"L'uomo è come un pescatore saggio che gettò la rete in mare e la ritirò piena di piccoli pesci. Tra quelli il pescatore saggio scoprì un ottimo pesce grosso. Rigettò tutti gli altri pesci in mare, e poté scegliere il pesce grosso con facilità. Chiunque qui abbia due buone orecchie ascolti!"
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Il trattato di Lisbona. Altro che il cavaliere

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

E così, mentre tutti guardano da quella parte, da quell’altra accade il nostro destino, ma non c’è nessuno a osservare. Accade per esempio il Trattato di Lisbona, il quale, come tutte le cose che ridisegnano la Storia, che decidono della nostra esistenza, che consegnano a poteri immensi immense fette del nostro futuro, non è al centro di nulla, passa nel silenzio, non trova prime pagine o clamori di alcun tipo, nel Sistema come nell’Antisistema.

Pensate: stiamo tutti per diventare cittadini di un enorme Paese che non è l’Italia, governati da gente non direttamente eletta da noi, sotto leggi pensate da misteriosi burocrati a noi sconosciuti, secondo principi sociali, politici ed economici che non abbiamo scelto, e veniamo privati nella sostanza di tutto ciò che conoscevamo come patria, parlamento, nazionalità, autodeterminazione, e molto altro ancora.

E’ il Trattato di Lisbona, vi sta accadendo sotto al naso, qualcuno vi ha detto nulla? Ribadisco: fra poco Montecitorio potrebbe essere un palazzo dove qualche centinaio di burocrati dimenticati si aggirano fingendo di contare ancora qualcosina; fra poco la Costituzione italiana potrebbe essere un poemetto che viene ricordato agli alunni delle scuole come un pezzo di una vecchia storia; fra poco una maggioranza politica che non sa neppure cosa significa la parola calzino potrebbe trovarsi a decidere come noi italiani ci curiamo, se avremo le pensioni, cosa insegneremo a scuola, come invecchieremo, o se dobbiamo entrare in guerra, e così per tutto il resto della nostra vita. Altro che Cavaliere, altro che Brunetta o Emilio Fede.

Bene, vado per gradi. Nel primo, vi fornisco un breve riassunto delle puntate precedenti; nel secondo vi spiego il Trattato di Lisbona in sintesi; nel terzo l’approfondimento per chi lo desidera.

LE PUNTATE PRECEDENTI

L’Italia è parte dell’Unione Europea (UE), che è la versione moderna di un vecchio accordo fra Stati europei iniziato nel 1957 col Trattato di Roma, il quale partorì la Comunità Economica Europea (CEE), divenuta nel 1967 la Comunità Europea (CE). Si trattava di una unione prettamente commerciale, non politica, ma presto lo divenne: nel 1979 eleggemmo infatti il primo Parlamento Europeo, e fu lì che prese piede l’idea che questa vecchia Europa poteva dopo tutto diventare qualcosa di simile agli Stati Uniti (sempre per fini soprattutto economici). Nel 1993 nacque l’Unione Europea col Trattato di Maastricht, che sancì una serie di riforme eclatanti, fra cui dal 1 gennaio 2002 quella dell’Euro come moneta comune ai suoi membri. Nel 1957 erano sei le nazioni disposte a legarsi fra loro, oggi siamo in 27 membri nella UE, tutti Stati sovrani che sempre più agiscono secondo regole e principi comuni. Infatti, l’Unione Europea si è dotata già da anni di una sorta di proprio governo sovranazionale (che sta sopra ai governi dei singoli Stati dell’unione), chiamato Commissione Europea e Consiglio dei Ministri, di un Parlamento come si è già detto, e di un organo giudiziario che risponde al nome di Corte di Giustizia Europea. La UE ha persino una presidenza, che viene assegnata a rotazione agli Stati membri, e che si chiama Consiglio Europeo. Quindi: questo agglomerato di nazioni che da secoli forma l’Europa, si è lentamente trasformato in una unione che ha già un suo presidente, un suo governo, un suo parlamento e un suo sistema giudiziario. Cioè, quasi uno Stato in tutta regola. Fin qui tutto fila, poiché comunque ogni singolo Paese come l’Italia o la Germania o l’Olanda ecc. ha finora mantenuto la piena sovranità, e i suoi cittadini sono rimasti italiani, tedeschi, olandesi, gente cioè del tutto propria ma che ha accettato sempre più una serie di regole comuni nel nome dell’essere europei uniti e moderni.

Ma a qualcuno non bastava. Nelle elite politiche del Vecchio Continente sobbolliva sempre quell’idea secondo cui questa Europa degli Stati sovrani poteva, anzi, doveva diventare gli Stati Uniti d’Europa, ovvero un blocco cementato di popoli sotto un’unica bandiera, leggi comuni, governo comune e soprattutto un’economia comune. Una potenza mondiale. Ma la litigiosità che ci ha sempre caratterizzato come singoli Paesi, l’individualismo nazionalista, e l’attaccamento ciascuno alle proprie regole e tradizioni, erano l’ostacolo fra gli ostacoli. Infatti l’evidenza dell’andamento dell’Unione suggeriva che pur essendoci adeguati a una ridda di leggi europee, regolamenti e sentenze, ancora ciascuna nazione era ben salda negli interessi di casa propria, e in quel modo gli Stati Uniti d’Europa erano impossibili da realizzare. Occorreva qualcosa di unificante, di potente, più potente degli Stati e dei loro capricci. Cosa? Una Costituzione europea in piena regola, con tutto il potere proprio di una Costituzione.

Ed ecco che quei signori importanti che fanno politica fra Strasburgo, Bruxelles e il Lussemburgo si riunirono nel 2001 nell’anonima cittadina belga di Laeken, e decisero: scriveremo una Costituzione per tutte le genti d’Europa. Fu fatto, sotto la supervisione dell’ex presidente francese Valéry Giscard D’Estaing e con la figura in evidenza del nostro Giuliano Amato. Ma quei burocrati in doppiopetto fecero un ‘errore’: furono aperti e democratici, cioè permisero alle genti d’Europa di conoscere i contenuti della nuova Carta. Nel 2005, mentre noi italiani attivi giustamente perdevamo il sonno per le Tv del Cavaliere, i francesi e gli olandesi bocciarono la Costituzione in due referendum, accusando i burocrati europei di aver redatto un testo scandalosamente ignorante dei temi sociali e altrettanto parziale a favore dei grandi interessi economici. In altre parole: con quella Costituzione, gli Stati Uniti d’Europa sarebbero diventati il parco giochi dei falchi miliardari e terra dolente per le persone comuni, per me e per voi e per i vostri figli.

Fu uno shock per i doppiopetti blu, e soprattutto per i loro sponsor nelle corporate rooms d’Europa. Ricacciati nelle loro Mercedes blindate a suon di voti franco-olandesi, essi decisero la momentanea ritirata, ma non la resa. Infatti, la mattina del 13 dicembre 2007, mentre noi italiani attivi giustamente perdevamo il sonno per la scelta fra PD o Beppe Grillo, ventisette capi di governo europei si riunirono a Lisbona e decisero: ci si riprova, ma stavolta col cavolo che permetteremo ai cittadini di esprimere un parere. Nacque così il Trattato di Lisbona, scritto in segreto, firmato in segreto, segreto nei contenuti che sono praticamente impossibili da leggere, e segretamente persino peggiore della defunta Costituzione. Nel Trattato è sancito il nostro futuro con mutamenti così sconvolgenti da lasciare a bocca spalancata. La mia e la vostra vita, quella dei vostri figli, viene destinata lungo corsie d’acciaio che se definitivamente ratificate saranno quasi impossibili da mutare. Ma quelle corsie dove portano? Al nostro interesse di persone? Al nostro benessere? Alla nostra pacifica convivenza? Ce l’hanno chiesto? Abbiamo voce in capitolo? No, nessuno ce lo ha chiesto e voi non ne sapete nulla.

IL TRATTATO DI LISBONA IN SINTESI

E’ un impianto di regole europee raccolte in un Trattato che non è così come ce lo immagineremmo (un unico testo), ma è formato da migliaia di emendamenti a centinaia di regole già in essere per un totale di 2800 pagine. E’ stato fatto in quel modo con intento truffaldino e anti democratico, come spiego fra poco. Se ratificato da tutti gli Stati, esso diventerà di fatto una Costituzione che formerà la struttura per la nascita di un super Stato d’Europa, come gli Stati Uniti d’America, con una Presidenza, con un governo centrale, un Parlamento, un sistema giudiziario. Questo super Stato diventerà più forte e vincolante di qualsiasi odierna nazione europea. Tutti noi europei diverremo cittadini di quello Stato e soggetti più alle sue leggi che a quelle dei Parlamenti nazionali, pur mantenendo la cittadinanza presente (italiana, tedesca ecc.). Infatti le leggi fatte da questo super Stato d’Europa saranno vincolanti sulle nostre leggi nazionali, e saranno persino più forti della nostra Costituzione. Ma al contrario degli Stati Uniti, tali leggi verranno scritte da burocrati che noi non eleggiamo (es. Commissione Europea), mentre l’attuale Parlamento Europeo, dove risiedono i nostri veri rappresentanti da noi votati, non potrà proporre le leggi, né adottarle o bocciarle da solo. Potrà solo contestarle ma con procedure talmente complesse da renderlo di fatto secondario. Il Trattato di Lisbona infatti offrirà poteri enormi a istituzioni che nessun cittadino elegge direttamente (Consiglio Europeo che sarà la presidenza - Commissione Europea e Consiglio dei Ministri che sarà l’esecutivo - Corte di Giustizia Europea, che sarà il sistema giudiziario), le quali avranno persino la facoltà di far entrare in guerra l’Europa senza il voto dell’ONU. I poteri di cui si parla avranno principi ispiratori pericolosamente sbilanciati a favore del business, con poca attenzione per i bisogni sociali dei cittadini. Tutto il cosiddetto Capitolo Sociale del Trattato di Lisbona (lavoro, salute, scioperi, tutele, leggi sociali, impiego…) è miserrimo, con gravi limitazioni e omissioni, mentre sono sanciti con forza i principi del Libero Mercato pro mondo degli affari. Dovete ricordare mentre leggete queste righe, che stiamo parlando di un Trattato che potrebbe molto presto ribaltare la vostra vita come nulla da 60 anni a questa parte: nuovo Stato, nuova cittadinanza, nuove leggi, nuovi indirizzi di vita nella quotidianità anche più banale, sicuramente meno democrazia, e nessuno che ci abbia interpellati. Come sarà questa nuova esistenza? Migliore, o un salto indietro nella qualità di vita? Saremo più liberi o più schiavi degli interessi delle elite di potere? Anche nel Capitolo Giustizia il Trattato pone seri problemi. Ci sarà un organo superpotente, la Corte di Giustizia Europea, che emetterà sentenze vincolanti sui nostri diritti fondamentali e sulle leggi che ci regolano; la Corte sarà superiore in potere alla nostra Cassazione, al nostro Ministero di Giustizia, ma di nuovo sarà condotta da giudici nominati da burocrati che nessuno di noi ha scelto. Come interpreteranno i nostri diritti di uomini e di donne? Ci hanno interpellati?

Ed è qui il punto. Un Trattato col potere di ribaltare tutta la nostra vita di comunità di cittadini, viene scritto in modo da essere illeggibile ed è stato già ratificato (manca solo la firma dell’Irlanda, che terrà un referendum il 2 ottobre) dai nostri governi completamente di nascosto da noi, e volutamente di nascosto. Questo poiché una versione simile di questo Trattato (la Costituzione Europea) e con simili scopi fu bocciato da Francia e Olanda nel 2005, proprio perché scandalosamente sbilanciato a favore delle lobby di potere europee e negligente verso i cittadini. Scottati da quell’umiliante esperienza, i pochi politici europei che contano (il 90% non ne sa nulla e firma senza capirci nulla) hanno architettato una riedizione di quelle Costituzione bocciata chiamandola Trattato di Lisbona, e la stanno facendo passare in segreto dietro le nostre spalle.

Il Trattato di Lisbona contiene anche clausole di valore, che come ogni altra sua regola sarebbero vincolanti su tutti gli Stati, dunque anche su questa arretrata e cialtrona Italia, e limitatamente a ciò per noi non sarebbe un male. Tuttavia, la mole dei cambiamenti cruciali che porterebbe è tale e di tale potenza per la nostra vita di tutti i giorni e per i nostri diritti vitali, da obbligare chi vi scrive a lanciare un allarme: il Trattato di Lisbona va divulgato alle persone d’Europa e da queste giudicato con i referendum. Pena la possibilità di un futuro molto, ma molto più gramo di quello che qualsiasi Cavaliere potrà mai regalarci.

L’APPROFONDIMENTO

Cosa è.

Il Trattato di Lisbona (di seguito chiamato il Trattato) non è una Costituzione europea, ma ne mantiene esattamente tutti i poteri. Esso non è neppure un trattato in sé, visto che nella realtà si tratta di una colossale mole di modifiche apportate ai due trattati fondamentali della UE, che sono: il Trattato dell’Unione Europea (TEU) e il Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFEU). Ad essi viene aggiunto il Trattato di Nizza del 2003. Ogni singolo articolo del Trattato, inclusi gli annessi e i protocolli, assume una forza enorme, spessissimo sovranazionale, cioè più potente di qualsiasi legge nazionale degli Stati membri della UE.

L’astuzia e l’inganno.

L’intera opera è stata architettata in modo da essere incomprensibile e letteralmente illeggibile dagli esseri umani ordinari, inclusi i nostri politici. In totale si sta parlando di 329 pagine di diversi e disconnessi emendamenti apportati a 17 concordati e che vanno inseriti nel posto giusto all’interno di 2800 pagine di leggi europee. Questo labirinto non è accidentale. Come spiega il parlamentare europeo danese Jens-Peter Bonde “i primi ministri erano pienamente consapevoli che il Trattato non sarebbe mai stato approvato se fosse stato letto, capito e sottoposto a referendum. La loro intenzione era di farlo approvare senza sporcarsi le mani con i loro elettori”. Il nostro Giuliano Amato ribadì il concetto appieno, in una dichiarazione rilasciata durante un discorso al Centro per la Riforma Europea a Londra il 12 luglio del 2007: “Fu deciso che il documento fosse illeggibile, poiché così non sarebbe stato costituzionale (evitando in tal modo i referendum, nda)… Fosse invece stato comprensibile, vi sarebbero state ragioni per sottoporlo a referendum, perché avrebbe significato che c’era qualcosa di nuovo (rispetto alla Costituzione bocciata nel 2005, nda)”. (fonte: EuObserver.com). Il sigillo a questo tradimento dei principi democratici fu messo dallo stesso Valéry Giscard D’Estaing in una dichiarazione del 27 ottobre 2007, raccolta dalla stampa europea: “Il Trattato è uguale alla Costituzione bocciata. Solo il formato è differente, per evitare i referendum”. I capi di Stato erano concordi questa volta: no al parere degli elettori, no ai referendum.

In Italia, il Parlamento ha ratificato il Trattato l’8 agosto del 2008 (già la data la dice lunga), senza alcun pubblico dibattito, senza prime serate televisive, e senza che fosse letto dai parlamentari votanti. Nel resto d’Europa le cose non sono andate meglio, data la natura semi clandestina del Trattato e la specificata intenzione di nasconderlo agli elettori. Ma in Irlanda è successo qualcosa di particolare. Lo scomparso politico Raymond Crotty denunciò la procedura presso la Corte Suprema del Paese, ed ottenne modifiche tali da imporre all’odierno premier Brian Cowen un referendum popolare finale sul Trattato (uno già ci fu nel 2008), che si terrà il 2 ottobre di quest’anno. Si tenga presente che un no irlandese affonderebbe anche questa impresa.

Preciso, ma poi continuo.

Una precisazione è di dovere a questo punto. Ciò che è sotto accusa non è il processo di armonizzazione dei popoli europei, né la possibilità di fonderci in un grande Paese federale europeo alla stregua degli Stati Uniti, né il fatto di avere una Costituzione e leggi comuni in sé. Anzi, per una nazione di cittadini cialtroni e incivilizzabili come l’Italia, il ‘bastone e la carota’ dell’Unione potrebbero essere l’unica speranza di rimanere all’interno del circolo dei Paesi evoluti, e di non sprofondare del tutto nei Bantustan del mondo cui oggi apparteniamo (non per colpa di Berlusconi, ma nostra). Ciò che invece è gravissimo, è rappresentato dal fatto che un cambiamento di portata storica come sarebbe la nascita degli Stati Uniti d’Europa e la perdita del 90% della nostra autodeterminazione come popoli singoli, sta avvenendo secondo principi politici, economici e sociali che nessuno di noi conosce, che nessuno di noi ha discusso o votato. E un’analisi attenta del Trattato ci dice che quei principi sono pericolosamente contrari ai nostri interessi di persone comuni. Ci stanno riscrivendo la vita, nientemeno, e ci potremmo svegliare fra pochi mesi in un mondo che non abbiamo scelto e che ci potrebbe costare lacrime e sangue. Senza ritorno. Altro che “regime dello psiconano”.

Il potere al super Stato, e gli Stati odierni esautorati.

Il Trattato crea le basi legali per la nascita di un grande Stato unico europeo con poteri sovranazionali a tutto campo, cioè con leggi che saranno superiori a qualsiasi legge degli Stati membri (dichiarazioni 17 & 27). Questi poteri del nuovo super Stato d’Europa saranno estesi a 68 nuovi settori dove oggi gli Stati singoli hanno la possibilità di veto, che sarà perduta. Il Trattato sottolinea il ruolo subordinato dei Parlamenti nazionali nella nuova Europa, dove essi dovranno fare gli interessi dell’Unione prima che i propri (Art. 8c, TEU). Nel Consiglio Europeo, che sarà la sede della presidenza del nuovo super Stato, i partecipanti di ciascuna nazione dovranno rappresentare l’Unione presso gli Stati membri, piuttosto che rappresentare gli Stati membri presso l’Unione come accade ora. Essi poi, dovranno “interpretare e applicare le loro leggi nazionali in conformità con quelle dell’Unione”. La Commissione Europea assieme al Consiglio dei Ministri sarà l’esecutivo del super Stato d’Europa. Vi sarà come oggi un Parlamento e la Corte di Giustizia Europea sarà il sistema giudiziario.

Nel capitolo immigrazione le cose staranno così: la nuova Unione avrà frontiere esterne comuni, e deciderà a maggioranza chi potrà entrare e risiedere nei nostri territori, mentre i singoli governi perderanno il potere di decidere su ciò. Di nuovo, nessuno di noi cittadini potrà influenzare i criteri di quelle politiche, che potranno essere troppo permissive oppure disumane.

Si comprende già da questi primi aspetti del Trattato in quale misura drastica i poteri che oggi appartengono ai governi e ai Parlamenti che eleggiamo saranno trasferiti al nuovo super Stato europeo. Non è eccessivo dichiarare che siamo sulla strada per rendere Montecitorio e Palazzo Madama delle marginali rappresentanze di facciata. Le uniche aree dove ancora i Paesi europei manterrebbero autonomia decisionale sono la politica estera comune e la sicurezza. L’europarlamentare danese Jens-Peter Bonde ha dichiarato: “Non ricordo un singolo esempio di legge nazionale che non potrà essere influenzato dal Trattato di Lisbona”.

Dunque, super leggi vincolanti. Ma chi le farà?

Sarebbe naturale pensare che nei nuovi Stati Uniti d’Europa, verso i quali il Trattato ci spinge, saranno i rappresentanti eletti dal popolo a fare le leggi, come ovvio. Invece no. Il potere legislativo del nuovo super Stato, come accade già oggi nella meno vincolante UE, sarà ad esclusivo appannaggio di 1) La Commissione Europea che proporrà le leggi, ma che non è direttamente eletta da noi, 2) Il Consiglio dei Ministri che voterà le leggi, neppure esso direttamente eletto dai cittadini. Tenete presente che il ruolo del Consiglio è quasi un proforma, poiché funge praticamente da timbro alle leggi proposte dalla Commissione, visto che solo il 15% di esse viene discusso dai Ministri, e questo non cambierà col Trattato. Insomma, la Commissione Europea non direttamente eletta diverrà potentissima. Tutto ciò è grave. Il Trattato, inoltre, darà alla Commissione un elevato potere di legiferare per decreto, e le sue decisioni saranno persino vincolanti sulle Costituzioni dei Paesi membri. E così le leggi che potrebbero condizionale tutta la nostra vita futura saranno pensate da circa 3000 gruppi di lavoro della Commissione composti da oscuri burocrati che, ribadisco, nessuno ha eletto. Inoltre, questa istituzione non avrà più un Commissario per ogni Stato membro, ma solo due terzi dei Paesi saranno rappresentati a ogni mandato, per cui potrà accadere che una legge sovranazionale e vincolante cancellerà di fatto una legge italiana senza che neppure un italiano l’abbia discussa o pensata.

E allora il Parlamento Europeo? Il Parlamento Europeo non ha e non avrà alcun potere di proporre le leggi né di adottarle o di bocciarle da solo, non potrà votare sul PIL dell’Unione né sulle tasse, e sarà escluso del tutto dal deliberare su 21 settori essenziali su un totale di 90, anche se la sua sfera di competenza è stata estesa ad un numero maggiore di aree. Ciò che ho appena affermato sembra una contraddizione, ma non lo è. Infatti, il Trattato da una parte taglia le gambe al Parlamento (i 21 settori da cui viene escluso), e dall’altra gli dà un contentino (ampliamento aree di competenza), che contentino è visto che nel secondo caso i parlamentari potranno solo decidere ‘assieme’ al Consiglio dei Ministri, dunque non da soli come accade in tutte le democrazie del mondo. Oltre tutto, se anche i nostri eletti rappresentanti in Europa si impuntassero per contestare le leggi della Commissione, avrebbero una vita durissima. Il Trattato stabilisce in quel caso che: se i parlamentari vogliono contestare una legge proposta dalla Commissione dovranno ottenere una maggioranza qualificata nel Consiglio dei Ministri (cioè il 55% degli Stati) o una maggioranza assoluta di tutti i deputati europei. Si avrebbe così il paradosso di politici regolarmente eletti che devono sgobbare per contestare le decisioni di un ‘governo’ che nessuno ha eletto. Già oggi la Commissione si può permettere di snobbare persino i parlamenti nazionali degli Stati membri, come dimostra il fatto che fra il settembre 2006 e il settembre 2007 questi ultimi avevano spedito a Bruxelles ben 152 bocciature di leggi proposte dalla Commissione, col risultato di essere ignorati nel 100% di casi.

Un’ultima stortura insita nell’impianto legislativo europeo si chiama Principio di Sussidiarietà. Stabilisce che nel caso di non chiarezza su chi deve fare che cosa fra l’UE e gli Stati membri, il diritto di agire ricade su chi garantisce la maggiore efficienza. Ma che significa? E chi stabilisce che cosa sia efficiente per noi persone? Ve l’hanno mai chiesto? Ce lo chiederanno?

Il quadro che emerge dal progetto del Trattato vede in primo piano il macroscopico e sproporzionato potere della Commissione Europea, che, bisogna ricordarlo ancora, nessuno di noi elegge. Pensate che occorrerà un terzo dei Parlamenti nazionali europei per, non dico bloccare le proposte della Commissione, ma per ottenere che essa le riconsideri, senza alcun obbligo di altro. Nel frattempo, i Parlamenti nazionali perderanno ben 68 poteri di veto in Europa. Una esautorazione immensa, che, a prescindere dai meriti, nessuno di noi cittadini ha votato e approvato.

Cittadini… di che?

Siamo italiani, tedeschi, olandesi o spagnoli, ma col Trattato diventeremo “in aggiunta” cittadini del super Stato d’Europa (Art. 17b.1 TEC/TFU). Attenzione qui: finora, le regole della UE stabilivano che noi eravamo cittadini europei “come corredo” alla nostra cittadinanza nazionale. Il termine “aggiunta” è usato nel Trattato per esprimere una doppia nazionalità a tutti gli effetti, con però un gigantesco ma: dovete sapere che i diritti e i doveri di questa nostra nuova nazionalità saranno superiori a quelli stabiliti dalle nostre leggi nazionali in ogni caso dove vi sia un conflitto fra di essi, e questo per la sancita superiorità delle leggi dell’Unione rispetto a quelle nazionali e persino rispetto alle nostre Costituzioni. Al di là del merito, è inquietante sapere che potremmo essere obbligati a fare cose non previste dalle nostre leggi, senza aver avuto alcuna voce in capitolo, come al solito.

In campo internazionale.

Il Trattato creerà uno Stato superiore agli Stati membri esattamente come gli Stati Uniti sono superiori ai singoli Stati americani. Esso avrà il potere di firmare accordi internazionali con altri Paesi del mondo, e questi accordi saranno vincolanti su ogni Paese membro anche se i suoi parlamentari sono contrari, e avranno precedenza sulle sue leggi. Avrà il potere di entrare in guerra come Europa e senza l’autorizzazione dell’ONU, lasciando ai singoli Stati il solo potere di “astenersi costruttivamente” (che significa poi collaborazionismo), e imporrà inoltre agli Stati membri un aumento delle spese militari. Il Presidente della nuova Unione non sarà eletto dal popolo come negli USA, ma potrà rappresentarci nei rapporti con Paesi cruciali come l’America, la Russia o la Cina, che non dialogheranno più con i nostri attuali governi su una serie di importanti affari internazionali.

I padroni del vapore.

Uno dei motivi per cui i francesi e gli olandesi bocciarono la Costituzione europea nel 2005, fu che essa magnificava i diritti del business lasciando le briciole ai diritti dei cittadini. Quella Carta fu infatti definita “socialmente frigida”. Il Trattato di Lisbona non altera in alcun modo questo stato di cose, ed è grave. Il problema, gridarono allora i detrattori della Costituzione, era che essa sanciva con forza il principio economico della “libera concorrenza senza distorsioni”, un principi che all’orecchio del profano può anche suonare giusto, ma che nel gergo delle stanza dei bottoni di tutto il mondo significa: privatizzazioni piratesche (ovvero svendite a poche lire ai privati) di tutto ciò che fu edificato con le nostre tasse, speculazioni selvagge nel commercio, precarizzazione galoppante del lavoro e dei diritti di chi lavora, tagli elefantiaci alle nostre tutele sociali e poi… ipocrisia sfacciata, con la notoria regola del ‘capitalismo per i poveri e socialismo per i ricchi’. Cioè: meno salvagenti sociali alla popolazione, ma poi ampi salvataggi di Stato quando è il business a finire nei guai. Infine, la ‘libera concorrenza senza distorsioni’ applicata al commercio europeo significa nessuna tutela di Stato nei Paesi svantaggiati ma sovvenzioni statali miliardarie per le economie opulente dei Paesi ricchi.

Quindi, la ‘libera concorrenza senza distorsioni’ sarà di nuovo sancita nero su bianco dal Trattato, nonostante fosse stata bocciata nella Costituzione. La si trova infatti in una dichiarazione vincolante del Protocollo 6. Come dire: ciò che fu cacciato dalla porta di casa, rientra dalla finestra. Ma c’è molto altro.

Il Trattato, per esempio, dà priorità all’aumento della produzione agricola europea che già oggi è sovvenzionata dall’Unione a suon di 1 miliardo di euro al giorno, ma non spende una parola sulle condizioni di lavoro dei braccianti né sull’impatto ambientale dell’espansione di quel settore, che è fra i più inquinanti del mondo (idrocarburi, pesticidi, consumo acqua…). Ancor più grave è il capitolo del Trattato sul diritto di sciopero, dove si prevede un assoluto divieto se esso ostacola “il libero movimento dei servizi”, una clausola che sarà aperta a interpretazioni selvagge; scioperare sarà altrettanto vietato quando colpirà un’azienda straniera che paga salari da miseria in Paesi europei dove il salario medio per lo stesso lavoro è del doppio; si immagini a quali sfruttamenti si andrebbe incontro, col corredo di gravi instabilità e tensioni sociali. Infine, diventa illegale pretendere nei pubblici appalti il rispetto di alcune contrattazioni salariali già acquisite, altra voragine. In tema di salute, il Trattato ha in serbo un pericolo non minore: il capitolo sui diritti del paziente è inserito fra le regole del Mercato Interno, e non in quelle dedicate alla sanità. Innanzi tutto questo significa che per decidere sui diritti di noi ammalati (perché lo saremo tutti nella vita) sarà necessaria solo la maggioranza qualificata dei voti e non l’unanimità, ma soprattutto spaventa trovarsi da ammalati nell’ambito del Mercato, che con la salute non ha proprio nulla a che vedere, come già sappiamo drammaticamente dalla nostra vita quotidiana.

Verremo privati anche del diritto di favorire certi settori della nostra economia anche se chiaramente svantaggiati. Se uno Stato membro deciderà di offrire un trattamento di favore ai propri cittadini in certi aspetti del vivere comune, potrà essere sanzionato. Se deciderà di aumentare l’occupazione pubblica a spese dello Stato per superare una crisi occupazionale (alla New Deal di Roosevelt) sarà sanzionato. La Banca Centrale Europea (BCE) ha il potere di imporre a tutti la stabilità dei prezzi a scapito della piena occupazione. E la BCE sarà arbitro assoluto e incontrastabile delle politiche monetarie, che non di rado significano per noi cittadini indebitati lacrime e sangue (mutui, tassi ecc.). Il Trattato non prevede alcun meccanismo per ridistribuire la ricchezza fra i cittadini ricchi e quelli in difficoltà all’interno dell’Unione; non prevede una politica comune in tema fiscale, salariale e sociale. Non prevede infatti alcun metodo per finanziare il già misero Capitolo Sociale del nuovo super Stato europeo, poiché fra le migliaia di articoli pensati con oculatezza, guarda caso manca proprio quello che armonizzi le politiche fiscali/monetarie/economiche con quelle sociali. Guarda caso.

Scorrendo queste righe, risulta chiarissimo il perché i bravi francesi e olandesi hanno bocciato queste stesse regole quando furono presentate nella Costituzione europea. Qui di sociale c’è poco più del nome. E il sociale è la rete di sicurezza nella mia e nella tua vita di tutti i giorni.

La Giustizia. I Diritti.

In questo settore, il Trattato adotta appieno la Carta dei Diritti Fondamentali, che diventa vincolante per tutti i cittadini del nuovo super Stato d’Europa (Art.6 TEU). Chi deciderà interpretando di volta in volta questi diritti con potere unico sarà la Corte di Giustizia Europea con sede nel Lussemburgo. Infatti, secondo le regole già spiegate in precedenza, anche qui le decisioni della Corte avranno potere sovranazionale e dunque saranno più forti di qualsiasi legge degli Stati membri. Esse poi avranno potere di condizionare ogni singola legge esistente nella UE. Ma chi impedirà alla Corte di interpretare un diritto odierno di un singolo Stato membro in senso più restrittivo? Vi do un esempio: in Svezia, una legge permette ai burocrati di Stato di fare ‘soffiate’ ai giornalisti, per cui il governo non può pretendere che il reporter sveli poi le fonti di uno scandalo pubblicato. Se la Corte decidesse che ciò è illegale, addio avanzatissima legge svedese. E vi ricordo che quando il collega tedesco Hans-Martin Tillack fu arrestato per aver denunciato lo scandalo Eurostat (fondi neri dell’agenzia di statistica della UE), la Corte di Giustizia Europea approvò l’arresto.

Ma chi nomina quei giudici? Nessuno dei cittadini europei, è la risposta. Li eleggono i governi, e questo li rende di fatto a loro soggetti. In altre parole, le sentenze sui nostri diritti fondamentali e sulle leggi che ci governano saranno nelle mani di magistrati del tutto fuori dal nostro controllo e secondo leggi, non lo si dimentichi, fatte da burocrati non eletti. Questo prevede il Trattato di Lisbona, all’apice di almeno duemila anni di giurisprudenza ‘moderna’. Inoltre, ciò che viene deliberato in seno alla Corte di Giustizia Europea avrà precedenza su quanto deliberato dalle nostre Corti Supreme, Cassazione, e da altre Alte Corti europee. Essa ha il potere persino di influenzare la tassazione indiretta (IVA, catasto, bolli ecc.).

Tutto questo è improprio, irrispettoso del diritto dei cittadini di decidere del proprio vivere, visto che siamo e ancora rimaniamo in teoria gli arbitri finali delle democrazie. Qui siamo completamente messi da parte, ingannati e manipolati, con rischi futuri colossali a dir poco. Ma il realismo di cittadino italiano mi impone di aggiungere un altro distinguo. In un Paese come il nostro dove la nostra inciviltà ha portato in Parlamento dei bifolchi subculturati e violenti come i seguaci di Bossi e altri, il fatto che in futuro gli articoli della Carta dei Diritti Fondamentali e del Trattato di Nizza (diritti di prima, seconda, terza e quarta generazione; dignità umana; minoranze; diritti umani; no pena di morte; diritti processuali ecc.) saranno vincolanti in Italia potrebbe essere la salvezza, nonostante i pericoli che ho delineato. E queste considerazioni mi portano a dire che la critica al Trattato di Lisbona fatta dalla prospettiva italiana è un affare ambiguo, poiché se è vero che quel Trattato potrà da una parte travolgere in negativo le nostre vite e drammaticamente il futuro dei nostri figli, è anche vero che certa barbarie e mediocrità a tutto campo degli italiani rendono impossibile capire dove sia la padella e dove la brace, ovvero se ci farà più male entrare nell’Europa di Lisbona o rimanere l’Italia sovrana di oggi. La risposta sarebbe né l’una né l’altra, certo, ma il rischio per noi italiani di combattere e vincere la battaglia contro l’inganno del Trattato, è poi di ritrovarci qui a soffocare nella melma italica senza neppure l’Europa a mitigarla. Questo va detto per onestà.

Conclusione.
Se ripercorrete i capitoli principali che vi ho esposto, non potrete non rendervi conto che come sempre i grandi giochi che regoleranno ogni futuro atto della vostra vita di cittadini si decidono altrove e in segreto, mentre nessuno nell’Italia che protesta contro il secondario berlusconismo vi aiuta a capire cosa e chi veramente aggredisce la democrazia, e chi veramente tira le fila della vostra esistenza. E’ scandaloso che si sia pensato agli Stati Uniti d’Europa come a un colosso di potere in mano a oscuri burocrati non eletti e massicciamente sbilanciati verso il business, con le briciole lasciate a quel fastidioso ‘intralcio’ che si chiama popolo. E il tutto di nascosto. Questa macchina va fermata e la parola va restituita a noi, i cittadini, attraverso i referendum, come accade in Irlanda. Il Trattato di Lisbona pone 500 milioni di esseri umani in bilico fra due possibilità: un dubbio progresso, o la probabile caduta in un abisso di dominio degli interessi di pochi privilegiati su un oceano di cittadini con sempre meno diritti essenziali. Sto parlando di te, di me, di noi persone.

Ma noi italiani attivi siamo giustamente impegnati a discutere di Tarantini, di Papi, di “farabutti” e di "psiconani". Giustamente.


Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=139
25.09.2009

Le fonti di questo articolo:

Il Trattato di Lisbona, http://bookshop.europa.eu/eubookshop/bookmarks.action?target=EUB:NOTICE:FXAC08115:EN:HTML&request_locale=EN

From the EU Constitution to the Lisbon Treaty. The revised EU Constitution analysed by the Danish member of the two constitutional Conventions, Jens-Peter Bonde.

The Treaty of contempt Robert Joumard, Michel Christian and Samuel Schweikert (Commission for European Integration, Attac Rhône) September 7, 2007

An analysis of the Lisbon Treaty by Prof. Anthony Coughlan, The Brussels Journal. European and constitutional law by Anthony Coughlan, Secretary of the National Platform EU Research and Information Centre, 24 Crawford Avenue, Dublin 9, Ireland.

The Reform Treaty: Treaty of Lisbon: di Giuseppe Bronzini - Magistratura Democratica,

da Budgeting for the Future, Bulding Another Europe, Sbilanciamoci 2008.

From Constitution to Reform, or from bad to worse. Susan George - Chair of the Transnational Institute.
Come forse vi sarete già accorti nelle vostre personali ricerche spirituali, le cose semplici sono spesso, per la moderna mente razionale, le più complicate.
E a mio parere c’è un solo modo di scoprirle, di intenderle meglio: non aver paura di diventare anche noi più semplici, più intuitivi, più liberi dalle nostre complicatissime abitudini di pensiero. Non aver paura di allontanarsi da quel che a molti, oggi, sembra vero, necessario, logico, o magari intangibile; non aver paura, soprattutto, della nostra capacità di sentire, scoprire, esperire semplicemente l’invisibile attraverso i simboli che lo narrano.

Igor Sibaldi

ISTRUZIONI PER GLI ANGELI


Cari amici,

Alcuni argomenti che tratteremo rientrano nella cosiddetta Qabbalah, cioè in quella «tradizione orale» le cui origini si perdono sui confini tra l’antico Egitto e l’antica Palestina: sapienza finissima, audace, che riunisce in sé elementi di molte culture e alimenta un’immensa bibliografia. Cominceremo raccontando qualcosa sul cosiddetto «alfabeto sacro», cioè l’alfabeto ebraico letto in chiave geroglifica: ottimo metodo di meditazione, catalogo di simboli e di temi mistici, strumento indispensabile – come vedrete, – per orientarsi negli antichi segreti (e nella sapienza in genere).

Proseguiremo poi con vicende sacre, storie di creazione e storie della fine, e poi chissà. Certo, chiunque se ne intenda un po’, arriccerebbe il naso all’idea di parlare di Qabbalah in un blog: «Chissà come sarà superficiale! Due paginette a puntata...» Ma quelli che se ne intendono un po’ di più sanno anche che una sorprendente caratteristica della Qabbalah consiste nell’impossibilità di insegnarla. Non si può esserne, cioè, né maestri né allievi. La si può solo conoscere; più precisamente ancora: puoi solo accorgerti di conoscerla. Chi ne parla, in ogni epoca, lo fa nella speranza che in quanti lo ascoltano si desti quella conoscenza, come se ci fosse sempre stata, latente, in attesa – come le belle addormentate delle fiabe – e per far ciò, due paginette a puntata bastano e avanzano.

Unica condizione perché avvenga questo strano fenomeno è, ripeto, che non siate timidi. Fidatevi di voi. Forse qualche secolo o millennio fa sapevate benissimo le cose di cui parleremo, e ora ve ne state soltanto ricordando.

dal sito NonSoloAnima

Il mosaico di Otranto

Uno dei monumenti più misteriosi del patrimonio storico-artistico italiano: il mosaico pavimentale della cattedrale di Otranto, realizzato tra 1163 ed il 1165 da Pantaleone, monaco dell'Abbazia di S. Nicola di Casole in Otranto.
Link ad alcuni siti... per iniziare a farsi la propria idea.

Parassiti Dimensionali

Si tratta di un video dai contenuti tipicamente New Age e quindi devianti.
Si consiglia di visionarlo in compagnia di una guida spirituale o di un esorcista. Dipende della vostra sensibilità.

Il canto harmonico

dal sito Tankerenemy
Leggi qui l'intero articolo del Professor Di Benedetto

Pubblichiamo un ampio estratto di uno studio, contraddistinto da notevole spessore ed elaborato dal Professor Alessio Di Benedetto. L'autore, lontano tanto dall'ingenuo ottimismo di chi passivamente confida nella catarsi del 2012, quanto dal disfattismo, si sofferma su H.A.A.R.P. e, più in generale, sul tema delle frequenze, con un approccio lungimirante e coraggioso. Il coraggio risiede nella denuncia dell'ipnosi indotta dai "Nuovi padroni del mondo visibile" e nell'esortazione a liberarsi dalla paura, catena che imprigiona nella Matrix.

Ringraziamo l'amico M.B. che ha contribuito a valorizzare ed a divulgare le ricerche del Professor Di Benedetto.


[...] Infiniti fili collegano tutto ciò che esiste: uno squilibrio del Campo geomagnetico e della ionosfera, nonché della Risonanza Schumann della Terra, che pulsa a 7,8 Hz, causerà ogni malattia, prima alla Madre Universale e poi ai nostri organismi. Al riguardo, circolano delle voci veramente allarmanti, segno di una stupidità che sta contagiando gran parte dei propugnatori di una Nuova Era. Non è affatto vero che la Frequenza Schumann si sta innalzando, come segno di una consapevolezza superiore che starebbe nascendo in seno alla Coscienza Universale. La stanno volutamente elevando per impedirci di sognare, di essere creativi, di assumere una conoscenza cosmica. Altro che “salto quantico”, che in realtà è un imprigionamento della mente e dello spirito umani nella dittatura globale che si sta preparando con l’ausilio delle armi frequenziali.

Ma qual è lo scopo di simile progetto “sociale”?

Il cervello e le sue molteplici aree sono stati ormai accuratamente studiati, mappati e correlati. Ognuna di esse è sensibile a specifiche frequenze che possono generare passività, oppure aggressività, creatività e così via. Alludiamo al sistema H.A.A.R.P. (Programma di ricerca aurorale attiva ad alta frequenza con sede nella città di Gakona in Alaska), un vero e proprio piano di manipolazione mentale, per controllare il nostro modo di pensare. Esso è stato messo a punto dai poteri forti statunitensi, attraverso l’emissione nell’atmosfera di segnali sonori molto bassi (infrasuoni 0,9-10Hz), che vanno ad interferire con il flusso di onde analoghe irradiate dal cervello umano. Il fine è quello di disgregare i processi mentali umani, tramite impulsi di radiofrequenze su estese aree geografiche. L’affermazione del Direttore di ricerca della C.I.A. non lascia alcun dubbio, circa i propositi occulti riguardanti il controllo mentale. Il fine è quello di generare un incantesimo continuo della Matrix apparente e costrittiva: “Ogni pensiero umano, ogni emozione, ogni percezione ed ogni bisogno potrebbero essere soggiogati, attraverso stimolazioni elettriche e frequenziali del cervello”.

Non dimentichiamo che, dal punto di vista della Fisica vibrazionale, tutti i processi biologici dipendono dalle interazioni dei campi elettromagnetici e gravitazionali. Tanto per intenderci, la sfera terrestre è una cavità echeggiante al pari di una cassa armonica, tipica degli strumenti musicali. Non a caso, il nostro pianeta canta una nota particolare, denominata Frequenza Schumann. Il prof. W. O. Schumann fu uno dei maggiori ricercatori delle fonti energetiche alternative e pulite, durante il periodo nazista. Era direttore di Fisica al Politecnico di Monaco di Baviera e contribuì a calcolare le frequenze di risonanza della cavità Terra-Ionosfera. Fissò tale onda stazionaria predominante a 7,83 Hz. Quando illustrò di fronte a Hitler il suo programma utopico per i motori antigravitazionali ad implosione, così si espresse nel discorso finale: “Ogni tecnologia basata sull’esplosione o sulla combustione deve considerarsi satanica. La prossima Era Nuova sarà l’Era di una nuova tecnologia positiva e sacra!”. Come nel caso di NiKola Tesla, Viktor Schauberger, Wilhelm Reich, Henri Coanda, la previsione di Schumann non si è purtroppo avverata e l’inquinamento massiccio della Terra è oggi tragicamente attuale.

Nel 1952, la frequenza della Terra è stata perfettamente calcolata in 7,83 Hz, un infrasuono che si situa all’ottava inferiore della capacità uditiva dell’uomo. Pensate che qualsiasi attività umana organica e vitale (pensiero, pulsazione cardiaca, sentimento d’amore, immaginazione...) pulsa in risonanza con tale Suono Madre. La nostra stessa salute dipende dall’accordo con siffatto tono.
Secondo il principio teurgico dei Popoli di natura, possiamo con i “Canti di Sogno” pulire non solo i nostri livelli energetici, ma anche quelli della Terra e del Cosmo, per ristabilire un perfetto accordo con i vari livelli sottili.

Il Canto Harmonico pone in perfetta risonanza l’onda acustica cardiaca con la R. S. a 7,83 Hz. Fare all’amore con Amore vuol dire emettere una serie coerente di Campi Harmonikali, la cui oscillazione di riferimento si aggira - di nuovo - intorno ai 7,8 Hz. Essere “sfasati” rispetto al Campo Vibrazionale della Madre Terra, significa porre le basi della malattia. Viceversa, la guarigione interviene quando lo sciamano o il terapeuta ristabiliscono, nell’energia sottile del paziente, un’attività cerebrale che ritorna nella condizione fondamentale (7,8 Hz), ossia negli stati mentali alfa-theta. Non a caso, gli scienziati della N.A.S.A. hanno inserito, nelle navicelle spaziali, dei generatori di campi magnetici che pulsano a 7,8 Hz. Soltanto così, gli astronauti non manifestano più vistosi squilibri psico-fisici, determinati – nello spazio – dall’assenza della sfera energetica, presente nel nostro pianeta. Anche siti sacri, come Stonehenge, Montségur, Karnak, Tibet e Piana di Gizah sono degli amplificatori delle forze geomagnetiche (ley lines) che creano Harmonia in noi e attraverso le quali, con canti sacri e teurgici, possiamo ristabilire la salute, altamente compromessa, della Madre Universale e del suo sistema vibrazionale.

Possiamo immaginarci l’Universo come una Grande Arpa, in cui sono contenute tutte le note possibili di ogni dimensione. La materia è vibrazione fonica. Tutto ciò che esiste nel cosmo suona e gli esseri viventi, presenti sulla Terra, emettono delle vibrazioni particolari, calcolabili ed osservabili. Perciò, nell’Egitto arcaico, quello che è poi sparito attraverso lo Star-Gate (Tunnel del Tempo) dei Programmi futuri, la principale divinità Iside, sposa di Osiride, era la “Signora del Sistro”, mentre Apollo possedeva la Lira a Sette corde (giorni) ed Orfeo muoveva ogni cosa o ammansiva le fiere col suo canto e la cetra.

Esiste oggi, nel campo della Fisica della materia, la teoria eretica delle Supercorde, che presuppone un superspazio ad undici dimensioni. In alto, ossia nel Senza Forma, nel Senza Vento e nel Senza Tempo, vi è il Corpo Igneo, la fucina della materia incandescente, dalla quale si sprigionano i neutrini e tutte le microparticelle che, dal passato e dal futuro, conformano l’Universo visibile ed udibile: lo Spazio-Tempo.

La Matrix dell’uomo materiale e del pianeta Terra, oltretutto, è uno dei tanti infiniti mondi. Pensare che esso sia il solo esistente, sarebbe come immaginare che in musica ci siano un unico accordo, un solo compositore, un solo strumento. Nulla di più falso! Ma la fisica e la scienza ufficiale, finalizzate al plagio mentale, affermano proprio questo: il 5% del visibile e decodificabile con apparecchiature ad una sola banda di frequenze è l’unica dimensione possibile. Questo è un vero e proprio monoteismo scientista, ormai superato anche nel campo delle religioni.

Siamo immersi in un campo oscillatorio infinito come le innumerabili harmoniche musicali che si sprigionano da un unico suono di base. Di questo campo noi percepiamo solo le onde a noi più vicine. L’immensa sinfonia cosmica c’invia illimitati messaggi acustici, di cui noi ascoltiamo solo alcuni, filtrati dall’antenna ricettiva del nostro pianeta, sintonizzata solo su alcune frequenze. La realtà vera è che noi viviamo in un sogno, proprio come quando dormiamo, e ciò che chiamiamo memoria è la nostra capacità di ricordare i sogni che facciamo. Il drammaturgo spagnolo Calderon de La Barca affermava che solo quando dormiamo, ci rendiamo conto che di giorno non facciamo altro che sognare.

La nostra capacità creativa, sviluppata dal Canto Harmonico, ci farà sintonizzare su frequenze spirituali, smascherando senza più alcuna paura o tabù le illusioni olografiche tridimensionali della nostra fisicità, che ci induce a credere che solo ciò che è materico, che si vede, si tocca, si annusa, si gusta e si ode debba essere vero o reale. Esistono infiniti mondi di cui l’unità carbonio non sospetta neppure l’esistenza e li scoprirà una volta che sarà in grado di sintonizzarsi su altre frequenze che superano di gran lunga quelle quotidiane, fatte di “campi sterminati ove le persone non nascono, vengono coltivate”.

Se tutto, nel mondo visibile ed invisibile, è vibrazione, bisogna pertanto ragionare in termini di oscillazioni e di campi di interferenza che creano ogni cosmo risuonante a molteplici livelli. Perciò nella musica sono contenuti i principi della vita, della guarigione e dell’Harmonia, della fisica moderna e, pertanto, della fisica quantistica. Tutto nell’universo vibra. Ogni campo organizzato e gli elementi che lo compongono sono in uno stato di movimento continuo, ossia in uno stato di vibrazione e ciò che noi percepiamo scaturisce dalle interferenze tra le frequenze più veloci e quelle più lente. Di queste interferenze, noi abbiamo una impressione riflessa, una sorta di risultante fonica totale di micro e macro oscillazioni, che strutturano l’universo olografico, ovvero una totalità di eventi, di cui le apparecchiature scientifiche, finalizzate alla misurazione delle quantità fisiche, rilevano solo lo specchio d’acqua di un abisso infinito.

Noi non siamo solo ciò che mangiamo, noi siamo le medicine che ingeriamo e soprattutto ciò che pensiamo e cantiamo: la realtà esiste proprio a causa dei nostri pensieri che la creano. Siamo stati programmati e costruiti per percepire soltanto alcune frequenze vibratorie le quali generano una visione del mondo che, poi, cerchiamo di imporre anche agli altri. L’ipnotismo di massa che attanaglia la società contemporanea corrisponde appieno ai programmi schiavistici dei Nuovi Padroni del Mondo visibile. Perciò le idee rivoluzionarie non devono mai emergere e, appena tentano di forare il muro di omertà, sono perseguitate, screditate e sbattute in galera. Per distruggere la Matrix apparente, bisogna liberarsi dal pensiero squilibrato e dalle sue immagini irreali prodotte dalla paura. Ma ciò significa risintonizzarsi sul principio harmonico del Cosmo, sulla sua concordanza sonora e sull’accordo dell’Universo. Se vibreremo con questi pensieri, cambieremo la nostra spirale del tempo, al pari di un’onda sonora harmonica che colpisce l’acqua e la organizza in cristalli meravigliosamente belli.

Vangeli apocrifi

Da Videolina, la Porta sull'Infinito, una trasmissione in cui si parla e si approfondisce il tema dei Vangeli apocrifi. In studio Corrado Malanga, Igor Sibaldi e Colin Wilson.

Video in 10 parti


I poveri diavoli


Il nuovo ordine mondiale, i suoi tristi esecutori, e la vera sfida da affrontare.

Pare che il corso della storia abbia deciso di accelerare il suo moto in questi tempi, e gli eventi si susseguono a ritmi sempre più sostenuti.
Potrebbe anche trattarsi di una semplice sensazione, o forse no.
Comunque stiano le cose, si stanno verificando fatti intravisti negli anni passati da coloro che ipotizzavano l’esistenza di manovre e manovratori poco propensi a mostrarsi sotto la luce dei riflettori, e di decisioni prese all’infuori di ogni apparato governativo consolidato noto.

Ecco quindi che concetti quali il Nuovo Ordine Mondiale, fino a poco tempo fa esclusivo appannaggio dei teorici della cospirazione, sono improvvisamente diventati di dominio pubblico, sdoganati dai grandi della terra e presentati quale soluzione ai problemi che il pianeta attualmente attraversa.
Pare quasi che questi grandi si divertano a dare vita alle preoccupazioni ed ai timori di coloro che vengono catalogati quali “complottisti”, attuando diligentemente, passo dopo passo, il piano che avrebbe condotto verso la creazione di quel nuovo ordine.
Ancora in tempi non sospetti, ad esempio, si attendeva l’arrivo di una grande crisi finanziaria, che si sarebbe presto tramutata in crisi sociale e sarebbe servita da pretesto per una riorganizzazione globale, e così è stato.
Sembra quindi che il paradigma “complottista” abbia saputo dare una giusta chiave di lettura degli eventi, l’evolversi dei quali ricalca con una certa accuratezza le intuizioni che quel modello di analisi aveva suggerito.

Si può giudicare questo paradigma stravagante, e guardare le cosiddette teorie della cospirazione con sufficienza e scetticismo.
Chi è di questo parere solitamente trova assai improbabile l’esistenza di centri decisionali dagli ampi poteri al di fuori degli organi democratici, e tende altresì ad escludere la possibilità che i vari governi possano operare a danno dei cittadini.
Si potranno criticare i singoli politici, ed individuare tra di loro persone poco oneste, ma nel complesso l’idea delle strutture democratiche che agiscono contro il cittadino non verrà presa in considerazione.

Vi sono poi coloro che di tali questioni si disinteressano, coloro i quali ritengono la vita quotidiana in sé una preoccupazione sufficientemente grande di cui occuparsi, con i suoi mutui, la famiglia da mantenere, la difficoltà del lavoro.
Per queste persone semplicemente non c’è tempo, e soprattutto interesse, nell’occuparsi di temi talmente lontani dalla quotidianità, temi dei quali non se ne verrebbe comunque mai a capo.
La stragrande maggioranza delle popolazione fa parte ovviamente di questa ultima categoria.
E sia chiaro che non si dà qui alcun giudizio di merito sulle scelte del singolo individuo; ogni uomo ha le sue priorità e compie le proprie scelte.

Quanto segue quindi non interessa particolarmente questi gruppi di persone, ma è rivolto principalmente a coloro che negli avvenimenti che osservano scorgono ombre poco definite, ombre di decisioni prese in luoghi inaccessibili all’opinione pubblica, e ipotizzano l’esistenza di persone influenti che dietro le quinte siano in grado di dare una determinata direzione al susseguirsi degli eventi stessi.

E’ necessario quindi fare anche i conti con questa convinzione, in un secondo momento.
Perché si corre il rischio di divenire particolarmente vulnerabili quando il velo diviene trasparente, quando nei governanti si scorgono gli oppressori e le sbarre della recinzione che ci circonda divengono visibili.
Ci si può lasciare andare allo sconforto, covare un senso di rabbia persistente che logora l’anima come fosse acido, oppure farsi travolgere dalla paura.
Tutti sentimenti che, per quanto umani e comprensibili, vanno abbandonati in fretta.
In primo luogo perché deleteri a noi stessi.
In secondo luogo perché risulta molto più produttivo concentrarsi sulle opere utili che ancora si possono attuare.
Senza pretendere miracoli od eroismi: il lavoro più importante ognuno è chiamato a farlo dentro se stesso.
Per quanto sia un concetto spesso banalizzato, e questo è un chiaro segno dei tempi, resta pur sempre una nozione fondamentale da tenere a mente.

Vi sono piani più grandi di noi che devono compiersi, e uomini piccoli che fungono da esecutori.
Noi vediamo questi esecutori e li crediamo potenti, ma sono in verità dei poveri diavoli.
Appaiono potenti ed importanti perché tendiamo a giudicarli con il metro di misura che loro stessi ci hanno imposto: il denaro, il possesso, il potere.
Ma queste non sono scale di valore per giudicare un uomo, e rendersene conto significa fare un grande passo per sfuggire al loro stesso “dominio”.
Una volta compreso che questi non sono i valori con cui confrontarci, ci renderemmo conto che le persone che ci incutono a volte timore ed a volte rabbia per mezzo dei loro piani, sono in realtà dei poveracci, schiavi di una visione distruttiva, seminatori di dolore ed ingiustizia.

Anime perse in corpi corrotti.
Sanno fare del male, ma sono da compatire.
Occorre quindi non lasciarsi imprigionare una seconda volta nella loro visione, e rifiutare in toto la loro scala di valori.
Non serviranno più né la paura né la rabbia, e si scoprirà un piano superiore dove quegli stessi individui non potranno avere alcuna influenza: si tratta del piano della realizzazione personale, dell’incontro intimo con quello che veramente conta, della ricerca a cui ognuno è chiamato, una ricerca che conduce al centro per poi risalire, una ricerca che porta ad avere un nuova visuale del mondo.

tratto da:
Tra Cielo e Terra

Mercanti di percezioni

Al termine di questo articolo, che non si prefigge di spaventare ma di accrescere la conoscenza e una presa di coscienza di un fenomeno ben preciso, spero che molti finalmente capiranno PERCHE’ URGE lavorare per innalzare il proprio potenziale interno, eliminando così rabbia, odio e divisioni di qualunque tipo. Come si vedrà non è affatto un concetto New Age, come qualcuno tiene a sbandierare, ma un preciso processo di “difesa”.

Questo è uno studio personale di origine osservativa, nonché riflessiva, delle meccaniche percettive che vengono coinvolte nella definizione di cosa sia VERO e cosa sia FALSO, vero e proprio tormentone quando si cerca di comprendere una determinata casistica fenomenologica. Ho notato con enorme piacere che molti in questo periodo sono immersi in una sorta di “dietrofront”, richiamato più che altro dalle proprie sensazioni interne, le quali suggeriscono che ben poco, o quasi nulla, si può davvero cambiare nel nostro mondo attuale, se si rimane focalizzati solo su problemi di origine esterna, dimenticandoci così di altre problematiche che riguardano tutti noi e molto più da vicino, nell’initimità della nostra “privacy”. Altri ancora si sono accorti finalmente della “fase ingannatoria” che stiamo vivendo, propagandata attraverso internet come un vero e proprio virus volto a colpire la psiche, e che fin dall’anno scorso personalmente avevo a più tempi sottolineato, anticipando argomenti quali il colossale inganno che sta dietro al fenomeno ufologico (o fuffologico che a dir si voglia) e alla prossima “invasione aliena” orchestrata a tavolino, e già prevista da Wernher Von Braun poco prima di morire (guarda il video).

La realtà è una mera illusione, anche se molto persistente. - Albert Einstein

Si badi bene, che ciò non significa affatto negare tutto quanto fin’ora è stato detto, ma prendere coscienza che molti “miraggi” così persistenti, persistenti proprio come certe scie esistenti nei nostri cieli, sono stati volontariamente inoculati per smantellare definitivamente nel tessuto sociale, la capacità critica preposta all’individuazione delle verità e delle falsità rispetto a certe tematiche ritenute “scomode”, ma che invero sono MOLTO COMODE al Pifferaio che vi si cela dietro. Questo sistema ha di fatto spostato l’attenzione su altri argomenti di secondaria importanza, che hanno di fatto sostituito antiche considerazioni e conoscenze circa ben note fenomenologie. Oggi cercherò di ricondurre a galla quelle conoscenze.

IL RUOLO DELLA RETE

Senza aver condotto STUDI SERI in certi campi si è fatto passare un pò di tutto in internet. Oggi invece, con il quadro della situazione ben più ampio e carico di informazioni più critiche, ho compreso CHIARO e FORTE quale siano le intenzioni di questo gioco a Risiko con la psiche umana. La tanto infame e temuta 3a Guerra Mondiale si sta combattendo propria ora, in questo momento. Non con fucili e bastarde bombe a grappolo, dove le vittime sono innocenti individui che non sanno, né sapranno mai, la vera origine delle ragioni per le quali vengono sacrificati. La vera vittima è la nostra mente e gli apparati preposti all’elaborazione delle sue intricate meccaniche: i nostri cervelli. C’è chi si ostina a dire che esiste una sola verità, o che ne esistono molte, mentre personalmente dico che cinquan’tanni di propaganda ci hanno fatto dimenticare “altre verità”, fenomenologie che in realtà nel medio evo erano più che conosciute e che documentavano ampliamente la vera origine di tutti gli inganni. L’identificazione di quelle fenomenologie, oggi è stata completamente sostituita. Alterata nelle battute e nei ruoli, per modellare un volto della situazione completamente nuovo, mentre l’attore principale resta sempre il medesimo. Certamente non è compito del sottoscritto ricalcare i parodistici concetti che sono già stati ampiamente documentati nel discusso pamphlet del Dr. Teodorani (si noti bene, prima di mettermi in bocca parole che non ho detto, che ho usato il termine DISCUSSO, e non DISCUTIBILE). Ciò che invero desidero fare, con un lavoro e con un impegno di origine intuitiva, ma anche pratica, è di arginare questa falla dimostrando che esiste un preciso perché all’inganno aleatorio che circonda il caos informativo a cui stiamo assistendo, e che crea le condizioni necessarie perché si rimanga tutti divisi, ma soprattutto “nemici”.

Immaginate per un attimo che VERO e FALSO siano due pesi contrapposti su una bilancia immaginaria. Va da se che la bilancia da sola non ha alcun potere decisionale nel giudicare cosa sia VERO e cosa sia FALSO. Semplicemente il suo compito è di misurare quante informazioni generano più peso nel confronto finale tra qualcosa di VERO e qualcosa di FALSO. Ma la bilancia, così come un normalissimo frullatore, non può porre giudizi. Semplicemente si limita alla misurazione comparativa di un dato. L’unico metro di misura che nel tessuto sociale è in grado di effettuare la stessa funzione in modo chiaro e preciso, per distinguere ciò che è falso da ciò che è vero, e viceversa, è l’OSSERVAZIONE A DISTANZA SENZA ALCUN COINVOLGIMENTO EMOTIVO DI SORTA CHE POSSA SPORCARE IL SEGNALE INTUITIVO DEI DATI IN ENTRATA, DURANTE IL PROCESSO D’ANALISI. Lo stesso metodo al quale un qualsiasi investigatore, pubblico o privato, deve affidarsi per comprendere chi sia il colpevole e chi sia l’innocente in un caso d’omicidio. Se ci si lascia andare solo al sensazionalismo per catturare l’attenzione, succede esattamente come nel caso dell’UFO di Gassino; il classico esempio dove L'incredibile filmato di un bambino si trasforma in meno di un secondo nell'incredibile abbaglio di uno scaltro giornalista.

Su molti argomenti trattati dal Cospirazionismo specifico di “certi settori”, ho dovuto mio malgrado constatare, attraverso un’osservazione metodica ed estesa, che in nessuno dei casi vi sono sufficienti elementi per confermare quanto viene propagandato, poiché di fatto, ogni idea, ogni pensiero ed ogni teoria, per quanto strampalata o sensata possa sembrare, genera, esattamente come accade in un diagramma ad albero, infinite molte altre teorie (e relative infinite domande), e nel tessuto sociale si forma così una DIVISIONE ancora più profonda di quanto non lo sia già, separando i fruitori di suddette teorie in due gruppi ben distinti: 1) chi crede a tutto e vende la sua anima per dimostrarlo; 2) chi non crede a niente e vende comunque la sua anima nel dispendio di forze ed energie per scrediatere il primo gruppo. In ogni caso è una perdita e non un passo avanti verso l’evoluzione coscienziale della specie, e non a caso, ho usato il concetto di “vendita della propria Anima”, come vedremo più avanti.

Sebbene la dimensione tempo sia alquanto relativistica, occorre comunque dare uno sguardo al passato e analizzare nel concreto determinati accadimenti, che se privati della necessaria visibilità e collegamento, sono difficili da individuare o semplicemente da intuire.

RELATIVISMO NELLE “CERTEZZE” QUOTIDIANE AI DANNI DELL’INTUITO

Senza offesa per alcuno, ma ammettiamolo. Si convenga una buona volta che siamo di fatto ancora dei trogloditi. Forme d’intelligenza primitive illuse di essersi evolute. Sì, daccordo, giriamo con macchine di lusso, facciamo la spesa al supermercato, possediamo quattro cellulari (alcuni perfino sei), ci siamo acculturati (di cose serie ma anche di una marea di puttanate, come quella ad esempio che vuole che le piramidi siano Tombe), e passiamo il nostro tempo ad auto-spedirci nella terra della devastazione neurale (televisione, riviste, giornali ecc). Così ci siamo illusi di essere finalmente fuori dalla cerchia dei Cromagnon, perché non viviamo nelle caverne, ma restiamo di fatto un gruppo di complessi, ma anche pur semplici primitivi. La nostra evoluzione è solo una questione di punti di vista relativistici. Volete un esempio? Quando di norma si cita la frase “noi occidentali…” per descrivere qualcosa che ci differenzia da un’altra razza… dovremmo prima di tutto chiederci “ma a occidente rispetto a chi?!”. Noi Italiani ci identifichiamo come “occidentali” perché sulla “palla blu” siamo localizzati geograficamente a occidente rispetto agli asiatici, ma gli asiatici si vedono di fatto “a occidente” rispetto agli americani, e gli americani si vedono localizzati “a occidente” rispetto a noi europei e così via. Perciò cosa significa che tutto è “a occidente” di tutto? No, è relativistico. In realtà siamo contemporaneamente a “Oriente” tanto quanto a “Occidente”. Il concetto è arbitrario tanto quanto pensare che siamo esseri evoluti o trogloditi.

Certo, anche io sono un troglodita, ma “ERETICO” (come un recente complimento mi ha definito)! E’ molto semplice in realtà determinarlo, educati come siamo stati a credere solo in ciò che vedono i nostri occhi. Nonostante il nostro avanzato stato (di decomposizione) “culturale”, se d’improvviso arrivasse qualcuno capace di operare di fronte ai nostri occhi dei veri e propri prodigi, per l’effetto subdolo di una scienza avanzatissima a noi sconosciuta, saremmo in grado di rimanerne impassibili? Voglio dire, riflettiamoci per un attimo: saremmo proprio in grado di valutare coscientemente l’entità di quello che i nostri occhi stanno osservando, senza lasciarci rapire dallo stupore e gridare “o’ miracoloooo!!!”. No, non ci riusciremmo, è questa la verità! Sfido chiunque a dimostrarmi il contrario! Per quanto possiamo aver compiuto dei grossi balzi in avanti, per quanto siamo rimasti esattamente al punto di partenza. Così, come non ci riuscirebbe il capo di una tribù allo stato preistorico, di fronte alla vista della fiammella generata da un semplice accendino, noi non riusciremmo nemmeno ora a distinguere un prodigio da un inganno. Già difficilmente sappiamo distinguere il vero Amore da un “Calesse”. Perciò con l’accendino in mano, per il capo di quella tribù e i suoi sudditi, noi saremmo di fatto un Dio. E’ solo una questione da quale punto di vista si osserva l’esperienza, e noi non siamo per niente differenti da loro, tranne che per il modo di vivere. L’essere umano non è assolutamente in grado di determinare cosa e’ VERO o cosa è FALSO, se non pone se stesso su un punto d’osservazione emotivamente NEUTRO, poiché di fatto ciò che per noi e’ VERO rispecchia sempre quello che noi SIAMO, e non quello che realmente è! Anzi! Occorrerebbe addirittura arrivare a trascendere il punto di vista stesso, riducendo al massimo il coinvolgimento personale, vero e proprio “rumore di fondo” del segnale intuitivo.

In passato questo tipo di scenario si è ripetuto in maniera insistente, per non dire costante, producendo centinaia di migliaia di documenti che se analizzati singolarmente e in profondità, non posseggono affatto lo spessore fumoso di semplici leggende, ma presentano un quadro sinottico quantomai realistico ed incisivo. Ci sono stati perciò in passato esseri dotati di una scienza avanzatissima? Certo che potrebbero esserci stati, e senza tirare in ballo la paleoufologia (straricca di scempiaggini di ogni genere), si può affermare in tutta tranquillità, che molti di questi “soggetti” in passato potrebbero aver fatto un uso indiscriminato di questa scienza per allupare lo stato di ignoranza di intere generazioni di quel tempo, che hanno tramandato i fatti così come li hanno veduti, citando come “dei” coloro che compivano tali prodigi! Potrebbe senz’altro essere successa la medesima cosa quando un “individuo”, presentatosi sotto forma di “uomo” ad un popolo, ha imposto le sue “leggi” e detto loro “voi siete eletti”, e questi potrebbero essersela bevuta, non trovate? Si legga bene quel testamento e chi ha “occhi per vedere” e “orecchie per sentire” realizzerà facilmente che quello menzionato non è il vero “Dio”. Ma non si può certamente far loro una colpa, poiché ai giorni nostri ci comporteremmo esattamente alla stessa maniera. Allo stesso identico modo. Chiameremmo “Dio” chiunque dimostrasse la capacità di alterare la matrice al suo volere, e lo seguiremmo ovunque egli andasse. Sarebbe sufficiente qualche bel trucco, et voilà, il nostro “Dio personale” ci salverà dalla dannazione eterna, purché si accetti IL SUO tipo di “amore” ma soprattutto IL SUO tipo di “luce”. Agli esseri umani basta dire che certe cose le si fanno per il loro bene, e quelli ci cascano sempre. Perché il “guardiano del recinto” conosce molto bene le aquile che vi svolazzano all’interno e le meccaniche del loro modo di agire e di pensare. E’ un gran furbone LUI, ed è riuscito a convincere tutte quelle meravigliose aquile che sono dei Polli, MENTRE L’UNICO AD ESSERE UN VERO GALLETTO AMBURGHESE E’ LUI!

Questo concetto, quello di un possibile inganno perpetrato in passato da qualcuno che ci ha fatto credere di essere un Dio mentre in realtà non lo era, non è affatto inverosimile, e potrei citarvi un’altro esempio per farvi comprendere che le cose possono essere davvero andate in questo modo. Supponiamo per un istante che la nostra civiltà scompaia definitivamente. Un grosso evento cataclismico e puff! Addio civiltà. Ciò è documentato essere già successo in passato, dove sono estinte oltre il 95% delle forme di vita allora presenti sulla Blue Marble. Successivamente, dopo questo ipotetico cataclisma, nuove forme di vita ripopolano la Terra e vanno in cerca del loro passato per capire chi sono, da dove provengono e dove devono andare (la storia è sempre quella). In mezzo ai tanti ritrovamenti fossili, essi trovano intatti in un vecchio edificio, i tre libri di J. R. R. Tolkien “Il Signore degli Anelli”. Con un pò di fatica e un pò di “stele di rosetta”, riescono a tradurne il testo. A questo punto quali basi avrebbero per determinare che quel libro è un semplice romanzo? Assolutamente nessuna. Essi crederebbero perciò che un “occhio infuocato” su una torre di nome Mordor, millenni orsono dominasse le “terre di mezzo”? Ma soprattutto, crederebbero che gli uomini di allora vennero salavati da un nano cacasotto e dai piedoni pelosi di nome “Padron Frodo”? Potrebbero scambiarlo per un ipotetico Messia del passato, da adorare e venerare? A voi la sentenza.

Perciò, un inganno perpetrato nel passato, è un’onda anomala che si riperquote nel futuro, e non è cambiato assolutamente nulla, la credulità è rimasta sempre quella, e internet ne è la dimostrazione più lampante, che ci si può inventare di tutto pur di rapire la coscienza delle persone per ipnotizzarle a guardare altrove (guarda la lucinaaa guarda la lucinaaa!). E’ il classico vecchio trucco dell’illusionista: Tu guarda da questa parte mentre io ti frego dall’altra.

I “MERCANTI”

Il caso più eclatante di rimbecillimento delle masse operativo in questo momento, è determinato da un furbo rockettaro, promozionato a suon d’investimenti multimiliardari da potenti media americani, complici nella costruzione di illusioni al fine di suscitare ogni genere d’emozione in chi vi partecipa come spettatore. Il fenomeno (da baraccone) si chiama Criss Angel, e si noti bene come questo nome sia stato composto: Criss, che ricorda quello del Cristo, e da Angel, l’Angelo… e difatti negli Stati Uniti questo “pavone” viene già paragonato da milioni di “credenti” come “la reincarnazione di Gesù”. Osservate bene il filmato che trovate qui sotto (NON PIU' DISPONIBILE), ma soprattutto si osservi bene le espressioni della gente. Non è intrattenimento, ma bensì esperimenti sociali, messi in piedi appositamente per testare il polso emotivo di un’intera nazione. Chi ha il controllo delle illusioni, ha il controllo su tutti.

No, non siamo assolutamente in grado di distinguere una pulce da un elefante, quando è la nostra ignoranza ad essere presa di mira. Un pò come quando puntate una luce sul muro e il vostro gatto impazzisce nel tentativo di afferrarla. Poverino si affanna, ma non comprende che quella luce è solo un disordinato fascio di fotoni, manovrati dal sottile gusto “sadico” del suo padrone, e non una palla da tennis da afferrare per poter soddisfare il suo istinto predatorio. In equal misura, il nostro discernimento è totalmente incapace di vedere “oltre il fosso”, e di distinguere chi sia alla “guida” e quale sia il “platano” contro il quale ci stiamo andando a schiantare. Nel caso del filmato che avete appena visto, tutto viene così sapientemente manovrato e gestito ad arte, che tutti si lasciano andare ad emozioni d’ogni sorta. “E’ reale! E’ reale! Sta avvenendo davvero! Lo schiacciano lo schiacciano!”, e più pensi a questo pattume più non ti accorgi che la schiacciasassi è praticamente di “gommapiuma”, e che lo straccio bianco posizionato ai lati della pressa, nasconde il meccanismo che impedisce a quel “mercante” di illusioni di finire spalmato come una crêpe alla nutella sull’asfalto circostante.
Perciò, dicevo, la FUFOlogia (e non è un errore ortografico), la New Age, Ashtar Sheran e rispettive macchinette basculanti, “ionizzate” nella nostra dimensione, che dicono di provenire da Zeta Ridiculi (anche questo non è un errore) si sono impegnati al massimo per far perdere il punto di vista focale, la reale fonte dei nostri problemi terreni, che di cosmico hanno solo l’inganno che continuano a pepetrare. E’ bastato cambiare nome alle cose e tutti ci siamo messi a vedere lucertoloni imbirriti (termine romagnolo per “arrabbiato”), mentre IL FAUTORE, o i fautori, sono esattamente sempre gli stessi, e l’ho compreso meglio nel preciso istante che ho letto le parole di padre Gabriel Amorth, il famosissimo esorcista, che riporto qui di seguito tratte da una recente intervista:

A parte il papa, nella Chiesa com’è la credenza nel diavolo?

“Molto in ribasso. E il demonio ne è contentissimo, perché così ha mano libera per fare il suo lavoro. La Chiesa è andata da un eccesso all’altro. Per rimediare alla pazzia della caccia alle streghe, che invece d’essere esorcizzate venivano bruciate, ha cancellato tutto, diavolo ed esorcismi. Il risultato è che intere regioni cattoliche non hanno più un solo esorcista: Spagna, Portogallo, Germania, Austria, Svizzera. Io ammiro i vescovi italiani. Non ne capiscono niente, ma almeno gli esorcisti li nominano. L’anno scorso noi italiani ci siamo riuniti: eravamo centosettanta”.

Spieghi meglio, in che senso i vescovi non ne capiscono niente?
“Perché anche loro, come tutti i preti, hanno studiato in seminario. E da tempo in seminario non si insegna più niente degli angeli e dei demoni, più niente degli esorcismi, più niente dei peccati contro il primo comandamento, ‘Non avrai altro Dio fuori che me’: magia, spiritismo e satanismo”.

E la curia vaticana?
“Stessa incompetenza. Ha dato il via libera a un nuovo rituale che per noi esorcisti è un disastro. Vieta di operare in caso di maleficio, quando il 90 per cento dei casi di possessione derivano proprio da lì. Vieta di operare se non c’è la certezza previa dell’azione diabolica, quando lo si può capire solo esercitando. Per fortuna continua a valere anche il vecchio rituale. Io uso quello, altrimenti dovrei chiudere“.

Ora, cancelliamo dalla nostra mente per un momento il termine “Diavolo” così come i cattolici continuano a definirlo e disegnarlo, in modo da non preconfezionarlo in una forma archetipica, ma mi sembra abbastanza evidente quale sia il piano di questa “forza/mente”, di enorme intelligenza e scaltrezza e che opera a tutti i livelli nella rete del pensiero umano: smantellare la Chiesa dall’interno per distruggere quel poco che di utile esiste nei suoi antichi rituali d’esorcismo che sono sopravvissuti, così che le sue “armate”, composte da aborti dell’esistenza e forme pensiero condensate, possano continuare a vagare libere nel piano eterico per impossessarsi delle energie emotive delle persone, nonché del loro corpo eterico. Ma questa “forza”, questo Pollo, non è onnipotente. Anche per lui sussistono le medesime leggi alle quali noi, nel piano eterico, siamo soggetti, perciò l’unico modo per lui di acquisire potere nel piano fisico, è quello di ingannare gli individui facendo vivere loro ogni tipo di esperienza che possa condurli ad una salvifica escrescenza, costringendoli a gettare nel fuoco ogni valore che possa invece condurli e mantenerli nella libertà della pace interiore, in pieno contatto e armonia con la propria Anima. Da qui nasce l’antico concetto di “Vendere l’Anima”. Concedimi la tua Energia Scalare che io ti riempio di soldi, di fama, di potere e di donne poiché la vita è una soltanto… tanto vale che te la godi adesso. STRONZATE! EMERITE CAZZATE!


“Vendere l’anima al diavolo” significa essere così abbacinati dal desiderio di gratificazione materiale da giungere a rompere in modo definitivo il legame tra personalità e anima. Non si tratta più di essere polarizzati nella personalità e schiavi dei desideri materiali - il che, per ragioni evolutive, ci riguarda ancora tutti - ma di qualcosa di molto più grave: essere tanto convinti che tutto ciò che si chiama esistenza sia confinato all’attuale incarnazione materiale e che nell’uomo non esista alcuna interiorità permanente, da decidere di consacrare, o meglio, « dissacrare » sé stessi alle forze della dualità in cambio di piaceri materiali, potere, fama e una vita più lunga.
Allora, se il desiderio è tanto forte da impedire ormai un qualsiasi contatto con la voce dell’anima, è possibile recidere in maniera irreversibile ogni collegamento con essa. Di solito, [ma non sempre], si realizza ciò per mezzo di riti occulti durante i quali vengono adottate particolari tecniche. Ma più che le tecniche, ciò che consente la riuscita della separazione della personalità dall’anima è la ferma e irrefrenabile v o l o n t à dell’individuo di votarsi definitivamente al Male. Un rituale di questo genere (che non comporta necessariamente l’appartenenza al “satanismo”) è diffusissimo nel nostro tessuto sociale. A distacco avvenuto la personalità rimane comunque in vita in quanto in essa viene trattenuto il minimo indispensabile per continuare a interagire con l’illusione materiale: la Vita continua a passare attraverso di lei, e continuano ad agire il principio coesivo, che mantiene la forma dei corpi, e il principio cosciente, limitato però alla coscienza separativa dell’ego. L’anima - in quanto essere divino ospite di un corpo - invece si ritira sul suo piano e se vorrà tornare in incarnazione nella dualità, dovrà costruirsi dei nuovi corpi, perché questi si sono rivoltati contro di essa e hanno interrotto le comunicazioni.

Ciò che è rimasto di quello che era un uomo, e cioè i suoi gusci esterni, continua a vagare sulla Terra in uno stato molto simile - anche se non proprio uguale - a quello degli zombie. E’, e resterà, incapace di provare alcuna emozione elevata: amore (se non nel senso di “desiderare di possedere un oggetto”), amicizia, compassione, affetto, gioia, empatia non potranno più essere da lui sentite né riconosciute all’esterno. Potrà provare solo un genere di piacere relativo ai suoi corpi e alla soddisfazione dei loro desideri, oppure capire con una mente fredda che due persone si stanno amando ma non avere nessuna percezione interiore di cosa ciò significhi.

La conseguenza più spaventosa del suo gesto è però un’altra. Mentre un qualunque uomo, per quanto possa dichiararsi ateo e non credere nell’anima, e dedicarsi interamente all’ottenimento di piaceri materiali e al crimine, possiede pur sempre dentro di sé - che lo sappia o meno - il fuoco dell’anima, e quindi una certezza inconscia, profonda, di essere un’entità immortale, per quanto concerne invece l’individuo senza più anima egli percepisce dentro di sé a livello inconscio, con un’orribile certezza inimmaginabile per l’uomo comune, che un giorno per certo morirà. Egli inconsciamente sa che, dopo la sparizione della sua personalità, non esisterà più in quanto individuo. Non può esistere esperienza più agghiacciante: qualcosa che va immensamente al di là di ogni umana disperata solitudine. Mentre l’uomo comune si può illudere mentalmente ed emotivamente di essere solo, ma in realtà non lo è mai, l’uomo “venduto” è realmente solo, abbandonato a sé stesso poiché separato da tutto il resto, ridotto a un’appendice che aspetta di sparire definitivamente.
Un individuo in questa situazione è ormai disposto a qualunque compromesso con le forze oscure pur di ritardare il più possibile l’abbandono del corpo fisico, e, dopo averlo inevitabilmente abbandonato, farà ugualmente qualsiasi cosa pur di non lasciare almeno il piano astrale del pianeta. Dopo morto egli, sapendo di essere altrimenti destinato a sparire, si tratterrà con tutte le sue forze nel sottopiano più basso del piano astrale, cioè in quello più vicino al piano fisico, entrando così a far parte della folta schiera degli spiriti malvagi, quelle entità disincarnate che aleggiano nella nostra atmosfera alimentando i vizi, i crimini, le depravazioni e le emozioni più basse degli uomini per potersene nutrire e ricavare in tal modo l’energia necessaria a rimanere in quel sottopiano così vicino alla tanto agognata materia. Molti, ad esempio, preferiscono sopravvivere in forma di « vampiri » piuttosto che sparire per sempre”[1]

Sembra incredibile non è vero? Tutto questo potpourri di teorie tra rettiloidi policefali e capoccioni “grigi” ipertiroidei porta inevitabilmente ma inconsciamente a parlare di “lui”, quasi davvero si volessero trovare tutte le scuse possibili per le nefandezze umane, eppure, potete credermi in pieno: se potete definirvi davvero liberi nei vostri pensieri, non c’è assolutamente niente e sottolineo niente che abbia più senso, e chi ha avuto esperienza diretta con queste entità lo potrà certamente confermare. Se le cose non stessero in questo modo, allora qualcuno mi risponda, ORA, ADESSO e con parole chiare: come mai a dirigere i governi ci sono dei perfetti idioti, che posseggono il QI di un bradipo drogato, che scambiano con non chalanche le caramelle con il Darfur?! (Qualcuno ha visto il film IDIOCRACY? Lo consiglio vivamente). In più, e poi non aggiungo altro perché sennò mi faccio legare, è possibile che chi li ha eletti sia davvero completamente e totalmente SVEGLIO? No, la spiegazione non è affatto l’idiozia umana, o l’ignoranza (che non è sinonimo di cretinismo), ma un piano ben preciso di INVOLUZIONE della specie al fine di sostituirla con un’altra, manovrata da questa “forza/mente”, inserendo nelle postazioni di comando degli involucri biologici privi di alcun senso, che hanno accettato consapevolmente di liberarsi della loro Anima, per il potere e il denaro.

La predazione di fatto non è mai cessata.

USO INCOSCENTE DEGLI ANTICHI INSEGNAMENTI ALCHEMICI

Non solo questa “forza/mente” agisce per mezzo di coloro che definiamo “la classe dirigente”, ma anche grazie a veri e propri incoscenti, che si divertono a giocare con energie che non dovrebbero nemmeno sfiorare col pensiero. Ho letto molto su questi fenomeni. I cosiddetti “omicidi/suicidi”, ovvero quelle frequenti situazioni in cui un familiare all’improvviso da di matto e stermina tutta la famiglia, e il più delle volte verso le prime luci dell’alba. Non si tratta affatto di momentanee follie poiché questa casistica offre dettagliati rituali statistici assolutamente corrispondenti di caso in caso, seppur avvenuti in diverse parti del mondo. Questi eventi non hanno nulla di premeditato, e finiscono quasi tutti alla stessa maniera: l’omicida all’improvviso ritorna in sè, e quando realizza ciò che ha fatto o si toglie la vita, o si costituisce dicendo: “Non avevo il controllo delle mie azioni. Vedevo quello che stavo facendo ma non riuscivo a fermarmi.” Queste entità eteriche, vere e proprie FORME PENSIERO ELEMENTARI (definite Egregore) pilotate e manovrate da qualcuno molto affine a questa “forza/mente” di cui ho parlato prima, pretendono di farci credere di provenire da altri pianeti mentre invece vengono create da noi, con precisi rituali, nell’ambito di particolari Sette, e non solo.

Secondo Franz Bardon (alchimista) è possibile creare degli elementari che, attraverso esercizi di proiezione alchemica si condensano in entità all’inizio simili a degli ORB, riconoscibili dal colore emesso:
TERRA - Argilla, grigio scuro
ACQUA - Blu (vedi il genio della lampada di Aladino, detto anche dijiin)
FUOCO - Arancio/Rosso
ARIA - Bianco/Azzurro

Sempre in base a questa “antica conoscenza”, che va presa come tale ma certamente colpisce certe corde, attraverso successive operazioni di proiezione queste entità prendono una propria coscienza, ed il “mago” associa loro un nome, uno scopo preciso e una data di dissoluzione. Talvolta queste entità vengono relegate dal mago in manufatti che definiscono come “bamboline (VOODOO), quadri, muri e specchi magici”.
In merito agli “ET”… a parte la scontatissima nonchè indimostrata possibilità di visite da parte di forme biologiche evolute provenienti da altri pianeti, per quale esatta ragione “i mercanti” che alimentano tale ipotesi non hanno mai preso in considerazione la possibilità che invece la maggior parte degli avvistamenti potrebbe essere da attribuire appunto a questi “esseri” elementari? Sempre in base alla teoria di Bardon, talvolta per incapacità del “mago” queste entità non vengono affatto distrutte, sfuggono al controllo (per istinto di sopravvivenza) ed incominciano a nutrirsi dell’energia eterica degli uomini come vampiri energetici. Questi vampiri eterici succhiano via l’energia dai plessi orientali, definiti comunemente “chakra/elementi”, utilizzando letteralmente gli uomini come batterie biochimiche (vedi una splendida analogia nel film THE MATRIX).

Questi elementali se sufficientemente potenti incominciano ad interagire con la materia (colpi sui muri, armadi e tavolini e oggetti vari che si muovono, ecc) e talvolta diventano visibili assumendo sembianze umane. Altre volte si trovano un robot biochimico predisposto ad accettarli (uomo o animale) per assorbirne energia ed interagire con il mondo materiale più facilmente. Queste entità sono alimentate anche dall’ARTE GOEZIA (SATANISMO) attraverso rituali specifici in cui vengono sacrificati animali ed esseri umani: viene buttato il loro sangue e arso il loro cadavere per attirare ed alimentare queste entità vampiriche.
Gli elementari si differenziano dalle larve dal fatto che quest’ultime sono di fatto gusci vuoti che si attaccano all’uomo come zecche provocandone malattie e soprattutto tumori. Gli elementali si differenziano dagli elementari dal fatto che sono stati creati attraverso un intensa attività psichica volontaria o involontaria. Larve, elementali e elementari utilizzano l’uomo come fonte energetica seguendone le linee di sangue per compatibilità. [2]
E… gli “ET” che vengono ogni tanto e senza permesso approcciati per loro eccelsa “superimposizione” (quelli col capoccione, la pelle anemica e gli occhioni neri) non potrebbero invece essere coloro che in passato venivano definiti come “GNOMI”, o OMUNCOLI (Homunculus vedi PARACELSO)?
NULLA, ASSOLUTAMENTE NULLA, del comportamento riportato di questi esseri fa pensare a vere visite intelligenti provenienti dallo spazio esterno: gli unici a credere ancora a questa favolina per il volgo sono solo coloro che non sanno fare buon uso critico della loro intelligenza o della loro capacità di osservare e analizzare certi accadimenti. E questi esseri stessi hanno ben poco di realmente “intelligente”, se non possedere la FURBA arte dell’Illusionismo. E’ esattamente quello che ha fregato milioni di persone e questo mondo di becchi, e solo negli ultimi 20 anni! Noi non siamo affatto bravi illusionisti, ma possiamo fare buon uso dell’Intelligenza se lo vogliamo: basterebbe solo ragionare un pochino e analizzare comparativamente una moltitudine di svariate situazioni, per capire (o perlomeno intuire) che i fatti stanno forse in tutt’altra maniera da come comunemente si tende a pensare. Paradossalmente (davvero paradossalmente!) è proprio l’uso del raziocinio a portarci a ipotizzare questa possibilità. Mmmh… e se ci arrivasse finalmente anche la Scienza? Una sibilante “aria sulla quarta corda” mi risuona un forte SI: si tratta solo di pensare, analizzare, ricomporre il puzzle e poi mettersi al lavoro. E questo senza nulla togliere a Padre Amorth: massimo rispetto! Poi se James Randi e i suoi adepti “li” vogliono imitare facciano pure, ma a noi interessano la Scienza e i Meccanismi: ci sono trucchi e trucchi, anche se in fondo si assomigliano tutti. E non esiste schermo dietro cui “essi” si possano realmente nascondere, perchè il nostro cervello è sì addormentato ma sempre potente e attivabile, e perfettamente asservito alla nostra parte spirituale: da sempre. Chi l’ha detto che chi perpetra l’inganno conosca realmente la Scienza che sta dietro a quello che fa? Forse che una vipera è intelligente solo perchè è brava a colpire con grande precisione? Oppure lo fa per puro istinto vitale? Non dimentichiamo questo concetto: ISTINTO. Passa un sacco di differenza tra questo e il concetto di vera INTELLIGENZA. Che poi un “istinto” sia potentissimo per immeritata auto-appropriazione e una “intelligenza” sia debole per ragioni di contingenza, questo è tutto un altro paio di maniche: se un serpente a sonagli ci fa fuori vuol forse dire che è più intelligente di noi? Allora! Vogliamo continuare a contornarci di Zecche e addormentare o limitare lo spettro della nostra intelligenza raccontandoci una storiella anestetica (gli ET ipertecnologici provenienti dallo spazio esterno…) che non ipnotizza più chi ha “occhi per vedere” e “orecchie per sentire”, oppure vogliamo espandere il potere della Conoscenza e della Scienza per porre una volta per sempre la parola FINE al termine “parapsicologia” e alle varie “istintualità” ad essa correlate? Ah… ancora una domanda: qual’è il modo migliore per far sparire i “paragnosti” dalla faccia del globo? Studiando l’oggetto della loro pratica (che spesso è truffa, ma non sempre) oppure dichiarando comodamente che quella pratica “non esiste” con buona pace e lunga vita dei paragnosti, dei fuffologi e le loro “controparti reattive”? Che differenza passa tra Intelligenza e Imbecillità? E se invece l’Intelligenza diventasse POTENTE, allora cosa succederebbe? Avremmo ancora tra i piedi questi penosi aborti viventi, assieme alle loro accattivanti menzogne? Non abbiamo *adorato* abbastanza dei patetici feticci, dimenticando invece di curare noi stessi? Oppure dobbiamo continuare a seguire il buon esempio di chi dall’altro capo dell’oceano mangia McDonalds dalla mattina alla sera, il cui futuro è oramai tristemente segnato dall’involuzione di una democrazia fasulla e informe che pretende di “esportare”?

Come dicevo prima quindi, oltre cinquant’anni di propaganda fuffologica hanno instillato nella coscienza collettiva il fatto che gli alieni provengono per forza di cose da altri pianeti. Ce l’hanno detto in tutti modi! E questo tormentone imbecille ce lo hanno imposto con la forza bruta della stupidità indotta e dell’inazione intellettuale. Con il cinema, principale veicolo della propaganda portata avanti dalla CIA e dalla NSA, poi con la scienza, che si aspetta un segnale radio proveniente da “altri mondi”. … E no, per noi quelli non possono essere demoni, poiché la nostra idea di “demone” si ferma ad una precisa immagine archetipica. Quelli non li immaginiamo di certo svolazzare con delle macchine nei nostri cieli! L’immagine del demone è spesso associata ad esseri orripilanti dotati di ali (del tutto simili a Gargoiles) e non ad esseri tecnologicamente avanzati, basculanti su “scodelle rovesciate a tre palle”. Ed è qui l’errore maggiore che la collettività commette. Ancora una volta invece di pensare con le nostre teste, ci siamo messi a pensare con quella della propaganda, che ha tutto l’interesse che noi crediamo all’esistenza di alieni come a VISITATORI esoplanetari. Con questi presupposti qualsiasi guerra, cari amici, sia psicologica che concretamente belligerante, è già vinta in partenza. Se non si impara ad utilizzare il proprio senso critico, non si può “vedere” il quadro completo della situazione. Se saremo intenti ad osservare solamente piccoli pezzettini di verità sparsi a casaccio nella rete, complicheremo sempre di più l’immagine del quadro, e arriveremo al punto da non vederci nemmeno più un’immagine, perché ad ogni avvistamento “anomalo” (anche se trattasi al 99% di una bufala: YOUTUBE docet) centinaia e centinaia di blog si attiveranno contemporaneamente per riportarlo! E giù PROPAGANDA e DIVISIONE!

Perciò, prima si comprenderà che molti fenomeni, sono nient’altro che gretti specchietti per le allodole; che il cospirazionismo è prodotto dalla stessa casta di soggetti molto vicini a quella “forza/mente”, contro i quali i teorici del complotto puntano il dito. Esattamente, gli Illuminati promozionano il loro ridicolo potere per mezzo della denuncia di se stessi, attraverso agenti sparsi in tutto il mondo. Adepti di un dio minore, di una “forza/mente” molto colta ed astuta, ma che non per questo può essere definita realmente “intelligente”, dal momento che “conoscere” e “truccare” non sono reali sinonimi di “intelligenza”, semmai di “potenza impropriamente piratata a qualcun’altro”. Prima comprenderemo questi concetti, prima impareremo che esiste solo una via per debellare il potere di questa forza: quella dell’innalzamento del proprio potenziale interno. La distruzione della RABBIA, dell’ODIO, della VIOLENZA, tutti meccanismi attraverso i quali questa forza VIVE e si alimenta.

L’uomo ordinario, s’è detto, non ha modo di distinguere fra chi agisce per il “bene” e chi lo fa per il “male”. Anche la guerra può diventare strumento del bene, ma ciò può essere inteso solo da chi ha cominciato a lavorare su di sé per il risveglio. L’unica maniera di cui l’uomo dispone per capire chi sta operando per il bene e chi per il male - e quindi non farsi ingannare dai falsi profeti presenti e attivi - è costruirsi “occhi per vedere” attraverso il lavoro su di sé, e quindi l’apertura del Cuore. Nello stato di addormentamento l’uomo non può infatti comprendere assolutamente nulla. Ognuno di noi vende la sua anima. L’atto di vendere l’anima al diavolo non è qualcosa che concerne solo misteriose figure occulte che abitano il pianeta! Tutti noi compiamo quest’atto ogni volta che forniamo loro cibo esprimendo le nostre quotidiane emozioni negative e i nostri giudizi verso le persone o gli eventi.
“Per il solo fatto che non ci sforziamo di vedere il mondo attraverso gli occhi del Cuore siamo dei “venduti” che ingrassano le schiere “diaboliche”. Siamo inconsapevoli collaborazionisti nei confronti del Governo Occulto che ci usa come maiali da allevamento. Ci vendiamo quotidianamente in cambio dei piaceri relativi alla personalità: una bella macchina, due cellulari, una casa, un partner, la serata con gli amici e un po’ di sesso. Il fatto che ci prostituiamo per tali inezie è indice della nostra inguaribile catramosa mediocrità. Come diceva Gesù: non si possono servire due padroni.

Non voglio dire che sia sbagliato possedere una macchina o due cellulari. Il punto non è questo. Il punto è che ci prostuiamo totalmente in cambio di queste cose. L’attaccamento alla materia ci acceca e ci impedisce di condurre la ricerca interiore che ci permetterebbe di liberarci. Il sistema sociale del pianeta è costruito in modo da distrarci dal nostro Sé profondo. E’ una grande giostra, una immensa trasmissione televisiva che fa “intrattenimento”. Veniamo proprio “in-trattenuti”, affinché non ci fermiamo mai a pensare a ciò che veramente conta e potrebbe liberarci. Siamo stupide galline allevate in batteria. Crediamo di essere “fortunati” perché vediamo che in Africa stanno peggio di noi, in quanto non hanno videogiochi e cellulare, e questo basta a farci sentire contenti e non pretendere niente di più dalla vita. Gli africani, da parte loro, vedono noi che abbiamo pc e cellulare e credono che siamo realmente “fortunati” e quindi arrivano a migliaia sulle nostre coste per avere un pezzo della nostra “fortuna”. Creando a tavolino questi disequilibri sociali si tiene schiavo un intero pianeta. C’è chi vuole mantenere e incrementare la sua presunta “ricchezza” e chi vuole avere accesso ad essa per la prima volta. E intanto tutti dormono tranquillamente. Nessuno volge mai lo sguardo al Cielo.[3]

No: non quello da cui ci hanno fatto credere che certi aborti spaziali esangui siano provenuti (quella è una FOGNA, non è il Cielo), quello vero. E questo senza NULLA togliere alla possibilità che VERI extraterrestri ci possano visitare adesso, in futuro o perfino in passato: ma anche qui occorre la Scienza per determinarlo, non il sonno della ragione.
[...] i diavoli che si muovono sul piano astrale (ossia in una dimensione superiore rispetto alla nostra) e che possono materializzarsi operando incursioni nella nostra dimensione, sarebbero principalmente esponenti di “razze aliene” presenti sul pianeta. Per esempio, molte delle famose « possessioni diaboliche » verrebbero in realtà operate da individui “alieni a noi”, in particolare di sembianze rettiliformi [per lo meno questa è una immagine di comodo che viene riportata da un innocente quanto assopito immaginario collettivo]. Altre possessioni sono invece causate da anime appartenenti a individui defunti con intenzioni malevole, non essendo certamente quelle “aliene” le uniche entità presenti nella dimensione astrale. [...] Ma aldilà delle scoperte degli studiosi odierni del fenomeno, lo scopo principale per cui alcune “razze aliene” sono qui, è sempre stato tramandato in segreto all’interno dell’Esoterismo tradizionale. I segreti riguardo le vere origini dell’umanità, l’esistenza degli “alieni” e i loro scopi venivano comunicati solo a chi raggiungeva i gradi più alti delle scuole esoteriche, come avveniva per esempio nelle logge massoniche [quali "segreti"? Quelli che vengono *esercitati* senza interrogarsi sul loro significato e con unica finalità il loro *effetto*, oppure quelli che sono stati effettivamente CAPITI? Sorbire passivamente e in estasiata nonchè acritica adorazione l'ambrosia della conoscenza o CAPIRNE il significato e il meccanismo?]. Ciò che adesso studiosi come Corrado Malanga stanno riscoprendo [in maniera certamente più critica, di quanto si faccia nella cosiddetta "tradizione" ufologica], in verità ha sempre fatto parte delle conoscenze occulte riservate a pochi.
Secondo il Dr. Malanga, gli alieni sono qui per conquistare l’immortalità: loro non sono immortali perché non hanno ancora costruito un’anima - infatti non provano emozioni superiori, di Cuore - e quindi sperano di diventare immortali “rubando” l’anima di chi l’ha già sviluppata fino a un certo grado. [Capite allora di CHI stiamo parlando? E' meglio RUBARE l'Anima a chi la merita ma se l'è dimenticata perchè abbacinato da lampioni scambiati per astronavi, oppure CONQUISTARLA con l'osservazione di sè e la comprensione di un MECCANISMO *FISICO* che sta alla base del processo della Creazione, e che sicuramente il signor "Dio" non ci ha mai negato, sempre che siamo sufficientemente maturi a recepirlo?]

E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; temete piuttosto colui che ha il potere di far perire e l’anima e il corpo nella Geenna. - Mt 10,28

Cosa significa dunque “vendere l’anima al diavolo”? Alcuni fra i potenti della Terra - i grandi finanzieri, i padroni delle banche, [i notabili della "scienza-specchietto-per-le-allodole" (o della catatonica "conta dei ricci di mare"), i "religiosi" di Nomenklatura ma non di Gesù il Cristo], insomma coloro che “tengono per le palle” i governi nazionali, personaggi che non amano mostrarsi in televisione [ma ne determinano il trend, sulla base di un "Piano" nato non da loro ma dalla loro attitudine prona all'allucinazione, all'abbaglio e al meretricio] - talvolta stipulano un patto con il “diavolo”, ossia quella ZECCA che deliberatamente, e grazie alla disponibilità dei Creduli, si è fatta chiamare “alieno”: costoro lasciano che al momento della morte del corpo fisico la loro anima venga utilizzata dagli “alieni” per i loro scopi. Lo fanno in cambio di - notare l’originalità - ricchezza, potere, ["carnale appagamento", "felicità", "serenità", e perfino illusione di essere vicini a Dio, nonchè sega mentale di aver "donato" milioni di $ in favore dei derelitti]. Questi individui hanno un’anima che ha raggiunto un certo grado minimo di sviluppo, ma non sono ancora abbastanza identificati con essa da rendersi conto di cosa stanno facendo. Nel cedere la loro anima distruggono l’unica possibilità di divenire loro stessi immortali: questa gente è davvero “intelligente”?. Ciò può essere fatto solo da un individuo che è ancora così distante dalla sua anima da non percerpirla come la sua preziosa parte immortale. Per lui è solo una “cosa” che può essere scambiata, e non è in grado di percepirla come “se stesso”.[4]

Da parte loro gli “alieni” inseriscono quell’anima - quel principio di autocoscienza - in un corpo che indubbiamente fatica non poco a riceverla. Da qui nasce l’intento di creare razze ibride umane/aliene che siano maggiormente in grado di accogliere un’anima senza il rischio del rigetto. Loro sperano che con il passare degli anni il loro corpo e l’anima ospite possano amalgamarsi, entrare in sintonia, e quindi, al momento della morte fisica, loro possano in qualche modo restare in vita nel principio animico.

Sorgenti:
[1][3][4] Salvatore Brizzi (Officina Alkemica)
[2] Serpent of Fire (Studioso di Alchimia)
interamente tratto dal sito AutomiRibelli