"L'uomo è come un pescatore saggio che gettò la rete in mare e la ritirò piena di piccoli pesci. Tra quelli il pescatore saggio scoprì un ottimo pesce grosso. Rigettò tutti gli altri pesci in mare, e poté scegliere il pesce grosso con facilità. Chiunque qui abbia due buone orecchie ascolti!"
* * *

Il principe delle tenebre

Rispose l’uomo: “La donna che Tu mi hai posto accanto, mi ha dato dell’albero ed io ne ho mangiato".
Il Signore Dio disse alla donna: “Che hai fatto?"
Rispose la donna: “Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato".
Genesi 3 , 12 – 13

Che gli angeli esistano lo si incontra ad ogni passo nel percorso della Sacra Scrittura, sono stati riconosciuti dagli stessi pagani e dai filosofi greci; non ripugna l’esistenza loro, non ripugnando affatto l’esistenza di esseri immateriali. Non v’e’ contraddizione di impossibilita’ a detta esistenza.
Data la grandezza di Dio, l’esistenza degli angeli, piu’ che una convenienza, e’ una necessità.
La loro natura è spirituale, di sostanza semplice ed incorporea, sono puri spiriti costituiti; hanno intelligenza e volontà perfettissima e la perfezione di questa loro potenza, costituisce la loro felicità.
Sono stati creati immortali, sono il supremo genere della creazione ed adornamento di essa. Sono la reale e suprema corte del Re dei re, sono intelligenze supreme sulla fronte dei quali, aleggia il sorriso di Dio ed in petto ai quali arde l’Amore sempiterno di Lui.

La Storia della Chiesa è poi ricca di apparizioni angeliche e le Vite dei Santi ne sono piene per ministero di Rivelazione e di protezione.

Gli angeli fedeli conservano il nome di angeli o angeli buoni e gli angeli caduti sono detti demoni, spiriti delle tenebre, spiriti maligni o angeli di Satana, che è il loro capo.
E’ un dogma di nostra Fede che i demoni non sono stati creati tali, ma, essendo creati nello stato di grazia e di santità, sono divenuti cattivi per colpa loro.

Non è nella Bibbia Ebraica, non è nell’Antico Testamento che è rivelato il “Mysterium Iniquitatis” ; è solo nel Nuovo Testamento che appare il “principe di questo mondo“.
E’ Gesù che rivela il Mistero di Satana con l’Annuncio del Regno di Dio opposto al regno di Satana.

Ritenere sconveniente la trattazione del tema sul demonio e’ un grande errore, anche se il tema è inquietante. Se il tema ha un senso, non può che essere di grande portata e che va a toccare i temi essenziali dell’esistere e del pensare. Ci troviamo dinanzi ad una realtà che supera l’umana natura.
Ci si avvede che talvolta l’uomo, più che protagonista del male, è egli stesso vittima. L’uomo troppo spesso è servo e strumento d’una potenza malvagia, che lo tiene schiavo e lo spinge all’autodistruzione.

Il demonio, salvo eccezioni permesse da Dio, non si mostra apertamente e la sua presenza non è sperimentalmente verificabile. Egli sfugge all’osservazione umana e senza la Luce della Fede, non si riesce a vedere nelle tenebre profonde nelle quali si cela.
L'odio che Satana ha nel cuore contro Dio, sapendo che Dio è Dio e lui, solo una creatura, lo depone anche negli uomini attraverso un ateismo di facciata quando dicono di non credere in Dio.
In realtà, non sopportano che ci sia un Dio al di sopra di loro, dal Quale dipendono ed al Quale rendere conto. Fanno del loro “io” un qualcosa di assoluto, di insindacabile e di onnipotente. Dicono che Dio non c’è, ma in realtà Lo odiano, Lo combattono e Lo bestemmiano.
Satana è il loro capostipite e comunica loro quell’odio implacabile che egli genera negli abissi della sua perversione.

Cerca di provocare in noi inquietudine ed affanno. Ci ossessiona con l’incertezza per il domani, rendendoci ansiosi per il lavoro, la casa, la famiglia, la salute e con tutto ciò che sfugge al nostro controllo. Il renderci disperati è una sua grossa conquista.

Pallide, confuse, sbiadite e senza personalità, se non quella di essere contorte, sono le argomentazioni di quanti, teologi, spesso protestanti, identificano il diavolo col peccato.
Non è così. Il diavolo tenta al peccato, non è il peccato.

Il frutto maturo di Satana, non è certo oggi il satanismo, effetto tutto sommato marginale e derivato.
Il volto veramente demoniaco del male appare piuttosto in quell’insieme di volontà di dominio e di ingiustizia, che si esprime nelle attuali drammatiche situazioni che viviamo.

Esce dal quadro dell’insegnamento biblico ed ecclesiastico chi si rifiuta di riconoscere come esistente la realtà del demonio. Il male non è più soltanto “deficienza”, ma una “efficienza”, un essere vivo, spirituale, pervertito e pervertitore – terribile realtà, misteriosa e paurosa.
Dobbiamo soprattutto temere Satana perché egli riunisce in sé tutta la perversità e la potenza malefica degli altri demoni, essendo egli lo spirito del male. E’ il grande omicida sin dal principio.
Diede a sé stesso la morte eterna, inflisse la stessa sorte agli angeli complici della sua ribellione e la introdusse nel mondo; combinò e fece eseguire la Crocifissione di Gesù Cristo; ed è l’istigatore degli omicidi e degli assassinii, degli avvelenamenti, delle rivoluzioni sanguinarie, delle guerre distruttrici; dei sacrifizi umani e dell’immolazione di migliaia di fanciulli dinanzi agli altari dei falsi dei. E’ il forte armato ed è forte contro gli orgogliosi adoratori di sé stessi, forte contro gli eretici e gli apostoli, forte contro i padri che chiudono gli occhi sui vizi dei loro figli, contro i giovani libertini divenuti maestri di seduzione, contro le giovani che si abbandonano alle vanità e si dimenticano dell’innocenza, forte contro quelle persone che frequentano riunioni notturne ed orge senza nome e che hanno dimenticato il linguaggio cristiano. Chi si vuol divertire col demonio, non potrà godere con Cristo.
Satana è il principe di questo mondo. Egli è il principe di quelli che portano il suo carattere, il carattere della Bestia, perché vivono come animali che non hanno un’anima da salvare.
Egli è il dio di questo secolo perché è il dio di quelli che vivono secondo la corruzione del mondo; dio non per diritto di creazione, ma per la sua perversità, per i suoi scandali, per le sue cattive suggestioni, pel suo impero e tirannia sulle anime; egli si fa adorare come dio non solo dai pagani, ma da tutti gli amatori delle loro passioni depravate, dall’avaro, dall’orgoglioso, dall’ubriacone, dall’impudico e dai tanti altri, perché le passioni ed il peccato sono figli del demonio e questo padre si fa adorare dai suoi figli.
Potete voi immaginare cosa piu’ spaventevole di questo ritratto, cosa più capace di ispirarci il tremore salutare che dobbiamo avere, di divenire i sudditi e gli schiavi del re della città del male ?

Dio non permette che siamo tentati al di sopra delle nostre forze e il demonio nulla può fare contro di noi senza l’aiuto della nostra stessa volontà.

I primi uomini non sono rimasti come Dio li aveva creati. Si sono ribellati a Lui e il loro peccato è stato punito con l’espulsione dal paradiso terrestre. Siamo così andati incontro ad un destino di miserie, di ignoranza, di sofferenza e di morte, di profonda inclinazione al male.
Il peccato di Adamo e le sue conseguenze raggiungono per eredità (attraverso le generazioni) tutti i suoi discendenti.
A questa eredità sono quindi da attribuire anche mali fisici e malattie mentali, nonché vizi congeniti.
La realtà del Peccato Originale può essere colta dall’esperienza. Quello che ci viene insegnato dalla Rivelazione Divina, è concorde con le stesse esperienze di ognuno di noi. Infatti, se l’uomo guarda dentro il suo cuore, si scopre anche inclinato al male ed immerso in tante miserie che non possono essere certo dal Creatore che è Buono, secondo le nostre stesse esperienze ed il modo di intenderLo e di pensarLo. La realta’ del Peccato Originale può essere colta dalla stessa morte. Se Gesù ha vinto l’ultimo male che è la morte, significa che la stessa non e’ un fatto naturale voluto da Dio.
La morte è dovuta ad altre cause.

C’è un momento preciso in cui la tentazione scatta. Essa si presenta alla mente con un pensiero che cerca di attivarti. Ogni tentazione incomincia sempre con un pensiero che attraversa la mente o un’immagine che colpisce la tua fantasia.

Esiste una porta che Satana cerca di sfondare per potersi proclamare vincitore. Non si tratta della porta della mente dalla quale egli esce ed entra come e quando vuole, ma di quella del cuore di cui solo Tu e Dio possedete la chiave. Si tratta della chiave del Libero Arbitrio.
Perché Satana possa andare nel tuo cuore e divenire il tuo padrone, devi decidere di aprire.
Tutto ciò che il maligno escogita, tutta la forza che ostenta, tutte le suggestioni, le immagini e i pensieri che presenta, sono perché Tu liberamente apra.

Comprendi carissimo, che se Tu non vuoi, Satana non può catturarti. E’ un ladro che non può entrare nella casa del tuo cuore a tua insaputa. Il nocciolo del problema è che Tu non ti faccia convincere ad aprire.

Oggi si sta affermando un metodo molto sottile, quasi impalpabile ed invisibile, per sgretolare le salde fondamenta della Fede. Consiste nel non parlare delle verita’ scomode, quelle in cui non si crede, o di cui si teme che siano contestate o disattese dal mondo. Questo oscuramento di alcune verità della Fede e della morale, è uno degli espedienti più pericolosi dell’astutissima serpe.
Ecco dunque il silenzio sull’Inferno, su alcune norme morali ritenute troppo esigenti, sulla realtà del peccato e così via.
In questo modo la Fede si annacqua e la vita cristiana perde la sua tensione alla “santità”, arenandosi nella mediocrità e nel permissivismo sociale.

L’oblio che avvolge la malvagità del peccato morale, è probabilmente il male peggiore del nostro secolo.

Satana dilaga in Occidente sotto le forme dell’angoscia e della disperazione. Il Dio dell’Occidente è morente e la potenza occidentale è solo materiale. Qual è la grande debolezza dell’Occidente se non il fatto ch’esso ha perso Gesù Cristo, la Fede nella Vita Eterna, nella Realtà di Dio Salvatore dell’anima immortale, nel Giudizio Finale, nella Resurrezione ?

Quando si rifletta sulla storia dell’umanità, ci si domanda con angoscia perché essa sia in così grande misura una storia di sofferenze, di barbarie e di sangue, perché ci sia negli uomini una costante incapacità a superare gli egoismi collettivi ed individuali ed a vivere nella concordia e nella pace, a creare un mondo più giusto e più umano, pur riconoscendo essi la ragionevolezza ed il valore della giustizia, della solidarietà e della fraternità.
La risposta a questa domanda non sta nella fatalità d’un destino che incomberrebbe sulla storia umana, ma nel temibile peso che su di essa ha il peccato. Questo peso si manifesta talvolta in fenomeni che hanno più del demoniaco che dell’umano, fenomeni cioè in cui gli uomini appaiono “posseduti dallo spirito del male”.
Quanto è successo in Europa col comunismo staliniano (ad esempio), porta i segni evidenti del demoniaco nella storia.

Molti pastori della Chiesa Cattolica, invece di dire che la triste condizione di oggi è perché si è abbandonato Dio, si mettono ad organizzare ed appoggiare incontri interreligiosi, nei quali si costruiscono edifici di carta fondati sulla sabbia.

L’ecumenismo, ontologicamente cosa buona e giusta, per come è inteso e praticato oggi, l’ha inventato il diavolo perché scardina la Verita’ fondamentale della Religione Cattolica, la quale verra’ a ridursi ad un agglomerato di sette destinate a convivere con tante comunità eretiche e scismatiche che si sentiranno appagate come “chiese sorelle“.
L’odierno ecumenismo mette l’opinione sullo stesso piano della Verità e concede pari dignità alla verità e all’errore. Si parla solo di Dio; per raggiungere l’ecumenismo si parla solo di Dio e si trascura Gesù Cristo. E’ una scorciatoia, è un inganno.

Oggi si invitano tanti preti in televisione per farne delle comparse in un mondo ormai ridotto ad un palcoscenico, dove gli uomini entrano ed escono come tacchi di scarpe sulla catena di montaggio.
La religione che si esibisce alla fiera delle vanità, la religione che ricerca i segni appariscenti, la religione dei “ santoni “ e non dei “ Santi “; non ha nulla a che fare con la via della Croce percorsa da Cristo. E’ l’ennesima falsificazione satanica della religione.

“Un po’ del fumo di Satana è entrato nel tempio di Dio“, diceva Papa Paolo VI, riferendosi alla riforma liturgica, applicata in modo autoritario e violento. Fu un atto di imposizione della gerarchia sui fedeli che non avevano domandato la rivoluzione nella liturgia.
Nessuna obiezione venne ascoltata. Già operava il “principe di questo mondo“. Tutto sembrava così innovatore, intelligente, comprensibile. Il risultato è che la liturgia della Chiesa postconciliare, è una liturgia morente, priva del sacro, priva di bellezza, di grandezza.
La dissacrazione della Messa, è divenuta la dissacrazione del prete.
La nuova liturgia non contiene errori, ma taglia parti essenziali della Tradizione. Le nuove formule, opera di liturgisti perfetti della peggior perfezione, quella razionale, sono prive del pathos profondo del dialogo tra il prete peccatore, rappresentante del popolo, e il Cristo Redentore.
Non hanno sacralità. L’effetto è stato la dissacrazione della liturgia cattolica.

La Chiesa del Dio vivente, colonna e fondamento della Verità, scambiata per una organizzazione benefica, estetica, socializzatrice. Questa è l’insidia mortale che oggi va profilandosi di pari passo con l’indifferenza e l’assuefazione.

Il processo di annientamento della nostra Fede sembra incontrovertibile, ma il Signore ha promesso che le forze del male non prevarranno. Non ci resta che lottare e pregare affinchè sia più lontano possibile il momento in cui per nasconderci saremo costretti a tornare nelle catacombe.
Tutto lo lascia pensare in questa nuova primavera della Chiesa.

Per quanto riguarda i fenomeni diabolici più appariscenti come divinazioni, sortilegi, magie nere, incantesimi, possessioni, poltergeist, woodoo, macumba, messe nere, riti diabolici, case infestate, non sono qui trattati perché, pur fenomeni reali ed esistenti, non rappresentano il vero pericolo diabolico, quello che si gioca su scala planetaria. Mi limiterò ad alcune considerazioni di carattere generale.

- Oggi qualcuno tra i ricercatori moderni della mente già osa, come il famoso psichiatra californiano Van Duren, rifiutare come mistificante, la pallida terminologia semiscientifica della psicanalisi e principia ad esplorare la tragedia della follia con le precise metafore di un linguaggio tecnico da gran tempo caduto in dimenticanza: quello della stregoneria e dell’esorcismo.

- E’ opportuno rilevare il contesto più specifico di fenomeni di reale o presunta possessione diabolica, che ha indotto diversi vescovi, prima oltre oceano e ormai anche da noi, a riattivare la pratica diventata obsoleta dell’esorcismo. Il che è sintomo quantomeno di una certa flessione di fiducia nelle soluzioni terapeutiche scientifiche (pschiatria e psicanalisi) e nel riprendere quota di attese di salvezza religiosa.

- Scacciare i demoni fece parte dell’attività degli Apostoli.

- Sono molti i disadattati che entrano nelle sette. Il maggior reclutamento delle sette che vengono dall’Oriente, viene operato sui giovani della borghesia medio-alta. Superprotetti dai genitori, vissuti fuori dalla realtà, incapaci di affrontare i rischi della vita, pieni di paure e di complessi, credono di trovare nelle sette quella sicurezza che non sono riusciti ad acquistare nella vita. Soffrono d’infantilismo, come dimostra la forma di asservimento a cui si assoggettano entrando nelle sette.

Cosa ha portato Cristo sulla terra, quando c’e’ ancora tanto peccato ed egoismo?
Per l’esistenza del male che è in noi, essi vi sono. Noi siamo liberi. Dio ci lascia liberi. Ma la venuta di Cristo, proprio per questi mali riparatrice, fa sì che sia giusto che questi mali verranno giudicati.
Quindi, riparazione al male che è anche giudizio del male!

Nessuno si illuda. Al termine della vita, nel momento stesso in cui cessa il combattimento spirituale che ha nell’agonia il suo momento più solenne, per ogni anima è già deciso definitivamente del suo destino eterno!

Così come una potente calamita attrae un oggetto, che da solo nulla può fare per sottrarsi all’attrazione, così farà l’Anticristo con gli spiriti che l’avranno servito in vita.
Non vi sarà scampo, nè possibilità di difesa per loro. Per tutta una vita celato sotto l’apparenza delle cose visibili, egli si presentera’ a reclamare il suo conto.
Non crediate le mie siano solo parole. Questa è una realtà ineluttabile come la morte.

L’Eternità dell’Inferno è una verità di Fede che si basa sulle parole di Cristo che parla in più occasioni di “fuoco eterno “.

La logica dell’iniquità è quella di un rancore inestinguibile, di cui anche qui sulla terra è possibile fare delle esperienze. La pena è eterna perché il male è un mistero insondabile di odio eterno, quanto l’Amore. Oggi si cerca di aggirare le parole di Cristo, affermando che l’Inferno è vuoto.
Si tratta di uno slogan ad uso degli sciocchi che amano ingannare ed autoingannarsi. L’Inferno, infatti, prima di essere un luogo, è una condizione esistenziale di opposizione radicale a Dio e di morte spirituale. In questa condizione si trovano i demoni e tutti coloro che muoiono in peccato mortale.

Dio non si lascia deridere e l’eternità dell’Inferno nella Sacra Scrittura è certa e chiara (Mt XXV 40;Mc IX 42,43,44,45,47;Lc XVI 22,26;Apoc.XX 10,15).
Basta poi scorrere i Salmi; i Libri sapienziali; i Profeti, dove si accenna al “ tarlo che rode e non muore“, al “fuoco che non si spegne“.

Il verme che non muore nel dannato è la ricerca del Paradiso perduto. Non è né il rimorso della coscienza, né l’impossibilità di tornare indietro.

Sull’evolversi della storia umana, sono proprio i Testi biblici a dirci che la fine del mondo non avverrà attraverso un trionfo del cristianesimo, ma vedrà questo scontro fra le immani forze del male da una parte, e il piccolo gregge, il piccolo gruppo dei Credenti dall’altra.

La conclusione della vita di Gesù ha visto il Suo ingresso nel mistero dell’immane sofferenza, fino alla morte in Croce nell’ignominia e nell’abbandono. Quando tutto sembrava finito e le forze del male assaporavano la vittoria definitiva, ecco l’Intervento dell’Onnipotenza Divina che sconfigge il potere delle tenebre ed eleva nel fulgore della Gloria, Colui che il mondo aveva sperato di eliminare.
Allo stesso modo, la Chiesa, nella fase conclusiva del suo pellegrinaggio, sarà chiamata a rivivere in se stessa, la Passione di Cristo.
Sarà l’esperienza dell’angoscia del Getsemani, sarà tradita, abbandonata da tanti dei suoi.. Schiaffeggiata, derisa, flagellata ed infine condannata a morire e crocifissa.
Quando il mondo penserà di avere raggiunto lo scopo di eliminarla dalla faccia della terra, quando si appresterà a cantare vittoria, in quel momento apparirà sulle nubi del Cielo il vero padrone del mondo, che introdurrà la Chiesa nella Gloria Divina della Resurrezione.

La prima e fondamentale verità di Fede, con la quale si chiude la Bibbia, riguarda la conclusione della storia umana. Il cammino dell’uomo sulla terra terminerà con la seconda venuta di Cristo. Sarà un evento glorioso, improvviso e conclusivo.
Il “Figlio dell’Uomo“ renderà a ciascuno secondo le sue azioni. La storia umana finirà non per l’esaurimento naturale del ciclo della vita, ma per un avvenimento soprannaturale che chiamerà tutti gli uomini davanti al Tribunale di Cristo, per il Giudizio Finale.

Prima della seconda venuta di Cristo, il maligno scatenerà tutte le sue forze di seduzione e di distruzione. Negli avvenimenti immediatamente precedenti la fine del mondo, la seconda venuta di Cristo, le potenze infernali sfereranno l’estremo e disperato tentativo contro Dio e la Sua Opera di Salvezza. Si manifesterà l’uomo iniquo, il 666.
Le Scritture insistono su questo spettacolare successo finale del grande falsario. I tempi della fine, saranno dunque per i credenti quelli della massima impostura satanica: l’illusione degli uomini di salvare se stessi, senza bisogno di Dio. Rimarrà solo un piccolo gregge.
La Chiesa non entrerà nella Gloria del Regno che attraverso quest’ultima Pasqua, quando con la seconda venuta di Cristo, Dio dirà: Basta !
Va la nostra preghiera a Dio Padre Onnipotente ed Eterno, perché ci aiuti sempre più e sempre meglio a servire in Gesù Cristo Suo Figlio, l’Unico Signore del Mondo e della Storia.

A tutti i lettori l'augurio di ogni bene e un caro saluto

dal sito Antonio Bragadin

Edgar Cayce

SISTEMA ENDOCRINO ED ANIMA

Cosa dicono le "letture" di Cayce sulle ghiandole di Leydig e la pineale come sede dell'anima?
Caice parlò spesso della ghiandola di Leydig definendola una piccolo ghiandola sopra gli organi riproduttivi. Secondo Cayce la patologia legata a questa ghiandola era da mettere in relazione a condizioni neurologiche e psichiatriche, come la schizofrenia, la sindrome maniaco depressiva e l'epilessia. Ma Cayce correlò questa ghiandola anche allo sviluppo psico-spirituale. In una lettura essa fu definita "la sede dell'anima".

Franz von Leydig fu un famoso e rispettato biologo a cui si deve la scoperta delle cellule di Leydig nel 1850 e della ghiandola di Leydig nel 1892. Le prime sono cellule interstiziali situate primariamente nelle cellule riproduttive e sono soprattutto note per la produzione del testosterone.
La ghiandola di Leydig, nei tessuti del mesonefro (apparato genitale) dei vertebrati, ha una funzione sconosciuta. Leydig pensò che il suo ruolo fosse quello di stimolare il movimento degli spermatozoi. Anche se la sua scoperta fu fatta da una biologo, quindi da una figura ufficiale della scienza, a questa ghiandola non è ancora stata dedicata molta attenzione. Tuttora è abbastanza difficile trovare informazioni sull'argomento. Cayce la definì una delle ghiandole più importanti nel corpo umano. Ecco alcune citazioni dalle sue "letture:
"Lyden (Leydig) significa sigillato, quella ghiandola dalla quale ha luogo la gestazione quando un corpo viene creato attraverso il coito, o inizio... Situata dentro e sopra la ghiandola chiamata ghiandole genitali, chiaro?" 3997-1

"Ghiandola di Leydig per la riproduzione, poiché questa è sempre -finché la vita esisterà - in contatto con le cellule cerebrali attraverso le quali vi è la reazione costante attraverso la (ghiandola) pineale". 263-13

(...) "Il sistema endocrino è il sistema per mezzo del quale o in cui le disposizioni, i caratteri, le nature e le razze hanno tutti la loro origine" "Le forze ghiandolari sono quindi sempre simili alle fonti dalle quali, attraverso le quali l'anima abita nel corpo.
La ghiandola pituitaria (o ipofisi) è la porta attraverso la quale rispondono fisicamente tutte le azioni di riflesso, attraverso le varie forze del sistema nervoso. E' la porta attraverso cui avvengono le attività mentali che producono le influenze nel sistema immaginativo, nonché i pregiudizi razziali come vengono chiamate le influenze predominanti o la forza ematica stessa. Nello spirituale è quella per cui avere un unico fine, nell'adulto porta il risveglio delle sue capacità, delle sue possibilità, della sua massima speranza e del suo supremo desiderio". 281

"Continua a far funzionare la ghiandola pineale (dietro il cervello, o epifisi, che produce melatonina e regola i cicli del sonno e sembra sensibile ai campi magnetici della terra, ndr) e non invecchierai". 294-141 58

"Nel corpo troviamo che ciò che collega la pineale (epifisi), la pituitaria (ipofisi), la lydig può essere veramente chiamato la corda d'argento. La distruzione completa di una di queste (ghiandole) produrrà la disintegrazione dell'anima dalla sua casa di argilla.
Se si facesse uno studio anatomico o patologico per un periodo di sette anni (che è un ciclo di cambiamento in tutti gli elementi del corpo) su qualcuno che agisse soltanto attraverso il terzo occhio, troveremmo che colui che viene alimentato da cose spirituali diventa una luce che può risplendere da e nell'angolo più buio. Chi viene alimentato in modo puramente materiale diventerà un Frankenstein che è senza un concetto di qualsiasi influenza se non quella materiale o mentale". 262-20

"Si può definire letteralmente così che la pineale e la Leydig sono la sede dell'anima di un'entità... Sono i canali attraverso i quali le attività hanno il loro impulso!

INTERPRETAZIONE DELL'APOCALISSE

Edgar Cayce interpretò il libro biblico dell’Apocalisse in modo simbolico.
Infatti, le visioni di Cayce durante la sua unione con la Coscienza Universale insegnano che tutta la Bibbia, anche se storica, è soprattutto una guida simbolica su due livelli: uno personale per ognuno di noi come anime individuali e, su un altro livello, per tutte le anime come gruppo di anime incarnate in questo mondo.

Secondo Cayce la Bibbia racconta del viaggio delle nostre anime (individualmente e come gruppo) dalla nostra creazione nell’immagine di Dio allo scopo di essere compagni eterni per Dio, attraverso la caduta dalla grazia e la perdita del Giardino, verso l’alto attraverso le lotte per riacquistare quella gloria che era nostra “prima che il mondo fosse.” (Giovanni 17,5 e Cayce 1158-9).

La storia nel libro dell’Apocalisse, secondo Cayce, è una parte molto speciale di tutta la storia biblica e dovrebbe essere studiata come una cartina segreta per la spiritualizzazione finale dei nostri corpi e delle nostre menti.
I simboli e le scene in questo libro misterioso rappresentano esperienze e stadi attraverso i quali ognuno di noi passa nella nostra lotta per risvegliarci spiritualmente e riacquistare il nostro legame stretto con il nostro Creatore e il Giardino che una volta abbiamo condiviso.

Cayce disse che alcuni dei simboli e luoghi nell’Apocalisse effettivamente rappresentano ghiandole nel nostro corpo e schemi di pensieri nella nostra mente (1173-8). Egli spiegò che “le visioni, le esperienze, i nomi, le chiese, i luoghi, i draghi, le città, tutti non sono altro che emblemi di quelle forze che possono guerreggiare nell’intimo dell’individuo nel suo viaggio attraverso la materia - dall’ingresso nella manifestazione materiale [cioè, il corpo fisico e il mondo materiale] all’ingresso nella gloria, o il risveglio nello spirito...” (281-16).

Questo è un approccio unico all’Apocalisse. La maggior parte degli interpreti crede che sia una storia sulle forze nel mondo esterno. Cayce riconobbe che effettivamente aveva quel contenuto, ma il suo scopo e il suo messaggio più grandi è per ogni anima individuale come una cartina del sentiero spirituale sul quale viaggiamo all’interno del nostro corpo e della mente per raggiungere lo scopo ultimo per la nostra creazione: unione e compagnia con il nostro Creatore e l’uno con l’altro. Per Cayce, le attività e le direttive esteriori nelle Scritture sono importanti, ma il lavoro interiore è la chiave per realizzare la promessa nell’Apocalisse. Come disse: i simboli “rappresentano il sé: il corpo-fisico del sé, il corpo-mentale del sé, il corpo-spirituale del sé... ed essi sono uno in te - proprio come il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo sono uno in Lui.” (281-16).

Perché, allora, l’Apocalisse fu scritta in un modo così enigmatico? Secondo Cayce, per conservare i segreti spirituali per “quelli che sono stati, o saranno, o possono diventare,” (281-16) mediante la loro ricerca spirituale, iniziati in una comprensione delle “glorie che possono appartenere loro se solo vorranno mettere in opera, in attività” la guida trovata nel testo. Come lo Spirito arriva presso ogni chiesa e parla alla sua congregazione, così Cayce incoraggiò ognuno di noi a chiederci:
“Che cosa manca nel sé ? Sei freddo ? Sei caldo ? Hai trascurato la conoscenza che è tua ? Sei arrogante ? Sei adultero nei pensieri, nelle azioni, nelle glorie stesse che sono tue ?” (281-16).

In ogni verso dell’Apocalisse, in ogni attività, ogni simbolo, troviamo che bene e male si elevano nella lotta. Questa lotta, secondo Cayce, è dentro di noi ed esiste perché siamo stati creati per essere eredi, eredi congiunti con il Cristo, come figli e figlie di Dio, per quella gloria perenne che può essere nostra con Lui in Dio.
Tuttavia le forze materiali, fisiche e interessi autocompiacenti si impadroniscono fortemente di noi, e noi dimentichiamo il nostro destino spirituale e ci perdiamo nella fisicità e nel sé. Ciononostante Cayce non vedeva il fisico o il male come un ostacolo alla spiritualizzazione, ma piuttosto come mezzo, come trampolino di lancio verso la spiritualizzazione per aiutarci nella nostra lotta spirituale se impariamo ad usarlo correttamente, come rivela l’Apocalisse.

Ecco qualche esempio dell’interpretazione di Cayce di simboli, scene e personaggi trovati nell’Apocalisse.

Le Sette Chiese: queste rappresentano sette centri spirituali nel nostro corpo. Nell’induismo e nel buddismo classici questi centri vengono chiamati chakras, il che significa “ruote”, ruote rotanti di energia collocate in aree specifiche del corpo umano. Essi vengono anche chiamati padmes, che significa “fiori di loto”, che si sviluppano via via che la nostra illuminazione mentale aumenta. Cayce mette in correlazione questi sette centri speciali con le ghiandole endocrine nel nostro corpo le quali secernano i potenti messaggi ormonali direttamente nel flusso sanguigno, influenzando ogni parte del corpo. (281-29)

Ognuna di queste sette chiese rappresenta un centro spirituale specifico. La virtù e l’errore di ogni chiesa simboleggia la virtù e l’errore di quel centro specifico. E dato che questo centri potenti influenzano l’anima e la mente che abitano nel corpo, lo Spirito si muove attraverso ogni chiesa, invitandola a superare le sue debolezze e a fare ciò che sa fare, in modo che la gloria finale possa essere compiuta, aiutandoci a spiritualizzare la mente e il cuore, come descritto nei capitoli successivi dell’Apocalisse.

Secondo le letture di Cayce su questo libro misterioso, i primi dieci capitoli affrontano la spiritualizzazione del corpo, i capitoli 11 a 20 affrontano la spiritualizzazione della mente, e i due capitoli finali parlano del risultato meraviglioso che ci attende.

Ecco alcune intuizioni chiave di Cayce sul simbolismo.

Le Sette Lampade di Fuoco: queste rappresentano le influenze utili che distruggono gli impedimenti al risveglio spirituale. Esse sono messaggeri, aiuti interiori che stanno fra le forze del bene e del male dentro di noi e diventano come “forze da superare dentro la natura dell’uomo.” (281-29).
Questa idea può essere un’estensione dell’insegnamento che gli angeli vegliano su di noi. Si può trovare un esempio di questo in salmo 91,11: “Perché Egli darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutti i tuoi passi.”
Può anche essere la forza della nostra coscienza interiore a guidarci lungo la via. Ma per Cayce, possono anche essere i nostri pensieri mentali e la chimica del corpo: quali pensieri e ormoni rilasciamo più spesso ?
Quelli che infiammano le forze carnali, le forze spaventose o violente del corpo o quelle che ravvivano le forze creative, vivificanti ed edificanti, che rendono il corpo un tempio per l’anima?

Le Quattro Bestie: queste sono le quattro nature (desideri) fisiche fondamentali dell’uomo che devono essere superate. Esse sono anche le quattro influenze distruttive che “producono il desiderio più grande delle forze carnali”. (281-29). La descrizione dell’Apocalisse di ciascuna aumenta la nostra comprensione di queste forze e sul come possiamo soggiogare le loro qualità negative. Esse rappresentano anche impulsi e forze nelle quattro ghiandole inferiori, più terrene nel nostro corpo. Cayce mette le quattro ghiandole inferiori sullo stesso piano con le forze terrene, e le tre ghiandole superiori con le forze celesti.

Il Dragone Rosso: questo personaggio nell’Apocalisse simboleggia quella spinta possente dentro di noi che in origine ci ha separato dalla nostra Fonte di Vita, dal nostro Creatore e la sua compagnia amorevole.
Ancora oggi, ad un livello inconscio, abituale, lottiamo con quelle stesse influenze che porterebbero al nostro risveglio spirituale. Il Dragone Rosso è il serpente dal Giardino nella Genesi (Ap 12,9) il quale all’inizio aiutò nella separazione della nostra anima dalla presenza di Dio e dal Giardino - simbolico di un’ostinazione da serpente e di un ragionamento dentro di noi quando eravamo degli adolescenti celesti con le chiavi alla nostra macchina del libero arbitrio.
Ora questa influenza è diventata forte e potente nella forma di un drago rosso, pronto a divorare ogni intenzione nuova, centrata sul Cielo che portiamo avanti nel cuore e nella mente. (281-16)

Il Segno della Bestia: questo strano segno, il numero 666, rappresenta promesse e impegni che abbiamo preso nei confronti della nostra vita materiale o, come l’Apocalisse lo esprime, nei confronti dell’opera della Bestia.
Questa intuizione da parte di Cayce mi ricorda l’adesivo sulle macchine: “Possiedo, possiedo, quindi me ne vado al lavoro, al lavoro.” In molti modi abbiamo preso degli impegni con le vie del mondo materiale e con le opinioni materiali sulla vita, trovando difficile staccarci da una vita condotta materialmente.

Le visioni di Cayce ci richiedono di cercare un passaggio equilibrato, graduale verso una nuova vita che comprenda e permetta tempo, pensiero e attività di natura spiritualizzante.

Inoltre Cayce il segno della Bestia come egoismo e giudizio negativo e condanna di altri. La Bestia è il sé, l’egoismo e gli interessi egocentrici senza alcun riguardo per gli altri o per i desideri di Dio. Essa non ha pazienza, comprensione o perdono nei confronti degli altri. Rappresenta l’opera del solo sé, senza l’influenza di Dio. Il segno viene cancellato quando il lavoro delle nostre mani e i pensieri della nostra mente cooperano con Dio, piuttosto che farsi guidare dal sé.

Un Nuovo Cielo e una Nuova Terra: questi rappresentano una nuova mente (cielo) e un nuovo corpo (terra).
In tutto il Vecchio Testamento avete forse notato che il Signore fa dei riferimenti al fatto che ci dà cuori nuovi o che “circoncide” il nostro cuore. (dt.10,16; 30,6; Ez.18,31; 36,26; Ger 4,4). Ora, nell’ultimo libro della Bibbia, abbiamo ricevuto il nostri nuovi cuori. Questi rappresentano anche una nuova vibrazione nei sette centri spirituali.
Le “ruote” stanno ruotando e i “fiori di loto” si stanno aprendo con un nuovo scopo, una nuova forza vitale che sta spiritualizzando il nostro corpo e la nostra mente. Queste nuove vibrazioni nel nostro corpo aiutano il cuore e la mente a mantenere una coscienza più elevata.

L’Acqua della Vita: questa è l’influenza trasformante, ringiovanente dello Spirito di Dio che fluisce attraverso i nostri scopi i quali sono stati resi puri nel “sangue dell’Agnello di Dio.” (281-37). L’ingerire di questa acqua ci purifica, rendendoci nuovi e rinati. Ma, ancora una volta, non parliamo di vera acqua, bensì dell’essenza di acqua dentro di noi, come Gesù intese quando disse: “Chi crede in me, come dice la Scrittura, fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno.” Il riferimento di Gesù alle Scritture si trova in Isaia 58,11: “E il Signore ti guiderà sempre, e sazierà la tua anima in terreni aridi, e rinvigorirà le tue ossa; e sarai come un giardino irrigato, e come una sorgente le cui acque non inaridiscono.”

L’Albero della Vita: questo rappresenta “la solidità dello scopo dell’individuo nella sua sicurezza nel Cristo.” (281-37). Le foglie dell’albero rappresentano le nostre attività che sono come guarigioni per altri e per noi stessi nella vita materiale. I frutti di questo albero speciale sono i “frutti dello spirito”. Le letture di Cayce li elencano in molti discorsi come amore, gentilezza, pazienza, gioia, comprensione, dolcezza, sopportazione, perdono ecc.
La capacità dell’albero di portare frutti ogni mese indica la continuità dell’influenza di questa solidità e di queste attività che producono i frutti spirituali nella nostra vita, nella nostra mente e nei cuori, e anche nel nostro corpo.

Le interpretazioni di Cayce chiamano ognuno di noi a partecipare alla grande lotta di rinascere nello Spirito e di spiritualizzare la nostra vita, il corpo e la mente.

Nel capitolo 1, verso 10 dell’Apocalisse, il discepolo Giovanni ci dice che era “nello spirito del Signore.” Cayce dice che era in profonda meditazione. (281-16). In questo stato profondo egli venne colto dallo Spirito di Dio e “rapito” (ap 1,12) dal mondo esterno. Cominciò a vedere il mondo interiore, celeste e si sentì dire di scrivere ciò che vedeva e udiva. Cayce dice che ciò che Giovanni percepì era per il suo stesso sviluppo spirituale nonché per altre anime che, per mezzo del loro stesso sviluppo, erano in grado di intuire il vero significato di questa storia e il suo strano linguaggio figurato, e usarlo perché giovasse al loro viaggio. Di nuovo, il viaggio di cui parliamo è il viaggio da un essere predominantemente fisico, materiale (la Scrittura lo chiama “un figlio, una figlia dell’uomo”) ad un essere predominantemente spirituale, celestiale (la Scrittura chiama questo “un figlio, una figlia di Dio) che soggiorna temporaneamente nel mondo fisico.

Il processo che Giovanni subì per avere la sua esperienza rivelatrice, insieme al contenuto dell’esperienza, rivela un approccio spirituale, mistico alla vita. L’approccio mistico è basato sulla credenza che ognuno di noi possa avere una percezione immediata, intuitiva delle verità spirituali che trascendono la comprensione intellettuale comune per mezzo di un’esperienza di un’unione diretta, intima della nostra anima con Dio, attraverso il potere e la grazia dell’intercessione per nostro conto di Gesù Cristo, la quale deriva dal suo sacrificio e dalla sua resurrezione.
Grazie al sacrificio e all’unione continua di Cristo con il Creatore, il velo nel tempio della coscienza è stato squarciato. E’ stata ora aperta una via per sperimentare direttamente lo Spirito di Dio e la verità, non per una o due persone scelte, bensì per tutti quelli che stanno cercando. Non fraintendete questo; le visioni di Cayce ci inducono a cercare Dio, a pregare Dio, ma per capire che Cristo ha aperto la via e costruito un “ponte” dalla nostra coscienza umana (com’è rappresentata nell’uomo Gesù) a quella coscienza celestiale (com’è rappresentata nello spirito di Cristo, lo Spirito Santo).

Tratto da http://www.edgarcayce.it/

Una ghiandola chiamata Graal

"Il Vaticano tiene per se la spiritualità vera, e dà ai fedeli ciò che è una parodia dei culti più antichi, quale il culto solare, il mitraismo, il culto dei morti egiziano. Fra tante frottole e mistificazioni una verità c'è, stà a te scoprirla..."

L'INTUIZIONE
Tutti noi abbiamo sentito quella storia che racconta come Dio volle nascondere la regalità e l'illuminazione dell'uomo nell'unico posto dove egli non le avrebbe potute trovare. Ma non in fondo agli oceani, ai vulcani, o sulle cime delle montagne più alte, come gli consigliavano dei o angeli a seconda della provenienza di questa favola universale. Dio la nascose dentro all'uomo perché lì era sicuro che lui non l'avrebbe mai cercata.

Il Graal non soltanto è dentro di noi (e questo sarebbe perfettamente in linea sia con la teoria secondo la quale noi siamo piccoli universi, sia con il postulato "come nel grande così nel piccolo"... Trismegisto docet) ma è un ben preciso organo, anzi una ghiandola: non un simbolo o un archetipo ma un corpuscolo vero, fatto di "materia".

LA COPPA dell'ETERNA GIOVINEZZA
Prima di svelarvi di quale ghiandola si tratti, vi chiedo di seguirmi nel seguente ragionamento. Il graal si dice sia una coppa, però nessuno lo ha mai visto. E' noto, tuttavia, che chi beve dal graal ottiene l'eterna giovinezza, la guarigione da tutte le malattie e l'illuminazione. In definitiva, al di là della sua forma reale, il graal è sicuramente un contenitore che porta in sé un liquido in grado di offrire tali doni a chi lo beve.

Ma noi abbiamo nel nostro meraviglioso corpo proprio un piccolissimo contenitore dal quale possiamo "bere" un liquido di questa portata. Si tratta della ghiandola pineale, un corpuscolo grande come una lenticchia, a forma di cono (quindi ricorderebbe una minuscola coppa), situata alla base del nostro cervello (quindi dentro di noi come racconta la storia citata all'inizio dell'articolo).
La ghiandola pineale - o epifisi in gergo scientifico - produce, tra l'altro, la melatonina, un ormone prodigioso le cui caratteristiche sono state scoperte solo di recente ma che ricordano incredibilmente quelle del liquido contenuto nel graal.
La melatonina viene elaborata dal corpo nel periodo notturno, durante il quale la ghiandola raggiunge il massimo della sua attività. Proprio di notte sappiamo bene che la conoscenza intuitiva e le nostre facoltà più sottili emergono e "si impossessano di noi".
(NdR: la nostra melatonina si trova anche e sopra tutto nell'Urina...)
Descrive Laurence Gardner in "I Signori degli Anelli" (Newton Compton Ed.) "... la melatonina esalta e rafforza il complesso del sistema immunitario del corpo, accresce la produzione di energia fisica alzando il livello di sopportazione della fatica, regola la temperatura interna contribuendo a un'ottimale gestione del sistema cardiovascolare ed è per eccellenza la sostanza antiossidante del corpo, con effetti evidenti sui meccanismi antinvecchiamento e sulla mente, sviluppando facoltà paranormali".
Ecco dunque che chi beve le secrezioni contenenti melatonina dalla ghiandola pineale diventa "immortale" (effetto antinvecchiamento e rafforzamento del sistema immunitario) e ottiene "l'illuminazione" (aumento delle facoltà paranormali, dell'intuizione e altro). Il piccolo cono, dunque, come la coppa graaliana, elargisce questo succo miracoloso: ma come fare a berlo ?

Jasmuheen, una dolcissima donna australiana che dal '93 si astiene dal cibo, nei suoi seminari, dove spiega tra l'altro come vivere nutrendosi esclusivamente di "luce liquida", racconta che è possibile "bere" la divina Amrita, come viene chiamata nella tradizione sanscrita, ovvero la secrezione che scende come una piccola goccia stimolando, con la lingua arrotolata all'indietro, il palato verso l'epiglottide, guarda caso proprio sotto la ghiandola pineale. Forse l'Amrita, l'ambrosia degli dei, il nettare divino, non è nient'altro che la secrezione di cui abbiamo parlato, ovvero quella contenente melatonina. Se così fosse, ognuno di noi avrebbe in sé la chiave della longevità e della riscoperta della propria sovranità, e potrebbe accedervi in ogni momento, semplicemente arrotolando al massimo la lingua verso l'epiglottide e aspettando che fuoriesca una piccola goccia che sembra muco.
Ma proviamo a vedere se nella tradizione graaliana vi sono altre prove che ratifichino tale ipotesi.

La TORRE

Nella tradizione graaliana vi sono due simboli che vengono considerati interscambiabili tra loro e "sinonimi" della sacra coppa: la torre e la scala. Tant'è che Dante, iniziato e Gran Maestro del Priorato di Sion, un ordine templare, coinvolto nello studio dell'alchimia e quindi nella ricerca del graal ed esiliato da Firenze, si rifugiò a Verona dal suo amico Cangrande "Della Scala".

Il simbolo degli Scaligeri è una scala che si restringe verso l'alto ricordando proprio una torre: sarà un caso ?
La Scala-Torre, come il graal, è legata a una tradizione che permette il raggiungimento della Vera Luce e dell'Immortalità. Un particolare interessante e inspiegabile è che molte dee, regine e importanti donne legate alla discendenza graaliana portano una torre in testa, come copricapo. Per esempio la dea egizia Serapide reca sul capo il "Gradal", una sorta di torre, dove viene conservato il "Fuoco Celeste" di Phtah, la scintilla divina incarnata in ogni essere.

In Francia, a Rennes le Chateaux dove si vocifera sia o sia stato sepolto il graal, vi è la statua di una dea (forse Diana?) con il capo sormontato da una torre e gli scrittori latini Strabone e Lucano, come viene spiegato in Sulle tracce del graal di Bizzarri e Scurria (Mediterranee) parlano della regione di Rennes Le Chateaux come di una "[...] regione 'lunare' dove un tempio dedicato a Diana di innalzava sopra l'Oppidum Ra, che designa una torre".

In egiziano e in ebraico la parola "torre" viene scritta "MGDL" ovvero "Magdal" o "Migdal", da cui Magdalena, la donna per eccellenza connessa al mito del graal. Karidven, la Dea Bianca e Grande Madre, regina incontrastata degli dei nella tradizione celtica dal V al I millennio a.C., dea della fecondità, della terra, detentrice del calderone che dava l'immortalità (in Bizzarri e Scurria il calderone della tradizione celtica è assimilato al graal) e definita da Apuleio l'omologa di Venere, Diana, Proserpina e Iside, veniva chiamata dai celti anche Rhiannon, ovvero "regina coronata da torre".

Karidven significa "porta divina" ed è raffigurata con una scala in testa. Il calderone associato a Karidven-Rhiannon è fonte di inesauribile ricchezza ed eterna giovinezza ed è strettamente legato alla resurrezione del corpo che diventa immortale.

Forse, questa torre-graal posta sul capo delle regine graaliane sta a indicare che il graal va cercato nel capo? Insomma potrebbe essere una indicazione di dove cercarlo? Tanto più che la produzione di melatonina da parte dell'epifisi viene stimolata dalla serotonina, una sostanza secreta dalla sottostante ghiandola pituitaria, più nota come ipofisi: quindi un'ulteriore indicazione di un processo chimico che si svolge nel nostro capo.

Nei Tarocchi, l'arcano chiamato La Torre rappresenta proprio una torre sormontata da una corona (ma le corone non si mettono in testa?), che viene colpita a metà della sua altezza da un fulmine e si spezza, mentre dal cielo piove manna, ovvero l'alimento divino. L'immagine ricorda in modo raccapricciante quella dell'aereo che si schianta contro la prima torre di Manhattan il 9 settembre 2001, divulgata dalla BBC ed entrata ormai nel nostro immaginario collettivo: il fulmine che colpisce la torre dei tarocchi spezzandola è proprio alla stessa altezza del lampo di luce provocato dall'aereo in collisione.

La carta seguente a La Torre è chiamata Le Stelle e, nella serie di Alesteir Crowley, Gran Maestro rosacrociano, raffigura una donna con due coppe in mano. Potrebbe indicare che una donna scopre la seconda coppa, ovvero il piccolo graal inserito nel nostro capo il cui doppio esterno ("come nel grande così nel piccolo") è sepolto in qualche luogo in Europa? Non è singolare che questa intuizione sul graal sia venuta a una donna (io) all'indomani della caduta della torre, esattamente come sembrano descrivere i Tarocchi ?

La manna che scende dalla torre potrebbe indicare la divina Amrita contenuta nella ghiandola pineale ? La Torre viene chiamata la Casa di Dio ed è collegata (come spiegato in Gardner, op.cit.) alla linea femminile di discendenza del graal. Ma perché linea femminile ?

IL GRAAL, IL VENTRE E IL SANGREAL
Parlando di graal viene in mente immediatamente un classico della letteratura sul tema, amato o odiato ma sicuramente letto da moltissimi ricercatori: il celeberrimo Il Santo Graal, di Baigent, Leigh e Lincoln (Oscar Mondadori). In quell'appassionante ricerca si ipotizzava che il Graal, anzi il Sangraal usando il nome per esteso, fosse in realtà la contrazione di Sangréal, il sangue reale, l'erede messianico partorito da Maddalena e figlio di Gesù suo marito: quindi il Sangréal diventava la discendenza messianica e per traslato il ventre della Maddalena.

Il legame tra ventre e graal si può conservare in maniera convincente anche nella teoria della ghiandola pineale. In Gardner si legge infatti che il mestruo femminile, in particolare quello delle regine della "discendenza graaliana", era ed è ricchissimo di secrezioni a base di melatonina e serotonina, tant'è vero che si trovava sulle mense reali in diluizione. Sembra che alla base del rito cristiano della coppa contente il sangue di Cristo con cui si celebra l'eucaristia, e anche alla base del mito del vampiro che bevendo sangue mantiene la sua immortalità, ci sarebbe proprio il mestruo femminile con il suo altissimo contenuto di secrezioni endocrine.

Tra l'altro Gardner spiega egregiamente come la parola vampiro derivi da "oupire", ovvero "essere superiore" da greco "uper" che significa "sopra". Inoltre quando le donne erano ancora tali e vivevano in sintonia con Madre Terra, avevano il ciclo mestruale tutte insieme, durante la luna piena (le tribù native considerano le donne mestruate come esseri divini ed esse, durante il ciclo, si ritirano tutte insieme per qualche giorno a compiere riti di pruficazione).

Anche in questo caso, dunque, la presenza di melatonina è connessa all'influenza della luna. Tali secrezioni sono anche presenti nei fluidi prodotti dal "grembo" delle donne particolarmente eccitate (nella tradizione fatata, spiega Gardner, le principesse risvegliate dal bacio del principe producono la divina Amrita).

Nell'un caso e nell'altro si associa il liquido dell'immortalità al ventre femminile, dove viene prodotto sia il sangue mestruale (sangréal) sia il fluido che precede l'atto d' amore. Ecco dunque perché il graal inteso come coppa da cui bere il nettare dell'immortalità è stato legato al sangue e al ventre femminile.

Oggi, però, sappiamo che melatonina e serotonina sono prodotte autonomamente da ogni individuo sano all'interno del suo capo, dall'epifisi e dall'ipofisi, ghiandole poste all'interno della massa cerebrale ma indipendenti da essa. Ognuno di noi, quindi, con un semplice allungamento del muscolo sublinguale, può "bere" dal graal la secrezione che dà immortalità (rallenta l'invecchiamento) e illuminazione, senza bisogno di andare nei Pirenei o in Provenza a cercare la vera coppa.

Un'ultima chicca. Ormai siamo lanciatissimi in questo gioco di specchi e rimandi così affascinante da poterci permettere un'ulteriore scoperta. L'arcano che segue Le stelle è La Luna. Aleister Crowley, questo personaggio misterioso e legatissimo alla ricerca del graal (il quale si dice abbia "ricevuto" la visione dei tarocchi a lui intitolati durante una meditazione e li abbia poi descritti alla pittrice che li realizzò), nella sua Luna non indica nessun corpo celeste luminoso e bianco.

La Luna di Crowley è composta da 2 torri parallele molto stilizzate che sembrano sostenere al centro tra loro, in alto, una sfera dalla quale scendono piccole fiammelle che si immettono in un'altra sfera sottostante, più piccola, dalla quale si irradia una luce.

L'immagine ricorda in maniera stilizzata, un cervello in sezione visto dall'alto, con le torri che formano i due emisferi cerebrali, la ghiandola pituitaria, più grande, in alto, ovvero verso il naso in sezione, la ghiandola pineale più piccola in basso verso la nuca. Le fiammelle potrebbero indicare la serotonina prodotta dalla pituitaria, che immettendosi nella pineale stimola la produzione di melatonina, la quale fa "brillare" la sfera più piccola.
By Alessandra Devana D'Elia

Fonte: Altrogiornale.org
dal sito
Nibiru2012

Egregore

Nella Tradizione esiste un termine specifico di cui molti non conoscono il significato: Egregora. Cosa sono le Egregore? Si tratta di "insiemi energetici" frutto della focalizzazione del pensiero e della volontà di una o più persone, che col tempo finiscono per avere vita propria. Più il tempo passa e più l'egregora è forte, essendo il frutto di una focalizzata attività psichica conscia o inconscia. Chiarirò bene questo concetto. Mi sono domandato varie volte come è possibile che la gente si lasci "mangiare" energeticamente, senza mai reagire, da gruppi, organizzazioni, enti, squadre di calcio, partiti politici, sette, religioni, ecc. C'è un'unica risposta: l'ignoranza! Dovete sapere che i meccanismi sfruttati da questi enti sono diabolici e servono per inglobare le energie di tutti i loro affiliati. Come ci riescono?

Le organizzazioni di qualsiasi tipo, quando vengono fondate, cercano come prima cosa un simbolo o un logo che le rappresenti. Ad esempio, l'organizzazione calcistica della Roma ha come simbolo la testa di lupa, mentre quella della Lazio ha l'aquila. In ambito religioso i cattolici posseggono croci e madonne, gli ebrei la stella a sei punte, etc. Lo stesso avviene anche in ambito politico dove in passato i comunisti hanno adottato la falce e il martello e i nazisti la svastica. Sino agli attuali quercia, ulivo, tricolori, margherite e così via all'infinito.
Come seconda cosa vengono scelti i colori, perché essi assorbono le vibrazioni dei pianeti da loro rappresentati, aiutando con le loro forze la realizzazione del progetto originario. Ad esempio, i comunisti russi erano sotto Marte, dio della guerra, il cui colore è il rosso, il cui simbolo è il martello e il cui metallo è il ferro.

Il martello è anche il simbolo di Thor, dio nordico della guerra, che può essere equiparato al dio Marte, da cui deriva Marte-llo, mentre la falce rappresentava la Luna, che con un po' di acqua "frenava" i suoi bollori. Possiamo passare a un esempio più vicino a noi, la religione cattolica: il suo simbolo principale è la Croce, che ho spiegato in passato, rappresenta i quattro elementi con il quinto nel fulcro centrale. In questo contesto entrano le immagini dei santi, delle Madonne e i molti altri simboli impiegati per catturare nella rete chi ignora. Perché tutto questo serve creare un Egregore.

Praticamente ogni gruppo di persone sotto qualunque simbolo crea un'Egregora. Dunque, cosa è un Egregore? Non è altro che un'entità energetica intelligente sviluppatasi da un raggruppamento di persone con le medesime idee e serve per il bene o per il male e può crescere fino a diventare universale, immenso. La maggioranza delle organizzazioni quando mette in essere questi meccanismi ignora tutto ciò, ma la Egregore viene comunque generata.

Quante volte si è sentito il nostro vicino dire: faccio parte di questo gruppo, appartengo a quest'altro gruppo, sono socio di... sono di sinistra o di destra, sono cattolico, sono ebreo o musulmano ecc. Qualunque sia il gruppo di appartenenza, quando una persona dichiara di farne parte non è più una persona libera, bensì prigioniera di una rete, con le sue regole, doveri, obblighi e costrizioni. Un giovane tifoso, ad esempio, che segue la squadra del suo cuore, non ha nulla di strano, di malvagio, ma alla fine della partita si sentirà scarico e ciò gli durerà una settimana più o meno, in quanto ha usato i suoi "fuochi interiori" mettendoli a disposizione dell'Egregore della squadra, indipendentemente dal fatto che essa abbia vinto o perso. Questo perché l'energia, la sua energia, è stata "mangiata".

A volte a causa dell'Egregora si possono avere reazioni negative in quanto le Egregore possono essere positive o negative. Basti vedere cosa è stata capace di fare la nostra religione nel Medioevo, usando l'energia negativa della propria Egregora. Vi invito a osservare dei manifestanti di qualsiasi gruppo politico che si accingono a manifestare. Giorni prima iniziano i "riti" di preparazione, riunioni fra i diversi sottocapi, durante le quali si creano slogan e frasi che possano colpire il pubblico (mantra di potere) e che alcuni di questi scriveranno su grandi teli per essere usati come bandiere.

Così tutti, inquadrati e presi nella rete dell'Egregora come un esercito, sono pronti a manifestare e allora avviene che tutti i partecipanti perdono l'individualità e il tutto si trasforma in un unico essere, il "serpentone". Si tratta di un'unica e sola mente che dirige il tutto: l'Egregora! E chi assorbe tutta quest'energia è colui che possiede la chiave di ingresso nella "rete". Così un essere pensante, un individuo, si converte in massa e può essere manipolato a volontà. Scompare, diventando una cellula acefala e al servizio dell'Egregora.
Quest'Egregora è la somma di tutti i componenti con le loro idee e diviene un ente vivo e intelligente che agisce sulla vita di ogni affiliato vampirizzandolo energeticamente, fino a quando questi non prende coscienza e si libera definitivamente.

I più grandi specialisti nella creazione di queste mega-egregore sono soprattutto le grandi religioni. La stessa parola significa ri-legare o legare alla rete, e quando ciò accade non possiamo opporci perché vuoi dire che siamo completamente senza coscienza. Così, fin dai primi giorni di vita, siamo inseriti nella grandissima, mondiale rete di una religione che ci educa di conseguenza, con i suoi catechismi, riti, inni, canti, gesti, simboli, talismani e amuleti (reliquie), e ogni tipo di doveri, così che per uscirne definitivamente occorre un'impresa formidabile come le fatiche di Èrcole. E' come essere in un carcere a vita e, volente o nolente, si è legati alla rete. Così da neonato e fino alla fine della vita ti assorbono e continuano a vampirizzarti le migliori energie legate ai sentimenti.

Essere nella rete in-attivo è come essere una TV spenta cui resta accesa solo la "spia". Così per attivarti basta fare il segno della Croce e tutte le preghiere vanno a gonfiare l'Egregora. Alla fine la Croce ti rispegne, facendoti rimanere nella rete.
In effetti, con i diversi riti, comunione, cresima, matrimonio, si viene inseriti nei cerchi più interni dell'Egregora e se al momento della morte viene somministrata l'estrema unzione, allora ti legano anche per la prossima vita.

E chiaro che avere una fede, o condividere idee politiche, sportive o altro non comporta nulla di negativo, sempre che si abbia coscienza di quello che si fa. Importante è non appartenere, essere affiliato o far parte di qualche Egregora che potrebbe vampirizzare le proprie energie. Attualmente, facendo un calcolo approssimativo, abbiamo un 99% dell'umanità che vive "prigioniera" di qualche Egregora e ne porta con orgoglio all'occhiello il segno, per affermare che fa parte della Rete. Invece, l'uomo che ragiona, che possiede una coscienza sveglia, partecipa a tutto di sua volontà, senza appartenere a nulla, è un uomo libero e appartiene solo a sé stesso e all'umanità. E' un libero pensatore, è un iniziato, è un maestro di vita.


dal sito Menphis75

Il meccanismo del pensiero

Alle poche menti elevate che interrogano la natura invece di prescriverle leggi come guida, che non limitano le sue possibilità con le imperfezioni dei propri poteri di comprensione e che non credono solo perché non sanno, ricordiamo la massima di Narada, l'antico filosofo Hindu. "Non dire queste parole: lo non so, perciò è falso. Bisogna studiare per sapere, sapere per comprendere, comprendere per giudicare" (Helene Blawatsky)


LE FORME PENSIERO O ELEMENTALI
Vi sono due effetti principali prodotti dall'attività del pensiero:

- vengono prodotte delle vibrazioni nel corpo mentale e queste irradiano delle onde nello spazio circostante,
- se il pensiero è sufficientemente forte e definito, si viene a creare una struttura energetica, chiamata "forma-pensiero", tanto più potente e resistente, quanto più forte è stato il pensiero che l'ha generata.

Le onde-pensiero: Ogni pensiero, produce delle onde che tendono a propagarsi nello spazio circostante, perché nell'atmosfera vi è molta materia mentale pronta a rispondere a simili impulsi. Queste onde sono simili a quelle create da una pietra che cade in uno stagno; però non si propagano in un piano solo, ma in molte dimensioni, come quelle del sole o di una lampada.
Vi sono molte varietà di materia mentale, in generale, possiamo dire che i pensieri di male o di egoismo sono espressi con la materia più grossolana, mentre i pensieri buoni ed altruistici con quella più fine dei piani superiori.
Le vibrazioni emesse da un pensiero tendono a riprodursi ogni qualvolta ne hanno l'occasione. Perciò, quando urtano un altro corpo mentale, tendono a far nascere in esso una vibrazione simile a quella originaria. Pertanto la potenza del pensiero di più persone unite è sempre molto più grande della somma dei loro pensieri separati; perciò è oltremodo benefico per qualsiasi città o comunità che vi siano delle persone che si riuniscono per generare pensieri di alto livello.
Le onde pensiero nate da una motivazione personale, con molto contenuto emotivo, sono solitamente sommerse da una moltitudine di vibrazioni del medesimo livello e sono costrette a perdersi nella confusione. Un pensiero di carattere elevato, ha invece un campo di azione molto più vasto, perché si propaga nella materia sottile del Mondo mentale dove vi sono pochi pensieri e si può espandere con facilità. Perciò ciascuno di noi dovrebbe mantenere pensieri elevati al fine di irradiare su coloro che ci circondano amore, calma, pace, e così via. Purtroppo pochi sono consapevoli del bene che potrebbero fare servendosi della potenza del pensiero.

Le forme-pensiero o elementali artificiali: Dobbiamo ricordarci che l'unica cosa con cui stiamo trattando sono pensieri, ed il pensiero può essere cambiato e, che ci crediate o no, noi scegliamo i nostri pensieri (Louis Hay, in Guarisci il tuo corpo).
Seppur in modo inconscio l'uomo è un creatore continuo, infatti quando pensa, parla, desidera, soffre, gioisce, ecc., crea delle strutture energetiche nei mondi sottili (astrale e mentale), che saranno tanto più potenti e resistenti, quanto più forti sono stati i pensieri, i sentimenti, i desideri, e le emozioni che le hanno generate.
Ogni pensiero, se abbastanza definito, crea delle forti vibrazioni nel corpo mentale facendone espellere una piccola parte che si riveste con l'essenza elementale corrispondente. In questo modo viene a crearsi una struttura energetica vitalizzata che prende il nome di "forma-pensiero". Quando il pensiero è permeato di desiderio, o si occupa di attività passionali od emotive, la forma-pensiero si riveste anche di essenza elementale del mondo astrale.
Una forma-pensiero si può paragonare a un accumulatore di energia pronto a scaricarsi, o a caricarsi ancor di più, se trova delle vibrazioni simili a quelle che l'hanno generata.
Talvolta la forma-pensiero viene anche chiamata "elementale" o "elementale artificiale" e può mostrare molte e svariate forme e colori dovuti all'essenza elementale da cui è costituito.

Le forme-pensiero personali e i fenomeni correlati: Se la forma-pensiero è egoistica o egocentrica (come lo sono la maggior parte dei pensieri), vagherà costantemente intorno al suo creatore, sempre pronta a reagire su di lui ogni qualvolta egli si trovi in condizione di passività.
Prendiamo, per es., il caso di un uomo che si abbandona sovente a pensieri impuri; egli potrà dimenticarli fintanto che la sua attenzione è occupata nel fare qualcosa, ma quando l'attenzione cala e la mente non è più concentrata, le forme-pensiero di impurità (che gli aleggiavano intorno), lo assaliranno inducendolo in tentazione. Se tale individuo è sufficientemente intelligente potrà rendersi conto di quanto avviene e forse pensare di essere "tentato dal demonio". In realtà la tentazione gli viene dall'esterno solo in apparenza, perché è solo la logica reazione delle forme-pensiero che lui stesso ha creato. Ogni individuo si muove nello spazio, racchiuso in una specie di gabbia, costituita dalle forme-pensiero frutto delle sue abituali attività mentali; questa "gabbia" costituita da idee cristallizzate, pregiudizi e preconcetti, gli impedisce di vedere le cose nella loro giusta luce e lo porta ad interpretare ciò che vede e sente in modo del tutto personale. Pertanto un individuo non vedrà mai nulla con precisione, finché non avrà raggiunto il completo dominio dei propri sentimenti e dei propri pensieri.

L'idea fissa: Se un certo pensiero è ripetuto più volte, può generare una forma-pensiero talmente forte che, per evitare la propria estinzione, arriva a ricreare il pensiero che l'ha generata nella mente del pensatore. Da questo fatto nasce il grande pericolo che corrono coloro che si "divertono" assistendo a film dell'orrore o similari. Essi, senza saperlo, creano una forma-pensiero di tensione e terrore che, nel tempo, può instaurare paure irragionevoli a cui i tranquillanti potranno offrire solo un leggero sollievo.

Le forme-pensiero dirette verso altri: Se il pensiero di un individuo o i suoi sentimenti, sono diretti verso una data persona, la forma-pensiero derivante si dirigerà verso di essa e, se trova nel suo corpo astrale e mentale la materia adatta si scaricherà creando un effetto correlato al tipo del pensiero originario. Desideriamo sottolineare il fatto che, se l'aura del destinatario non contiene una materia adatta a rispondere, la forma pensiero non può produrre alcun effetto. Da questo fenomeno proviene il detto "un cuore e una mente puri sono la miglior protezione". Questa purezza, infatti, costruisce un corpo astrale e mentale di materia assai sottile, incapace di rispondere alle vibrazioni che richiedono una materia grossolana.

Ammalati di nervi e bambini: Tutti gli ammalati di nervi, dalle forme più leggere a quelle più gravi come la pazzia, sono bersagli ideali di queste vibrazioni esterne che sono dei veri treni d'onda che provengono dai violenti, dai collerosi, dai litigiosi, dai luoghi dove accadono incidenti o disgrazie, aggressioni ed omicidi.
Poiché in vicinanza della sorgente emotiva di questo tipo le frequenze sono più penetranti perché molto intense, due coniugi litigiosi sono più dannosi ai loro figli che se questi fossero orfani ed abbandonati. L'assuefazione ai litigi, si trasforma in callosa abitudine che impedisce l'ingresso delle emozioni positive, quelle che sono il nutrimento psichico per una buona crescita somatica.
Togliendo i bambini dall'ambiente alterato e portandoli stabilmente in ambiente tranquillo in tempo utile, si può rapidamente rimediare al danno, l'indifferenza verso di loro non è certo una buona nutrizione psichica, ma in ogni modo crea un ambiente emotivo più calmo e meno dannoso della continua presenza dell'alterco. L'orfanotrofio presenta certo gravi inconvenienti e ritarda lo sviluppo, ma nella sfortuna è già una salvaguardia.
La vicinanza a focolai di violenza è tanto deleteria che in India non si costruiscono abitazioni nei pressi delle carceri, dei manicomi e dei mattatoi pubblici.

L'Egregore: "Un egregore è un'entità collettiva creata dal pensiero di tutti gli individui appartenenti a un raggruppamento, a un popolo, oppure a una religione; per esempio... i loro pensieri, i loro desideri che vanno tutti nella medesima direzione formano un egregore impregnato, nutrito, modellato da quella collettività.
Anche noi, come Fratellanza Bianca Universale, abbiamo un egregore. Tutte le religioni, tutti i movimenti spiritualisti hanno la loro. Lo stesso accade per i movimenti politici. A volte, in alto, quegli egregori combattono fra di loro a chi sarà il più forte. Ogni egregore aiuta la comunità che lo ha formato: esso è uno straordinario serbatoio di energie. Inoltre possiede una forma simbolica, spesso quella di un animale: orso, tigre, gallo, aquila, colomba, ecc.
Ma l'essenziale consiste nel comprendere come si può formare un egregore potente che lavori nel mondo, che aiuti e illumini le creature. Solamente, attenzione: si può anche essere puniti e fulminati da un egregore se si ha tradito l'ideale che rappresenta. Sì, gli egregori si vendicano contro i membri che li hanno traditi".
L'energia mentale/emozionale, creata da un partito politico, una setta od un gruppo, deve la sua forza al fatto che gli aderenti a quell'ideologia mantengono vivi tali pensieri nella propria mente. Se tutti costoro cessassero di pensarla in quel modo la forza dell'egregore verrebbe a mancare ed il medesimo cesserebbe di esistere.

Un pensiero del Maestro Daskalos: L'intensità degli elementali corrisponde alla forza dei desideri che li hanno generati. Dopo aver raggiunto il loro obbiettivo e servito al loro scopo, essi ritornano a che li ha creati nell'attesa di essere riattivati di nuovo con forza ulteriore. Tale processo si può ripetere molte volte, e crea all'interno della nostra personalità, o un ambiente terribilmente oscuro (quando gli elementali sono di livello basso), o una forte atmosfera di amore (se sono pensieri-desideri di buona qualità). Nello stesso modo con cui possiamo avvelenare il corpo fisico, se consumiamo del cibo pericoloso, o purificarlo se ce ne prendiamo buona cura, così è possibile avvelenare o purificare le nostre personalità. Questo è il modo con cui il carattere umano si evolve.

Le riflessioni di un lettore

Vorrei mettere in evidenza un aspetto che a mio parere alimenta la grande confusione che regna in ambito spirituale e che al contempo, forse in modo involontario ma comunque sospetto, contribuisce a sviare la nostra attenzione da disegni che, se confermati, potremo liberamente ed a gran voce definire criminali.
La mia analisi parte dal ruolo che ricoprono le persone che si autodefiniscono "contattisti" e che sostengono di avere semplicemente "il dovere" di riportare all'umanità ciò che viene loro riservatamente rivelato da entità eteree.

Per carità. Ognuno è libero di credere e di fare ciò che vuole. Ma quello che sinceramente cerco di capire è se queste persone sono veramente consapevoli di essere entrati a far parte di un gioco che, a rigor di logica, investe pesantemente la psiche di ogni umano. Immagino che salire su una nave spaziale, parlare con alieni, fare il giro per l'universo cosmico o una visita al centro della terra non sia esattamente la stessa cosa che andare al bar per un prendere caffè! Che sò, un minimo di stress, un minimo di condizionamento mentale, insonnia, subentrerà... o no?
Mi domando inoltre se sono consci di interagire con energie che certamente esistono e che nulla hanno a che vedere con la natura di un essere umano. Oppure, se così non fosse, se sono pronti a mettere la mano sul fuoco che loro, in alcun modo, sono inconsapevolmente controllati e manipolati da poteri che non si possono che definire oscuri.
Sia ben chiaro: io credo che essi sentano delle voci... che compiono viaggi astrali... che si trovano faccia a faccia con l'Arcangelo Michele e con altri esseri eterei ma... e vengo al punto ed a ciò che realmente mi interessa ... la cosa che non riesco a spiegarmi, pur volendo fare atto di fede, è: come mai in nessuno di questi messaggi trasmessi da Angeli Alieni, non si fa mai alcun riferimento alle ormai discusse scie chimiche? Eppure nei loro messaggi si dichiarano interessati al nucleare, alle guerre, ai terremoti ed alle alluvioni ma sulle scie chimiche... nulla! Qualcosa non mi torna. Eppure dischi volanti, globi luminosi ed altri oggetti similari (che in ambito spirituale nessuno direbbe di origine militare) vengono avvistati nei cieli, fotografati e filmati mentre rincorrono aerei tanker e reputati responsabili di attacchi ad aerei di linea e militari. Alcuni sono stati addirittura filmati mentre annusano o risucchiano scie chimiche... ma nei loro messaggi per l'umanità, mai nessun cenno!

Loro sono esclusivamente interessati all'amore, al nostro imminente passaggio alla quinta dimensione e poi sono particolarmente interessati al cambiamento del nostro DNA, visto che ciò ci aiuterà ad affrontare gli anni che ci dividono dal 2012 e dal grande progetto di nascita di una nuova civiltà.
Certo che il nostro DNA sta' cambiando: se continuiamo a respirare tutte queste sostanze velenose sparse nell'aria! Probabilmente l'unico vero miracolo sarà quello di arrivare a vederlo il 2012!
Certo che ci sarà una "nuova civiltà": una civiltà di malati mentali e che sempre più accetta di essere controllata ed addomesticata... che senza accorgersene rinuncia alla sua sovranità ed alla sua libertà personale, in cambio di una maggiore sicurezza.

La fascia fotonica, l'onda quantica... ma quante pacchianate, quante bugie! Ma come si fa a far credere alla gente che ronziii, giramenti di testa, aritmie, dolori al collo, alla schiena, la diarrea ed altre malattie di varia natura non sono altro che i SINTOMI DELLA LORO CERTA E MERITATA ASCENSIONE, piuttosto che il probabile effetto di continue irrorazioni di sostanze tossiche nell'aria.

Miei cari, riflettete bene... non fatevi plagiare, non fatevi sopraffare dalla paura ed ancor meno dall'ansia di voler salvare a tutti costi la vostra anima. Usate discernimento, critica ed intuito, vedrete che le menzogne si dissolveranno immediatamente tra le vostre mani.

Fine dell'Ufologia

dal blog Zret

Il primo ricercatore che elaborò in modo coerente una teoria parafisica all'interno dell'Ufologia fu lo statunitense di origine francese Jacques Vallée. Egli ritiene che gli U.F.O. provengano da una dimensione parallela, una dimensione popolata da creature che, nel folklore erano concepite e percepite un tempo come fantasmi, incubi, coboldi, fate... Un altro sostenitore dell'ipotesi parafisica è John Keel, secondo cui gli alieni sarebbero intelligenze ostili alla specie umana.

Un tempo minoritaria nell'ambito della ricerca ufologica, la teoria interdimensionale si è diffusa sempre più, non tanto perché l'ipotesi extraterrestre sia stata abbandonata ex abrupto, ma perché è lentamente trascolorata in altri ambiti di indagini che hanno addentellati con la metapsicologia, la filosofia e le scienze di frontiera. Mi chiedo, però, se tale approdo ermeneutico non sia uno snaturamento, non scevro di intenti ideologici. Abbiamo visto, infatti, un chimico come Malanga, le cui analisi su molti fenomeni ufologici sono pietre miliari, trasformarsi, un po' alla volta, in un esorcista laico che, tramite l'ipnosi ed altre tecniche, evoca spiriti immondi dai "rapiti". Alla fine, ne è risultata una totale confusione: alieni che non sono alieni, ma demoni, extraterrestri che, però, sono terrestri, in quanto insediati sul nostro pianeta da tempo immemorabile; uomini con anima e senz'anima; interesse per il D.N.A., anzi no per l'anima, esseri di luce cattivi come demoni... insomma un calderone infernale in cui manca solo il diavolo dei tarocchi. Sullo sfondo sempre i militari, il cui influsso in tutto ciò non è facilmente quantificabile, ma senza dubbio più che negativo, micidiale.

Non sarà il caso di discernere per ottenere un po' di chiarezza? Ammettiamo - e mi sembra verosimile - che esistono entità predatrici e malvagie: queste entità NON sono extraterrestri, ma creature interdimensionali. Gli alieni sono, invece, visitatori di altri pianeti approdati sulla Terra, tramite astronavi propulse con sistemi tecnologici molto avanzati (quantistici?), ma ancora confinate in uno stato più o meno tangibile. Gli esseri parafisici, invece, potrebbero muoversi in un livello di realtà dove lo spazio-tempo non esiste più o è radicalmente diverso dalle coordinate cronotopiche in cui viviamo noi uomini.

Forse questa distinzione non è valida in quanto tutti gli esseri che ci visitano, per cause e circostanze che non è il caso qui di esaminare, vengono da "stringhe" parallele e sono dunque creature interdimensionali. Questo significa che tutti gli incontri ravvicinati del terzo e quarto tipo con ufonauti "in carne ed ossa" con contatti, comunicazioni telepatiche o verbali, viaggi in navicelle spaziali etc. o non sono mai avvenuti o sono allucinazioni dei percipienti. Mi pare improbabile: mi sembra anche azzardato liquidare tutte le testimonianze fisiche inerenti all'Ufologia (dalle tracce al suolo ai pur rari reperti extraterrestri) come frutto di abbagli e frodi. Tuttavia non si può escludere nulla a priori. In ogni caso, pur considerando che ricondurre TUTTE le manifestazioni ufologiche a fenomeni parafisici è una forzatura interpretativa, molti investigatori dovrebbero dimostrare il coraggio e la coerenza di smettere i panni da ufologi per indossare l'abito degli esorcisti, visto che l'Ufologia è diventata Demonologia.

Malanga come Padre Amorth?

Solo esperienze aliene?

Dietro le abduction si celebrerebbe un inganno perpetrato da forze occulte terrestri. Un programma anti-UFO a largo raggio - di cui sarebbero rimasti vittime anche diversi leader mondiali - atto a fuorviare ed indottrinare negativamente le masse.

Dalla fine degli anni Settanta il fenomeno delle Abductions aliene è stato al centro di una crescente attenzione. Un flusso costante di libri, video, film e conferenze è servito a tenere l’argomento vivo nella nostra coscienza. In tutta l’America, numerose città hanno visto il sorgere di gruppi di supporto per i rapiti e un crescente numero di terapisti hanno iniziato ad assistere individui vittime di rapimenti alieni. Dopo un attento studio del fenomeno si è scoperto che c’è qualcosa di singolare in queste esperienze, e la verità è ancora più insolita dell’idea di extraterrestri che prelevano donne a bordo di UFO per creare, attraverso esperimenti genetici, ibridi umano-alieni. Le esperienze negative di abduction sarebbero, secondo Greer, frutto di attività terrestri di un gruppo ombra. Prima di esplorare l’aspetto più sconvolgente di tale fenomeno, occorre dire, tranne per i credenti ad ogni costo, che non è tutto oro quello che riluce. Innanzitutto, dobbiamo comprendere che stiamo trattando di una molteplicità di fenomeni, non un singolo fenomeno. E non si creda che, seppur raramente, diretti contatti umano-alieno non siano mai avvenuti. Per farsene un’idea, necessitano conoscenza in campi diversi: la psiche umana, lo spirito ed il massimo potenziale dell’essere umano; la tematica UFO in generale, le tecnologie terrestri ultra-classificate e più insolite - impiegate soprattutto nei progetti classificati frutto di studi di retroingegneria su velivoli extraterrestri recuperati e nei programmi per il controllo della mente e la guerra psicologica - nonché la cosmologia espansa che prenda in considerazione le capacità e le esperienze terrestri ed extraterrestri, siano esse fisiche, mentali o spirituali.

Nel valutare i dati e i rapporti dei presunti contatti umano-ET stimerei che meno del 10% di tali casi sono quello che sembrano. Il restante 90% è una combinazione di quanto segue: l’erronea identificazione di altre esperienze inusitate, che la cultura popolare dominante ha etichettato come abductions aliene. Esse includono le cosiddette esperienze paranormali (erroneamente etichettate come tali) correlate a sogni lucidi, esperienze fuori dal corpo, esperienze di pre-morte, incontri in corpo astrale con altre entità non umane (ma non extraterrestri) e fenomeni simili correlati. Il desiderio di un punto di vista cosmologico espanso delle potenziali conoscenze umane dovrebbe essere ovvio: troppo facile etichettare un’esperienza non conoscendo le alternative. A questo proposito, alcuni ricercatori classificano molte di queste esperienze non convenzionali come altrettante abductions, e definiscono addotti quanti le vivono.

Rapimenti simulati

Si potrebbe evitare di diagnosticare malamente un gran numero di casi se si fosse a conoscenza di tutte le possibilità. La casistica comprende stati confusionali, alterazioni della personalità, sindrome da falsi ricordi, disturbi mentali e, in alcuni sedicenti addotti, sono state riscontrate tracce di sostanze allucinogene. L’elemento fondamentale appare quindi la percentuale (più del 90%) dei casi di contatto erroneamente identificati, riconducibili a progetti classificati di origine terrestre. Seppure sconcertante, per questa teoria la sindrome delle abductions sarebbe in gran parte una “creazione” di gruppi ombra inseriti nell’ambito di progetti classificati tesi alla disinformazione e al discredito del fenomeno UFO-ET. Non tutti converranno con quanto segue, ma è importante che la verità esca fuori, per lottare contro la diffusione di false informazioni. Per ottenere questo è necessario guardare storicamente agli eventi.

L’acquisizione di hardware extraterrestre high-tech derivata dall’UFO crash avvenuto nel 1947 a Roswell, New Mexico (USA), ha dato vita allo sviluppo di progetti avanzati top secret ottenuti grazie a retro-ingegneria. Lo studio dei velivoli alieni, che si interfacciano direttamente con la mente e il pensiero, ha portato all’elaborazione di sofisticate tecnologie - nella forma di velivoli alieni riprodotti, capacità di comunicazione non lineare ed entità biologiche clonate - che il governo ombra ha impiegato in maniera pessima. In maniera, a dir poco, criminale che si tradurrebbe in test di valutazione ed affidabilità di tali sistemi attraverso false esperienze di rapimento alieno che avrebbero tra l’altro il fine di disinformare l’opinione pubblica sulla reale natura del fenomeno UFO-ET. Per quelli che credono che testare tali tecnologie “non letali” sulla popolazione civile nell’ambito di operazioni classificate sia impensabile, vanno ricordati i test top secret con sostanze radioattive eseguiti su ignari civili durante la guerra fredda. Nell’area delle presunte abductions, la simulazione di incontri alieni falsi, ma credibili, ha i seguenti scopi: che reali eventi UFO si perdano nella montagna di casi simulati o ritenuti falsi e che la comunità di ricerca ufologica venga screditata. Del resto più gli scenari sono illogici, più la comunità scientifica e i media vedranno il tutto come una totale assurdità.

“Satana sotto le spoglie di ET”

Preferiremmo non credervi, perché sembra troppo orribile, ma più vivremo negandolo e più saremo condizionati nelle nostre menti ed emozioni. Il contesto delle abductions simulate è decisamente negativo, xenofobo e induce paura e rabbia. A che scopo? Può essere che gli “addotti” e i milioni di persone che vengono a conoscenza delle loro terribili esperienze attraverso libri, video, special TV e film, vengano inconsciamente preparati ad odiare o demonizzare la presenza aliena, tanto da considerare accettabili gli sforzi necessari per intraprendere una guerra interplanetaria? La demonizzazione degli alieni sarebbe finalizzata all’indottrinamento negativo di massa? E chi trarrebbe beneficio da questo scenario da Guerre Stellari? Probabilmente il complesso militare ed industriale americano. Ho appreso, attraverso le dichiarazioni di un certo numero di persone connesse ai programmi di abductions, che parte del progetto, paradossalmente, avrebbe lo scopo a sfondo religioso di resuscitare Satana sotto forma di ET, e ingaggiare una futura guerra santa contro gli alieni, magari facendola coincidere con la fine del mondo.

So che apparirà incredibile, ma questa è una delle più oscure ed inquietanti trame dell’intera problematica UFO. Tanta gente è ingannabile, soggetta alle manipolazioni delle proprie paure, inclusa quella del subire un’invasione dallo spazio. Quanto di tutto ciò è reale? La risposta, in base alle investigazioni da noi condotte, è sintetizzata alla perfezione in una frase di un ufficiale dell’intelligence americano: «Ci sono tecnologie che, sfruttando una qualsiasi antenna in città, possono totalmente imporre un’esperienza in una persona. Volendo, si può manipolare un “individuo bersaglio”, o un gruppo di persone, sino a fargli credere di avere avuto una conversazione con il proprio dio personale, non solo, i soggetti supereranno persino la prova della macchina della verità, perché per loro sarà tutto reale». Abbiamo individuato persone che ricordano di essere state in unità speciali paramilitari e di essere divenute a loro volta “rapitrici”. Ciò vuol dire che tali individui sono stati usati per rapire civili, in una truffa elaborata tecnologicamente.

Leader mondiali manipolati

Per decenni, l’inserimento di impianti negli uomini e negli animali, non solo allo scopo di rintracciarli e riconoscerli, ma per indurre specifiche esperienze, è stato usato per rapire, intimidire e ingannare leader mondiali, cui è stato imposto il silenzio su tali programmi segreti. Specificamente, nel passato, il rapimento di un leader mondiale venne orchestrato da forze occulte nel tentativo di mettere la parola fine alla pianificazione del rilascio di informazioni voluta da questo stesso uomo politico, dal Presidente degli USA, dal capo del Cremlino, ed altri. Uno dei testimoni di prima mano, amico di tale leader mondiale e lui stesso capo di Stato, mi ha rivelato che entrambi furono addotti. Si era alla fine della guerra fredda e fu un orribile, riuscito tentativo di terrorizzare questi due governanti, impedendo loro di diffondere informazioni sugli UFO all’opinione pubblica. Nessuno dei due si rese conto di essere stato vittima di un rapimento condotto da forze umane sotto copertura. Credettero di essere stati presi da esseri alieni!

E il messaggio dato a questo leader mondiale dai falsi alieni suonava così: «Abbandona i tuoi piani di rivelare la nostra presenza al mondo, perché noi possiamo, e lo faremo, rapire ogni leader mondiale coinvolto». Mi dissero che questo evento ebbe l’effetto di un’atomica alla Casa Bianca, e tutti i piani per rivelare la verità vennero accantonati. Come si può constatare, la natura di questi gruppi ombra e dei loro progetti classificati è così anomala e sociopatica da rappresentare la loro migliore copertura. Chi ci crederebbe mai? Manipolando le immagini e le idee della popolazione su questo soggetto, siamo portati al rigetto dell’intero fenomeno, o alla rabbia e all’odio verso i visitatori.

Io credo che l’intero database su questo problema debba essere preso e ricostruito interamente, usando una cosmologia più larga, che includa non solo le interazioni umano-ET ma anche altre esperienze e, cosa più importante, le attuali capacità umane di gruppi ombra top secret e i loro programmi di disinformazione. Non è tutto oro quello che riluce, e capire questo potrebbe determinare se saremo manipolati in un futuro conflitto interplanetario o se invece saremo liberi di scegliere un più razionale avvenire di pace. Per il bene della Terra e delle generazioni future, io spero che saremo abbastanza saggi da scegliere la pace.

di Steven Greer

fonte: Tabloid