"L'uomo è come un pescatore saggio che gettò la rete in mare e la ritirò piena di piccoli pesci. Tra quelli il pescatore saggio scoprì un ottimo pesce grosso. Rigettò tutti gli altri pesci in mare, e poté scegliere il pesce grosso con facilità. Chiunque qui abbia due buone orecchie ascolti!"
* * *

Educazione, Individualità e Coraggio

L’ideologia propria dei Globalisti del Nuovo Ordine Mondiale è un miscuglio del peggiore Comunismo e del Nazismo, tutti e due frutti sperimentali delle loro paranoie. Il Nazional-Socialismo infatti è stato, in un primo momento, lautamente appoggiato (oramai è un fatto assodato) dai circoli Globalisti Anglosassoni e Statunitensi. Questi due esperimenti sono serviti, oltre che per testare l’applicabilità di questi modelli sociali, per ottenere un sistema di controllo efficiente della popolazione e della situazione geopolitica prima, durante e dopo tali nefaste applicazioni di ingegneria sociale. Questi due sistemi dittatoriali infatti si assomigliano terribilmente. Entrambi avevano come obiettivo la gestione integrale della gioventù e la sostituzione dei genitori naturali con apparati creati ad hoc dallo stato per inculcare la “buona” educazione alla prole novella. Entrambi i regimi disponevano di una rete attiva di propaganda dentro e fuori i loro confini con l’intento di allargare la falsa contrapposizione di queste “diverse” visioni del mondo nei paesi non direttamente coinvolti da questi esperimenti. Le rivoluzioni moderne, da quella francese illuministica in poi, hanno spesso agito per decapitare (letteralmente!) le elite governanti ponendo fine così a linee di sangue ritenute evidentemente di ostacolo per il presente e per il futuro. Un discorso simile, potrebbe essere sicuramente intrapreso a riguardo della eliminazione di molti membri della casata Kennedy negli USA. Anche per l’Olocausto degli Ebrei, oltre che di zingari ed altre minoranze, possiamo ipotizzare un fine similare? Una longa manus gestisce quindi la storia recente provando sempre ad imporre un sistema di controllo e gestione della popolazione con l’intento di selezionare il genere umano ed assoggettarlo ad una struttura piramidale ben organizzata, divisa in caste e governata per finalità non solo oscure ma anche non conoscibili da parte della popolazione. Al vertice, una cupola di eletti ed illuminati, detentori del grande segreto. Oggi la tendenza delle elite globaliste è cambiata solo in apparenza: le imposizioni non si fanno infatti solo attraverso l’uso della forza bruta ma anche in modo assai più subdolo, riuscendo spesso a convincere gli sfruttati della bontà e necessità di queste novità legislative ed organizzative. Quello che abbiamo visto a seguito della presunta diffusione di un virus della cosiddetta influenza suina, potrebbe essere un’avvisaglia di ciò che potrebbe ripetersi presto a seguito di altri, forse differenti come cause, cataclismi. Il potere passerebbe quindi in mano a gruppi di persone non elette che, a causa dell’emergenza, gestirebbero tutti gli aspetti della vita sociale e verrebbe coinvolto l’esercito per controllare punti di raccolta e di trattamento forzato della popolazione. Forse l’influenza suina non è stata così potente come si aspettavano, forse l’umanità, in un sussulto di speranza ed intelligenza, è riuscita a smontare questa minaccia artificiale o forse ha prevalso il semplice istinto (assieme a qualche buon medico) che ci ha suggerito di non prendere i vaccini dalla composizione sconosciuta. La sensazione recente è quella che una selezione dell’umanità sia in atto, non in base a qualità come la forza o come il merito ma in base a qualità umane molto meno convincenti dal punto di vista morale ed estetico: la furbizia, l’arroganza, la posizione sociale (quest’ultima spesso frutto delle due “virtù” appena citate). Le vaccinazioni avrebbero colpito i più deboli ed impauriti, la crisi economica colpirà i più sprovveduti. Per questi motivi è necessario non cedere alla paura ed aprire il proprio cuore agli altri: la generosità, il coraggio e l’altruismo sono le chiavi per scardinare l’idea che i globalisti hanno quando pensano all’umanità futura: una massa di individui disorientati, spietati, malati, avidi ed ignoranti. Dimostriamo loro che l’umanità, per fortuna, è anche altro, ed è di questo altro che loro hanno una paura terribile: li devasta l’idea che l’uomo possa sacrificarsi per i suoi simili con il sorriso sulle labbra. Approfittiamo quindi della loro brutale ed indifferente violenza per crescere spiritualmente e diventare uomini nuovi, aperti, generosi, coraggiosi.

Tratto dal sito Freeskies

Scie Chimiche, intervista a Tom Bosco

Le scie chimiche sono un argomento delicato da affrontare sia per la questione in sé, sia perché molti dei costrutti ad esse riferiti poggiano su basi quantomeno instabili.

Non mi soffermo a descrivere il fenomeno perché chiunque bazzichi in rete non può aver evitato di imbattersi in qualche sito o socialnetwork che lo affronti più o meno seriamente.
Al di là dell'opinione personale trovo però importante cercare di capire se via qualcosa di concreto nelle argomentazioni di coloro che denunciano il fenomeno come pericoloso per la nostra salute. A questo proposito segnalo il sito del gruppo Galileo dove potrete trovare un'interessante relazione del dottor Pattera, biologo, che ne ha analizzato il contenuto:
http://www.galileoparma.it/ricstudi.html.
Tom Bosco, direttore della rivista Nexus Italia, da anni segue con la massima attenzione questo fenomeno, ho pensato quindi di intervistarlo a questo proposito.


E' vero che le scie di condensazione si formano solamente a determinate condizioni, quali -40°, sopra gli 8000 metri e a certe condizioni di umidità? Se lo chiedessimo ad un pilota di linea onesto sarebbe d'accordo secondo te?
Anni fa, quando si cominciò a parlare dell’argomento, domandai espressamente e di persona a un amico pilota, comandante anziano in Alitalia, a partire da quale quota possono formarsi le scie di condensazione. Egli mi rispose “a partire dal livello di volo 240”, che tradotto significa a partire da 24.000 piedi, vale a dire all’incirca 8.000 metri di quota. Consultando la letteratura scientifica esistente, si evince che le condizioni indispensabili alla formazione di una scia di condensazione sono una temperatura di -40°C o inferiore, un’umidità relativa intorno al 70% e valori idonei di pressione, normalmente riscontrabili appunto a partire da circa 8.000 metri.
I “debunkers”, per confutare questi dati incontrovertibili, tirano in ballo un oscuro documento risalente agli anni ‘50 secondo il quale in determinate condizioni una scia di condensazione può prodursi anche a una temperatura intorno ai 0°C; anche ammesso che sia così, condizioni eccezionali non possono rendere conto quantitativamente del fenomeno delle cosiddette “scie chimiche”, così come viene denunciato da parecchi anni in numerose località del pianeta.

Una delle principali caratteristiche delle scie chimiche è il fatto che non si dileguano ma che perdurano nel cielo espandendosi e coprendolo con un velo lattiginoso. Puoi descriverci brevemente quali sono le teorie più accreditate sulla loro funzione?
Prima di occuparci delle teorie, atteniamoci ai fatti documentati e dimostrabili. In concomitanza delle vaste operazioni di aerosol cui è stato dato l’appellativo di “scie chimiche”, si verifica immancabilmente una modificazione del clima, il più delle volte con la dissoluzione delle nuvole formate dai fronti freddi e umidi in arrivo e conseguentemente l’inibizione delle relative precipitazioni.
Quindi si tratta sicuramente di tentativi di controllo e manipolazione del clima, perfettamente in linea con numerosi documenti emersi negli ultimi anni, in primis “Controllare il Clima entro il 2025” redatto dall’aeronautica militare statunitense.
D’altra parte, l’anomalo materiale che sembra essere presente in questi aerosol (solfato di alluminio, sali di bario, polvere di quarzo, microfibre di natura tecnologica, nonché a volte materiale biologico, etc.), soprattutto il finissimo particolato metallico, è particolarmente adatto a mutare ed aumentare la conducibilità elettrica dell’atmosfera, ottimizzando in tal modo l’efficienza di sistemi d’arma elettromagnetici come HAARP (truffaldinamente spacciato per esperimento scientifico destinato allo studio dei fenomeni della ionosfera, e che è stato più volte denunciato dal parlamento europeo nonché dalla Duma russa).
Le possibilità offerte da questa tecnologia sono tante e tali che rimando i lettori interessati alla vasta letteratura reperibile in rete, ma il suo valore strategico non può essere negato né ignorato. Entrando nel campo delle ipotesi, è chiaro che indurre la siccità in vaste aeree prescelte significa devastare l’agricoltura tradizionale di interi paesi, spalancando le porte al mercato degli OGM e a quei colossi industriali che da anni fanno veramente di tutto per imporre alle popolazioni questa tecnologia, con la scusa che è l’unica che può risolvere il problema alimentare del pianeta e sconfiggere la “fame nel mondo”, nonostante sinora le evidenze dimostrino l’esatto contrario.
Qualcuno arriva a postulare connessioni ancor più sinistre, tirando in ballo esperimenti di tipo biologico sulle popolazioni: per quanto possano sembrare paranoie esagerate o sgangherate “teorie del complotto”, devo dire che alcuni eventi assai ben documentati, verificatisi negli USA e in Canada, suggeriscono di non scartare a priori questa possibilità.
La storia insegna che cose del genere sono già avvenute, salvo scoprirlo con decenni di ritardo, come gli esperimenti nucleari statunitensi effettuati sulla popolazione ignara negli anni ’50 e ’60, per i quali negli anni ’90 l’allora presidente Clinton chiese scusa al paese in diretta televisiva nazionale.

Accantonato per un attimo la questione dell'inopportuno segreto mantenuto su questo discorso dai governi, in cosa consiste la loro pericolosità?
Anche in questo caso, suggerisco una ricerca in rete sugli effetti negativi per la salute umana di alcuni composti presumibilmente presenti in queste scie, in particolare il bario e l’alluminio. Recenti studi hanno collegato quest’ultimo a patologie degenerative come l’Alzheimer, che negli ultimi anni ha raggiunto proporzioni quasi epidemiche presso le popolazioni dei paesi occidentali.
Naturalmente può essere una coincidenza, ma non ci metterei la mano sul fuoco. Comunque il pericolo maggiore è dovuto al fatto che non sappiamo effettivamente che cosa viene di volta in volta nebulizzato nell’atmosfera, né a quale scopo. Autorità e governi negano pervicacemente l’esistenza di queste operazioni, ma si guardano bene dal fornire una prova ai cittadini che invece le denunciano, ovvero un campionamento dell’atmosfera in quota volto a stabilire e dimostrare che quelle scie e quelle nuvole anomale altro non sono che semplice vapore acqueo.

Parliamo di mezzi e personale. Secondo te gli aerei coinvolti sono mezzi adibiti esclusivamente a questo scopo oppure sono coinvolti anche i mezzi civili?
Non escludo che in qualche modo siano coinvolti anche vettori civili, benché sia difficile stabilire in che misura e con quali modalità.

Con una simile flotta anche il personale di volo e non deve essere numericamente cospicuo. Com'è possibile che abbiamo mantenuto un così stretto riserbo su un argomento così scottante? In altri campi, altrettanto delicati, spesso degli "insider" si sono fatti avanti per raccontare le informazioni di cui sono venuti in possesso.
Questo è uno degli aspetti più controversi dell’intera questione. In realtà qualche presunto insider si è fatto avanti, ma il fatto che abbia voluto mantenere l’anonimato ne ha inficiato la credibilità. D’altra parte, considerato l’elevato livello raggiunto dalla tecnologia dei cosiddetti “droni” teleguidati, non è peregrino ipotizzare che una considerevole parte dei velivoli osservati in realtà siano privi di equipaggio. Resta il problema dell’enorme logistica implicata, ma alcuni aspetti su cui al momento preferisco non soffermarmi a causa della loro elevata stranezza potrebbero fornire in futuro una spiegazione adeguata.

Spesso sono stati immortalati oggetti non identificabili accanto alle scie. Supponiamo si tratti di Ufo. Senza voler specificarne l'origine, terrestre o meno, che rapporto credi ci possa essere tra i due fenomeni?
Per definizione, essendo non identificabili, sono esattamente UFO. Che vi sia una stretta connessione fra i due fenomeni è indiscutibile, ma i motivi di questa presenza anomala restano ignoti, pur se naturalmente si possono formulare delle ipotesi, come ad esempio quella di un possible monitoraggio da parte di qualcuno, chiunque sia. Nella maggior parte dei casi, ritengo si tratti di “sonde telemetriche”, quindi senza equipaggio di qualsivoglia natura. Come aspetto e modalità ricordano molto i "foo fighters", strani oggetti volanti osservati e fotografati durante la Seconda Guerra Mondiale mentre seguivano da vicino velivoli militari, tanto dell'Asse quanto Alleati.

Molto spesso quando si parla di scie chimiche si nomina anche il progetto HAARP. Che relazione ci potrebbe essere?
Penso di aver già risposto a questa domanda, ma aggiungo che a mio modo di vedere si tratta di due sistemi d’arma indipendenti fra loro ma straordinariamente adatti a lavorare in sinergia, proprio a causa delle rispettive caratteristiche. Se qualcuno obiettasse all’utilizzo del termine “sistema d’arma”, ricordo che nella prima bozza di un disegno di legge del 2001 contro la militarizzazione dello spazio esterno, presentato al Congresso USA dal deputato democratico Kucinich, compariva il termine “chemtrails” nella sezione “armi esotiche”.

Come spesso accade negli ambiti del potere "ombra" i potenti non si preoccupano nemmeno di nascondere il fenomeno, lo mettono sotto gli occhi di tutti quasi sfottendoci e dimostrandoci così di essere intoccabili. Un po' come fa la massoneria, quella vera non quella da quartiere, che espone in bella vista i propri simboli di potere in tutte le città del mondo. Non credi che prima o poi questo atteggiamento gli si rivolterà contro?
Non so che dire. Oggi vedo tranquillamente accadere, nel nostro paese e nel mondo, cose che solo qualche anno fa avrebbero mobilitato milioni di persone nelle piazze. Ricordo quando il pianeta si fermò per (mi si passi la volgarità) un pompino nella Sala Ovale della Casa Bianca, mentre nel 2001 e soprattutto nel 2003 nessuno ha mosso un dito di fronte all’invasione del tutto immotivata prima dell’Afghanistan e poi dell’Iraq da parte degli USA, col risultato a tutt'oggi di centinaia di migliaia di vittime civili.
Per carità di patria non mi dilungo su quel che è accaduto e continua ad accadere in Italia (ad esempio, io non ho dimenticato i gravissimi fatti di Genova del 2001). Non sarà mica che anche questa narcolessia imperante possa essere messa almeno parzialmente in relazione con l’argomento di cui ci stiamo occupando? Ad ogni modo, le autorità sanno benissimo che il miglior modo per nascondere qualcosa è metterlo sotto gli occhi di tutti… e in effetti, chi potrebbe razionalmente credere che i nostri governi stiano davvero facendo quello che fanno?
Si tratta di un meccanismo psicologico ben conosciuto dai “burattinai”: se qualcosa è troppo difficile o doloroso da accettare come verità, entra in gioco un sistema “protettivo” di negazione, rimozione e riduzione in termini che lo rendono accettabile per l’individuo.

Quale sarebbe lo strumento, l'azione o l'idea che potrebbe dimostrare una volta per tutte che le scie chimiche sono quello che si teme che siano?
Secondo me, la questione verrà definitivamente risolta una volta che sarà possibile realizzare un campionamento dell’atmosfera in quota, in concomitanza col verificarsi del fenomeno in oggetto. Naturalmente sarà necessario stabilire un protocollo tecnico adeguato, ma non vedo problemi insormontabili ad organizzare la cosa.

Solo un accenno a quelle "nuove nuvole", chiamate asperatus, che alcuni siti metereologici hanno cominciato a catalogare. Potresti spiegarci cosa ne sai in proposito? Ho rivolto questa stessa domanda alla "Royal Meterological Society" ma la risposta è rimasta abbastanza vaga.
Non ne so molto più di quanto è già stato scritto sull'argomento, se non che il fenomeno è meno recente di quanto si sia indotti a pensare e guarda caso coincide con la messa in funzione e i primi esperimenti del sistema HAARP. Se fosse un fenomeno naturale, sarebbe assai meno frequente di quanto invece non abbia dimostrato di essere nell'ultimo decennio. Quindi ritengo abbia una componente artificiale, da addebitarsi agli strani esperimenti elettromagnetici che vengono condotti nell'alta atmosfera. Sempre che non abbiano nel frattempo cessato di essere esperimenti per diventare operazioni vere e proprie, come lascerebbero intendere le recenti dichiarazioni del Generale Mini...

Per concludere. Ritieni che dietro all'evidente aumento di questo fenomeno non naturale vi sia un programma con dei tempi da rispettare? Come evolverà secondo te questo problema nei prossimi anni (ad esempio verso l'incombente e temuto 2012)?
Questo è un terreno estremamente insidioso: di fatto, nessuno può davvero sapere cosa accadrà in quella fatidica data. Ricordiamoci le aspettative e i timori che circondavano il capodanno del 2000 (Y2K, etc.), e quello che poi è realmente accaduto, e cioé nulla. Ciò detto, non mi sento assolutamente di escludere che questo ciclo di operazioni nei nostri cieli possa essere un lavoro di preparazione in vista di eventi previsti o ipotizzati in relazione all’anno 2012, di qualunque natura essi siano.
Voglio concludere questo articolo con una nota positiva.
L'effetto e l'assunzione delle sostanze contenute nelle scie, qualsiasi sia la loro funzione, può essere contrastato efficaciemente con l'assunzione di alghe brune. Grazie alla loro proprietà i metalli pesanti presenti nel nostro organismo possono essere lentamente smaltiti.

Tratto dal sito Ufomachine

Seminare e Raccogliere

Gli si avvicinarono allora i discepoli e gli dissero: «Perché parli loro in parabole?». Egli rispose; «Perché a voi è dato di conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato. Così a chi ha sarà dato e sarà nell’abbondanza; e a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. Per questo parlo loro in parabole: perché pur vedendo non vedono, e pur udendo non odono e non comprendono. E così si adempie per loro la profezia di Isaia che dice: “Voi udrete, ma non comprenderete, guarderete, ma non vedrete. Perché il cuore di questo popolo si è indurito, sono diventati duri di orecchi, e hanno chiuso gli occhi, per non vedere con gli occhi, non sentire con gli orecchi e non intendere con il cuore e convertirsi, e io li risani”. – Matteo 13,1-23

Articolo completo sul sito, nuovamente in linea,
AutomiRibelli

L'evoluzione secondo Gurdjieff

“Esistono menti che si interrogano, che desiderano la verità del cuore, la cercano, si sforzano di risolvere i problemi generati dalla vita, cercano di penetrare l’essenza delle cose e dei fenomeni, e di penetrare in loro stesse. Se un uomo ragiona e pensa bene, non ha importanza quale cammino egli segua per risolvere questi problemi, deve inevitabilmente ritornare a se stesso, ed incominciare dalla soluzione del problema di che cosa egli stesso sia e di quale sia il suo posto nel mondo attorno a lui.”

Articolo completo su Coscienza Evoluta

L'intera specie umana è folle?

"Migliaia di anni fa la prima mente malata fece la sua apparizione sulla Terra. Come fosse divenuto tale, non ci è dato di sapere. Ma sappiamo che in quel tempo la gente era perfettamente naturale e priva di qualsiasi corazza caratteriale. Gli uomini potevano ancora sentire la natura in sè stessi ed intorno a loro. Non avevano alcuna cognizione della "malattia mentale", nè avrebbero potuto immaginarla.

Quando apparve il primo pazzo, la gente semplice e naturale non poteva capire che in lui c'era qualcosa che non andava. Essi dunque ascoltarono le sue allucinazioni e le sensazioni che diceva di provare, e prestarono fede a queste visioni, con la convinzione che provenissero da un mondo più evoluto. Erano fantasie di demoni e di fiamme, esperienze che oggi vengono definite schizofreniche. Ma quando la gente credette a questi miti, cominciò a provare anche le stesse sensazioni descritte dal pazzo. Molti propulsori biologici primari, che gli uomini hanno in comune con tutti gli altri animali, vennero chiamati "demoni". Nel tentativo di reprimere questi meccanismi, si svilupparono tensioni muscolari e blocchi respiratori.
L'essere biologico creò quindi una corazza costituita da meccanismi secondari di natura perversa - sadismo e masochismo. Fu allora costruita un'ulteriore corazza nel tentativo di contenere questa forza distruttiva.
Come conseguenza, la razza umana divenne completamente innaturale, robotica, emozionalmente "appestata". Nei secoli il processo continuò, peggiorando la situazione.

Non esiste una soluzione politica al problema. Non ha alcuna importanza quali forze politiche siano al potere, perché la corazza emozionale continuerà ad esistere e continueranno i comportamenti sadici e masochisti. La gente non sa cosa sta facendo e non si rende conto di cosa avviene intorno ad essa. Per opporsi alla peste emozionale, la gente deve prima comprendere che è stata resa schiava. Per progettare un'evasione dobbiamo realizzare di essere in prigione. Fino a che ignoriamo tutto questo, continueremo ad essere attori di una fantasia folle. Siamo pazzi, e abbiamo l'illusione di essere sani. Siamo automi, e abbiamo l'illusione di essere liberi. Siamo ossessionati, e abbiamo l'illusione di essere scientifici e razionali.

La libera esposizione di questi concetti, rappresenta un violento attacco alla vanità e alla presunzione di ogni uomo o donna sul pianeta, e comporta l'essere denunciati come fanatici, estremisti, anarchici.
Ma se desideriamo almeno una possibilità di sopravvivenza, è necessario che almeno una persona possa parlare liberamente, e raccontare finalmente la verità sull'orrore di questo imbroglio.
Non ha alcuna importanza se questo può risultare offensivo per i dogmi religiosi o scientifici, o per la nostra stessa razionalità, o per i dogmi politici, secondo cui il problema esiste soltanto in qualche altro Paese pieno di gente cattiva. Il problema esiste in ognuno di noi. Nei nostri respiri leggeri e superficiali. Nei nostri muscoli sempre tesi. Nella nostra rabbia nell'udire la verità su noi stessi.
E questa è la ragione per cui sono stato condannato.

Questo è il pensiero del Dr. Wilhelm Reich, interpretato e riassunto da Robert Anton Wilson.
Wilhelm Reich (1897-1957), nato in Austria studiò medicina a Vienna, dove in seguito diresse il Seminario di terapia analitica. Con l'avvento del nazismo fu costretto a fuggire dal proprio paese e si trasferì in USA, fondando a New York l'Orgone Institute. A lui si deve la scoperta dell'energia orgonica o "energia vitale".
Denunciato per i suoi esperimenti, venne rinchiuso nel penitenziario di Lewisburg dove morì. Il suo laboratorio fu distrutto e tutti i suoi libri e i suoi appunti di ricerca vennero bruciati in un inceneritore. Si, avete letto bene !

estratto dal sito
Climatrix

Io e voi che leggete, poveri stronzi

Io e voi che leggete, poveri stronzi, di nuovo fottuti dal Potere.
dal sito di
Paolo Barnard

Dio mio, il Potere ci ha fottuti di nuovo, poveri stronzi che siamo tutti noi scribacchini dall’Antiqualcosa, e tutti voi tossicomani della Rete. Poveri, poveri gonzi, la pena che facciamo è straziante. Ditemi, dove risiede la stanza dei bottoni di questo meraviglioso web? Sta in America, fra le mura dell’ICANN, per fare un esempio, ma sta lì, nelle corporate rooms di quel Paese, proprio quello, chiaro? E allora, allora, ma vi sembrava possibile che sta gente ci regalasse una macchina da guerra immane con cui fargli un mazzo così? Ma vi sembrava possibile che se ne stessero inerti a guardare mentre le ‘belle anime’ del pianeta si armavano di blog, news networks, social networks, siti, forum, video, piazze virtuali, per spaccargli la schiena? Peter Sutherland, Leon Brittan, George Shultz, Lloyd Blankfein, Pascal Lamy, Mario Draghi… i padroni del mondo, gente così secondo voi è idiota? Stanno tremando di paura, secondo voi, ogni volta che cliccano su Democracy Now, su Znet, o su Grilloblog? Oppure se ne stanno rilassati nelle loro suites di Londra, Roma, Parigi e Manhattan? La seconda. Ecco perché, e vien da piangere.

La Rete esiste in media nelle nostre case dalla metà degli anni novanta, oggi siamo nel 2010. Diciamo quindici anni. Prendiamo i quindici anni prima dell’arrivo del web, 1980-1995. I mezzi di comunicazione e di organizzazione civica fra cittadini attivi di quell’epoca erano l’equivalente del biroccio col mulo a confronto di ciò che la Rete ci ha reso disponibile, cioè lo Space Shuttle. Il paragone calza, anzi, forse è anche inadeguato. Meglio la cerbottana a confronto con la portaerei USS Enterprise. Se io munisco un uomo di cerbottana per difendersi dal suo nemico, mi aspetto una lotta. Se gli fornisco una portaerei nucleare e aerei supersonici mi aspetto un altro tipo di lotta, oserei dire più efficace, cioè un altro risultato, ben altro. E cosa abbiamo fatto noi con i nostri ordigni al plutonio nuovi di zecca? Sapete qual è la risposta? E’ che ne abbiamo fatto un videogioco planetario, e gli stiamo davanti istupiditi, drogati, nevrotizzati, ma anche compiaciuti nel più straziante autoinganno globale della Storia. Non abbiamo fatto esplodere una singola bomba, il nemico è illeso, anzi, rafforzato, con forse l’unica preoccupazione quella di pulirsi dal fondo dei pantaloni la polvere dei petardini che ogni tanto la nostra portaerei gli butta fra i piedi. Questa è la realtà, Dio mio. Come abbiamo fatto a ridurci così?

Di nuovo una risposta: è stato possibile perché, come vado denunciando da anni, la massa delle ‘belle anime’ occidentali si ostina a non voler capire cosa sia il Potere, o meglio, si ostina a non voler vedere l’entità della scaltrezza del Potere. Se solo qualcuno di noi si fosse arrestato di fronte al primo click in rete quindici anni fa e si fosse fatto le domande che ho scritto sopra, se ci fossimo subito chiesti “Alt, calma, che è sta roba che ci hanno scodellato, alt, cosa sta cucinando il Potere qui?”, forse non saremmo a sto miserabile punto. Perché era evidente, Cristo, che se ci davano la Rete era perché loro sapevano benissimo cosa la Rete ci avrebbe fatto, lo sapevano con serena precisione, ci avevano pensato a lungo, si erano confrontati, e la loro conclusione era che ne avremmo fatto questo videogioco da videodipendenti all’ultimo stadio, e cioè, udite, l’ennesimo prodotto di consumo compulsivo della loro Esistenza Commerciale e Cultura della Visibilità, cioè di nuovo un ulteriore passo verso l’abisso della paralisi civica. Esattamente ciò che loro vogliono ci accada. Ed è accaduto, siamo sempre più inerti, noi, manica di deficienti convinti di essere in lotta ogni mattina quando clicchiamo in questo web che figlia informazioni a ritmo frenetico come un colossale brodo batterico fuori controllo. In lotta noi, ingozzati d’informazione oggi a un ritmo così stordente che neppure il tetro immaginario di George Orwell l’avrebbe potuto concepire come macchina di annullamento civile. Lotta? Ma dove? Ma i risultati li vedete? Lo ripeto, abbiamo in mano una portaerei nucleare quando solo pochi anni fa avevamo le cerbottane, e cosa è cambiato?

Gli uomini e le donne delle cerbottane vissero in un mondo manifestamente imperfetto, ma date un’occhiata: nell’Italia dei mezzi d’informazione collosi, pochi, e blindati dalla Democrazia Cristiana-Vaticano costoro furono capaci di ribaltare la Storia del Paese con divorzio e aborto, difeso quest’ultimo poi nel 1981 con un referendum da record (67%), in un’affermazione di volontà civica unica al mondo in questo ambito. Le donne italiane nell’era in cui i computer erano scatole di dimensioni industriali seppero prendere il maschio latino per le orecchie e ficcargli la testa nei pannolini puzzolenti dei figli, le braccia sui manici del passeggino, e si ritagliarono una larga fetta di dignità in un mondo tutto di pantaloni. Non la perfezione, ma un salto in avanti storico. E, sempre senza Internet col suo immane seguito di starnazzamenti, gli operai italiani soffocarono il terrorismo rosso dopo l’assassino di Guido Rossa nel gennaio del 1979, di nuovo una dimostrazione di forza civica ammirevole se si considerano le tremende condizioni lavorative operaie di allora, sulle quali la tentazione di scadere nella violenza poteva avere una facile presa. I magistrati dell’Italia di Fantozzi presero di petto gli scandali petroliferi, quelli dei colossi imprenditoriali di Stato (IRI), scoperchiarono la P2, e poi ci fu Tangentopoli, altro capitolo storico senza precedenti forse in tutto l’Occidente che trovò impeto senza blog, V-day, senza i ‘paladini’ e i loro diecimila libri e video. Un capitolo questo che di nuovo fu difeso dall’Italia dei rudimentali fax nell’estate del 1994 (decreto Biondi salva ladri) con una quasi insurrezione popolare (mai più vista da allora così veemente). In quello stesso anno la tenacia decennale di un popolo in stracci e costretto alla schiavitù, unitamente al lavoro di migliaia di attivisti europei armati di telefoni se andava bene, sconfisse l’Apartheid in Sudafrica. Poco prima era crollato il muro di Berlino, portando fra le altre cose all’unificazione della Germania, dove io ricordo l’esistenza di vibranti forze civiche anti imperialiste e anti nucleari di cui ora, col nostro stupefacente web, non si trova più traccia. E al nucleare, l’Italia del TG1, TG2 e TG3 seppe nel 1987 porre un freno netto, in un referendum che toccò punte dell’80% di cittadini contrari all’atomo, che oggi invece rialza la testa nell’indifferenza quasi generale. Gli anni delle cerbottane, dal 1980 in poi, videro anche l’esplosione della consapevolezza ambientale grazie a Greenpeace, e il crollo di dittature fra le più atroci della Storia moderna, in America Latina; lì lottarono per sbarazzarsi non dico di un Berlusconi, o della Camorra, ma di un impero neonazista finanziato e armato dalla più grande potenza mondiale, delle sua infinite camere di tortura e dei campi di concentramento. Lottarono morendo a decine di migliaia in condizioni disumane, e nessuno di loro mai cliccò un mouse, non c’era Facebook. Nel 1984, con una telecamera e un aereo bimotore, un singolo reporter, Mohamed Amin, portò sugli schermi del mondo la tragedia della fame in Etiopia, salvò milioni, l’ondata di indignazione mondiale costrinse i Paesi ricchi a mettere in agenda la fame dei poveri per la prima volta. Amin morì prima ancora che nascessero i blog. E così fu, in una lunga scia di vittorie contro la barbarie nell’era delle cerbottane.

Poi arriva la Rete, ohhhhh! Tutto quanto sopra viene in teoria potenziato nelle stesse proporzioni in cui lo Tzunami potenzierebbe l’ondina della risacca serale. I cittadini attivi del pianeta, i combattenti per la giustizia, scendono dal mulo e salgono sull’Eurostar, gettano la fionda e imbracciano i missili Cruise. E allora tutti con lo sguardo proteso in avanti in trepidante attesa di un’imponente rimonta, di un mondo migliore.

Negli anni che vanno dal 1995 a oggi la povertà nel Sud del mondo è salita a 2,7 miliardi di esseri umani, di cui un miliardo sopravvive con 1 dollaro al giorno rispetto agli 800 milioni di dieci anni fa (+200 milioni). La crisi finanziaria dell’anno scorso ne ha aggiunti 53 milioni, che rischiano la soglia della povertà. Negli Stati Uniti di oggi quasi 50 milioni di persone soffrono la fame, cioè non possono nutrirsi più di una volta al giorno; in Italia adesso il 17% delle famiglie è in grave difficoltà, rispetto al 10% ‘tradizionale’, l’11,2% non arriva a pagare le spese mediche, infatti un italiano su 5 non fa visite specialistiche per povertà. Oggi un 10% di italiani ricchi possiede la metà di tutta la ricchezza, un aumento di concentrazione notevole secondo la Banca d’Italia. E mentre la crisi alimentare sta uccidendo nel mondo numeri senza precedenti, i 12 miliardi di dollari promessi all'inizio del 2009 dai potenti per sradicare la fame (Millennium Development Goal) non si sono materializzati, mentre per salvare le banche ne sono stati spesi dai cinquemila agli undicimila di miliardi di dollari, secondo le stime. Ma cliccando sui mouse della nostra nuova macchina da guerra abbiamo eletto Obama!, certo. Cioè sfruttando la coglionaggine di milioni di attivisti di tastiera si è permesso a un truffatore guerrafondaio, omertoso protettore della CIA, filo sionista di ferro, baciapile dei banchieri che oggi ha il gradimento più basso nella storia delle presidenze USA dai tempi di Dwight Eisenhower, di occupare il posto di uomo più potente del mondo. Che risultato! Navigando con la nostra portaerei le portentose onde dei blog d’informazione, contro-informazione e contro-contro-informazione a suon di decine di milioni di articoli e video ci siamo fatti scappare dai buchi del radar circa 68 guerre, di cui due, Iraq e Afghanistan, nonostante abbiamo ricevuto la più ampia esposizione mediatica della Storia umana. Ah, scordavo, ci è scappato nell’era della trincea di tastiera anche il ritorno in grande stile della tortura, dibattuta tranquillamente sui banchi parlamentari figli di Cesare Beccaria, povero Cesare.

La spesa militare globale del 2008, secondo SIPRI, è stata di 1.464 miliardi di dollari, con un aumento del 45% rispetto a dieci anni prima, altra risonante vittoria dei pc internettiani. Nell’era del web assieme all’onanismo dei social networks è esploso anche il nuovo Panic Marketing, quello della mucca pazza, di Ebola, della Sars, dell’Aviaria, della Suina, quello che ha il doppio scopo di distrarci in massa dalle questioni concrete e di alleggerirci il portafoglio, e lo sapete, vero, che a proposito di questo noi italiani siamo adesso in passivo per 184 milioni di euro cacciati nel pattume della Suina? E mentre noi cittadini cybercombattenti civici facciamo le ore piccole per non perderci la denuncia numero 430.871 del paladino numero 346 sul blog 5.329 dove sono postati i commenti numero 3.786.987.760, capita che i diritti dei lavoratori si siano estinti… ci siamo distratti un attimo e puff, non ci sono più. Oggi il 52% degli elettori di Berlusconi, di Berlusconi!, approva le occupazioni delle fabbriche da parte di operai disperati; i due terzi dei leghisti approva la mobilitazione della CGIL, e l’80% degli italiani sostiene i picchetti davanti alle fabbriche. Significa forse che un’ondata di sinistra sta spazzando l’Italia? No, significa che un’ondata di disperazione senza precedenti sta spazzando elettori a 360 gradi trascinati mai come oggi di fronte al crollo del bene essenziale del lavoro. Un milione e seicentocinquantamila lavoratori italiani se perdessero il lavoro non avrebbero neppure un euro dallo Stato. Il 61% di tutto il lavoro precario italiano è giustificato unicamente dalla “tendenza a ridurre il costo del lavoro e il costo-opportunità legato alla possibilità di licenziare”. Ma non eravamo noi, i cittadini attivi, che armati di webpower dovevamo migliorare la Storia? Perché sta tutto peggiorando nonostante il tripudio di megawatt di potere informativo e formativo della Rete? Quando il pool di Mani Pulite spedì in pensione (più che in galera) la classe politica della prima Repubblica non c’erano Grillo, Travaglio e i loro seguiti immani in Rete. Oggi ci sono, ma a detta dello stesso autorevole Travaglio le cose in quanto a mazzette sono molto peggio di prima (si legga il suo Mani Sporche). Silvio Berlusconi ha vinto quattro mandati, nonostante il Vajont di sputtanate che la Rete gli ha riversato addosso, la sinistra sta al British Museum accanto alla stele di Rosetta. Le Mafie aumentano gli introiti ogni anno, oggi sono a circa 91 miliardi di euro di bottino. L’Europa ci toglie le costituzioni nazionali e la sovranità col Trattato di Lisbona, che di nuovo è filtrato indenne attraverso la nostra possente Rete fottendosene della prerogativa democratica di 500 milioni di cittadini. La lotta al riscaldamento globale ristagna. I banchieri impoveriscono il mondo per dodicimila miliardi di dollari in 12 mesi truffando i cittadini, ma neppure uno di loro finisce in galera, anzi, molti incassano bonus milionari. Le donne dell’era web ridotte a pezzi di scottona sculettanti che hanno orgasmi negli spot con lo yogurt o strusciando un piano cucina, ridotte con l’ano zoomato in edicola o a essere viste ma non udite in Tv. Avete più visto una protesta nelle strade?

E infine Haiti. Cosa abbiamo fatto noi eroi del web attivo, noi combattenti di tastiera per gli ultimi della terra? Vorrei che vi fosse un solo essere umano ad Haiti oggi, vivo o morto, che abbia lasciato scritto “dal 1995 le cose sono cambiate qui. Grazie ‘belle anime’ di Internet”. Nel 1994 il loro presidente democraticamente eletto, Jean Bertrand Aristide, fu rimesso da Clinton al suo posto dopo che la CIA nel 1991 aveva pensato bene di cacciarlo, dato che ahimè gli haitiani avevano avuto il coraggio di votare per il solito partito sbagliato (cioè quello che piaceva a loro e non a Washington). Ricordo bene da cronista che in occasione del golpe del ’91 un certo clamore di stampa si era fatto sentire. Dieci anni dopo, nel 2004, di nuovo Francia e USA decisero che Aristide non era accettabile, lo caricarono letteralmente impacchettato su un aereo diretto in centro Africa, e ripresero a succhiare il sangue alla popolazione stremata dai SAP del Fondo Monetario Internazionale. In un rapporto del Dipartimento di Stato americano di allora si leggeva che “il commercio per export e le politiche d’investimento che imponiamo, schiacceranno senza pietà i coltivatori di riso ad Haiti”. Ma nel 2004 avevamo la Rete, i mouse al plutonio, i missili web, i blog nucleari… esplodemmo due petardi. Mi fermo qui, ai piedi di quei 200.000 morti.

La conclusione che propongo è chiara. L’arrivo di Internet nelle trincee della lotta sociale non ha migliorato il mondo, né l’Italia, anzi. Questo perché, come ho già scritto, il suo scopo era e rimane quello di drogare milioni di persone comuni, e di far scadere i pochi attivisti in una patologia ossessiva da attivismo di tastiera che li rendesse del tutto inutili. Ci sono riusciti, il Potere ha di nuovo vinto. Siamo una manica di stronzi maniacali totalmente risucchiati da questo mostruoso videogioco globale, del tutto incapaci di fare quello che i nostri nonni o i nostri padri, ed esseri umani per millenni prima di loro, hanno saputo fare per cambiare il loro mondo. Ed è per questo che io ridicolizzo chi come Antonella Randazzo pretende sovvenzioni perché deve poter dedicare ancora più tempo a scaricare in questa casa di pazzoidi drogati ancora più informazioni. Ecco perché attacco Travaglio e i suoi partner dell’Industria della Denuncia e dell’Indignazione, che significa altre tonnellate di informazioni riversate in questa allucinante discarica del web per produrre solo il nulla. Mentre l’Italia marcisce e il mondo muore. Ecco infine perché dico da tanto tempo che ogni singolo cittadino occidentale sa da decenni e alla nausea cosa non va, la tragedia è che non sa più cosa farci.

E allora, cari colleghi di Paolo Barnard, tu Paolo Barnard e voi tutti popolo del web: il web è stato creato per toglierci definitivamente le palle, non ci serve a nulla nella guerra col nemico. Smettete di leggere e commentare ossessivamente, disintossicatevi, piantiamola di pubblicare a raffica (noi autori e voi siti), ritiriamoci nelle nostre case e chiediamoci fino a piangere: perché non so più cambiare il mio tempo? Perché il Potere mi ha fottuto, ancora una volta?

La Confraternita

Nel celeberrimo romanzo di Orwell, "1984", viene descritta la Confraternita, un movimento clandestino capeggiato da Emmanuel Goldstein, che si batte contro il regime del Grande fratello. E' un'invenzione narrativa di notevole rilevanza, poiché nell'opera si intuisce che questa "quinta colonna" è stata creata dal sistema stesso per snidare gli oppositori, convincendoli altresì che è possibile contrastare il potere. L'ideologia di Goldstein si basa su un libro in cui sono svelati alcuni stratagemmi che sono adottati per plagiare i "cittadini" di Oceania. E' quindi il sistema stesso ad ostentare i suoi intrighi e talora i suoi punti deboli, nella certezza che nessuno potrà mai rovesciare lo stato, simile ad un'entità astratta dotata di vita propria, a prescindere dagli esponenti stessi del Partito interno.

Ha nociuto al capolavoro di Orwell il riferimento, sottolineato dai critici, allo stalinismo ed al nazionalsocialismo: sebbene l'autore intendesse adombrare la perversità dei regimi totalitari che schiacciarono l'Europa prima e durante il Secondo conflitto mondiale, soprattutto egli guardava al futuro, presagendo l'ineluttabile involuzione autoritaria della "democrazia". Il costante paragone con Stalin e con Hitler appartiene al machiavellismo delle istituzioni attuali che focalizzano l'attenzione sempre sugli altri e sul passato: noi siamo democratici; essi sono delle canaglie; il presente è il regno della libertà; il passato è il dominio della tirannide. E' la strategia di
indottrinamento che si esplica, ad esempio, in un'iniziativa come "la giornata della memoria", ossia un modo per rimuovere e nascondere i genocidi di oggi, convogliando le reazioni emotive dell'opinione pubblica su tragici eventi storici di cui si tacciono abilmente i veri responsabili ed i retroscena inconfessabili, nell'ambito di una storia scritta dai vincitori-"liberatori", occulti alleati, ieri come oggi, degli oppressori.

Queste ed altre iniziative di cartapesta, oltre a denotare pura malvagità, sono talmente tronfie e rozze che, anche fossero (ammettiamolo per assurdo), volte a fini nobili, causerebbero comunque conati di vomito. Tale e tanta è la loro pacchianeria.

Così di Hitler si censurano le origini ebraiche per parte di madre (la matrilinearità è più importante della linea genetica maschile, poiché il D.N.A. mitocondriale si trasmette attraverso le donne), omettendo che, subito dopo l'Anschluss del 1938, il Fuhrer ordinò la distruzione del cimitero austriaco dove erano sepolti alcuni suoi parenti. Si inculca una versione ipocrita e dolciastra degli avvenimenti per condizionare in particolar modo le nuove generazioni che, mentre sono indotte a condannare i metodi della "Gioventù hitleriana", sono controllate e manipolate con gli
stessi metodi utili per forgiare una "Gioventù neo-hitleriana".

Questi sono dunque gli espedienti del potere: la commistione tra verità e menzogne, l'infiltrazione dei gruppi che si oppongono al sistema. Uno degli strumenti con cui sono intorbidate le acque e mescolate le carte è il cinema. Prendiamo, ad esempio, il film "Invasion": nella pellicola, non eccelso rifacimento dell'inimitabile produzione per la regia di Don Siegel, "L'invasione degli ultracorpi" (1956), si possono riconoscere tre protezioni, come in molti altri lavori cinematografici. La prima protezione coincide con la finzione: il pubblico che segue il film è indotto, in ultima istanza, a castrarne l'intreccio ed i messaggi, riconducendoli nell'ambito della fantasia, anche quando sono molto più verosimili di molte notizie divulgate dai media mainstream. La seconda protezione è costituita dalla matassa inestricabilmente imbrogliata tra verità, mezze verità, bugie, con la tendenza a rivelare verità che debbono essere, però, lette al contrario. (Vedi
L'ambiguità di Matrix, un controdiscorso). La terza protezione, la più difficile da scavalcare, a guisa di serratura la cui combinazione può essere indovinata solo in un caso su un milione, è la simbologia, l'insieme di cifre ed emblemi inseriti spesso in modo subliminale e che la maggior parte degli spettatori non nota neppure o, se li nota, relega nel confuso novero delle coincidenze.

In "Invasion", si anticipano eventi futuri decisi dal Governo occulto: si diffonde una pandemia a causa di un virus proveniente dallo spazio esterno. Distinguiamo e leggiamo al contrario: la Cabal ha veramente l'intenzione di scatenare una pandemia, ma il virus non è alieno, bensì creato in laboratorio negli Stati Uniti. Per combattere il contagio viene attuata con successo una campagna di
vaccinazione di massa. Distinguiamo e leggiamo al contrario: la campagna per l'inoculazione degli antidoti è stata promossa, ma i vaccini non salvano, bensì causano malattie o uccidono. Una battuta su cui il pubblico dovrebbe riflettere, se non fosse fagocitato dal vortice della storia, è affidata ad una giornalista che domanda ad un responsabile della sanità come sia stato possibile ai laboratori medici creare un vaccino a pochi giorni dalla diffusione del virus.

Infine, scoperti i precipui e dozzinali escamotages con cui il sistema perpetua, rafforza ed esalta sé stesso (sono sempre i medesimi e sempre più grossolani, ma non importa perché la massa è viepiù decerebrata: si pensi a come si sia riusciti ad installare negli scali aerei i
body scanners, in breve tempo e senza colpo ferire, grazie ad una sciatta finzione televisiva), benché sia arduo trovare un modo per abbattere il Leviatano, è agevole rilevarne la bruttezza, la volgarità ed il kitch.

La bruttezza del sistema ci salverà?

Tratto dal Blog Zret

Renfield

Tony Sardi è uno dei miei lettori più attenti. Di quelli che ringrazio in silenzio a ogni puntata per esistere e per navigare, forse, nella Luce Oscura. Con lui tutti quelli che spesso cito direttamente e che collaborano, magari senza averne avuto l'intenzione, a questa rubrica.
Tony mi scrive:

“Traggo spunto da alcuni interventi tuoi su
Carmilla, legati dal concetto che eventi tra loro distanti geograficamente e, a volte, strutturalmente, siano legati tra loro, e inseriti in uno schema che tocca entità spirituali o comunque non materiali. L'idea mi è venuta osservando la prima foto scattata al premier Berlusconi dopo il maldestro attentato di cui era stato fatto segno in piazza Duomo.

Dopo un primo sguardo distratto ho messo a fuoco, e mi sono reso conto della peculiarità di questa immagine. il viso, in parte incerottato, colto attraverso i vetri della macchina, con una fissità innaturale... una mummia, uscita da un film horror; una immagine ectoplasmatica, che buca l'obbiettivo e ispira inquietudine. Ho cominciato a pensare alla coincidenza delle due aggressioni al Papa, e a Berlusconi, entrambi aggrediti da folli nello stesso periodo di tempo, con il Papa uscito meglio a motivo delle sue indubbie protezioni di natura negromantica (cfr. tutti i simbolismi occulti di radice Caldea presenti nei suoi paramenti). Quale situazione che portava tutti gli squilibrati ad agitarsi fino al parossismo mi hanno fatto venire in mente gli eventi di cui sopra? Quella descritta in un passaggio di Dracula di Bram Stoker, quando per l'avvento del principe delle tenebre transilvano, tutti i matti ricoverati nei manicomi cittadini vengono presi da una agitazione incontenibile. Siamo forse alla vigilia di un avvento di tale natura? Potrebbe essere qualche cosa che ritroviamo preannunciato in qualche libro sacro? Sarebbe interessante se ci fossero altri episodi da mettere in relazione con tutto ciò.”

L'implicito suggerimento è notevole. A livello letterario, oltre a Stoker, non ci si può dimenticare di Lovecraft, un altro grande iniziato che sulla carta ci ha fatto dono delle sue intuizioni extradimensionali. L'avvento di Cthulhu e degli esseri oltre la Soglia è spesso annunciato nei suoi racconti da planetarie esplosioni di follia, individuale e collettiva, che “annunciano qualcosa in procinto di accadere”: grandiosi eventi di mostruosa empietà, un futuro spaventoso che si prepara per il mondo, suicidi e omicidi collettivi, una sensazione diffusa di Apocalisse incombente. Idee che circolavano nella mente dell'uomo di Providence a partire più o meno da metà degli anni Venti del secolo scorso. Le analogie tra quel periodo e il nostro attuale sarebbero più di una (bolla economica e crisi del '29...), ma glissiamo.

Però è indubbio che, approfittando del sassolino lanciato da Tony Sardi nello stagno, gli episodi “inseribili in uno schema” sembrerebbero proprio mancare. Nel giro di un mese o poco più, prendendo come data spartiacque quella dell'aggressione a Berlusconi (il 16 dicembre), il repertorio varia dai disordini di Rosarno al solito nonché tragico elenco di stragi in famiglia, dall'omicidio plurimo registrato in Virginia a varie tragedie altrimenti dette “della follia” accadute in Europa un po' ovunque a macchia di leopardo, e termina con l'ingegnere che a Roma ferisce otto persone in una caserma di vigili del fuoco in buona compagnia dell'ex autista di Montecatini che uccide una dipendente del comune e poi si spara. Si obietterà con razionale e condivisibile prudenza che questa è la “normale” cronaca nera di sempre e che i tentativi di ricavarne una lettura unitaria sono puerili tentativi da ricacciare nell'angolo ludico della fiction. Sottoscriverei, ma Tony non è l'unico che mi fa dono di spunti interessanti. Ecco, niente affatto distante, il pensiero di Lorenzo K., probabile pseudonimo, che mi scrive:

“Da un mese e mezzo a questa parte pare che il pianeta tutto sia sottoposto a un intensissimo programma di vibrazioni magnetiche di altissimo livello. Esistono varie teorie al riguardo. Qualcuna, a cavallo tra fantascienza e New Age, dice che chi lo sta emettendo intende effettuare una sorta di risveglio planetario globale in vista della grande trasformazione da attuarsi entro il 2012. Ma qui vorrei soprassedere perché in Rete puoi trovare tutte le informazioni necessarie, se ti piacciono gli alieni. Il fatto è che, dopo che ci siamo fatti una risata sui Pleiadiani che vogliono smascherare i Rettiliani al potere, il problema del martellamento globale di onde magnetiche non è affatto risolto. Tu spesso lo sfiori nella tua rubrica ed è strano che non hai mai speso una parola sul Progetto HAARP e sul Progetto Bluebeam. Troppa fantasia e troppo complottismo per un sito così tradizionalmente 'materialista storico'? Possibile che a te, che pure ne hai scritto nei tuoi romanzi per quanto in chiave fantasiosa, non saltino agli occhi le costanti comuni di tanti strani, a volte sanguinosi, fatti di cronaca? La gente fa cose strambe, come in stato di trance, e ci accontentiamo di dire che è colpa dello stress. La gente sparisce da sotto gli occhi come quel tizio che, durante una gita in montagna, è scomparso davanti alla moglie e ne concludiamo che il tizio aveva l'esaurimento nervoso. La verità è che siamo carne da macello per le manipolazioni di chi sta instaurando il Nuovo Ordine Mondiale. Tu lo intuisci, ma non hai il coraggio di premere l'acceleratore. Svegliati, sta per succedere.”

Relata refero. E ne approfitto per rispondere che non ho mai parlato di HAARP e di Bluebeam perché già mi bastano le tegolate che mi arrivano pur muovendomi su certi terreni con una sana e scettica prudenza (che, per inciso, dovrebbe essere la principale caratteristica del buon ricercatore). Rimando allora a futuri sviluppi i due argomenti citati da Lorenzo K., ma il teorema di Renfield è francamente troppo affascinante per non approfittarne.
Allora comincio a rinfrescare le memorie. Renfield, chi era costui?

Nell'invenzione di Stoker è quel personaggio, rinchiuso in manicomio e paziente del dottor Seward che, come giunge a Londra la famosa nave fantasma con a bordo il conte transilvanico, inizia a dare ancora più di matto, delirando di un fantomatico e oscuro Signore in procinto di estendere il suo cupo dominio. Al cinema Renfield è stato presentato in numerose salse, spesso differenti, non ultima la versione che lo confonde intenzionalmente con il personaggio di Jonathan Harker (come successe nel Dracula del '31 firmato da Tod Browning), mentre negli sviluppi vampireschi di Laurell K. Hamilton (la saga di Anita Blake) il nome “Renfield” è passato non senza senso a indicare i più generici schiavi del potere ipnotico del vampiro ed esiste addirittura una sorta di patologia vampiresca denominata “sindrome di Renfield”. In realtà l'autentico e originale significato stokeriano, più che indicare un rapporto di “dipendenza” tra un'ipotetica vittima e il suo carnefice, come sovente semplificato dai tanti film, è segno di una “risonanza”, un'empatia vibrazionale che s'inaugura man mano s'insinua l'oscuro nemico nel cuore della capitale. Una risonanza percepita dallo stesso Dracula come uno sgradito segnale di allarme, al punto che il vampiro a un certo punto entra nottetempo nel manicomio e lo uccide per ridurlo al silenzio. Renfield, dunque, percepisce telepaticamente l'arrivo di Dracula e non sbaglia chi lo paragona all'animale che presagisce l'imminenza del terremoto.

Ricordato il dovuto, la domanda è: esistono sul nostro pianeta degli autentici “Renfield” in grado di risuonare – ovvero, di “dare l'allarme” - in concomitanza di “qualcosa che sta per succedere”?
Parrebbe proprio di sì. Non è da oggi che una cospicua parte del mondo scientifico sostiene che il pianeta sta aumentando il suo stato vibrazionale, come dimostrerebbe anche l'innalzamento medio della temperatura. I “Renfield” di turno, inconsapevolmente collegati alle modificazioni energetiche, reagirebbero in modo inconsulto e imprevedibile, neppure rendendosi conto di vibrare all'unisono con eventi in corso di pre-accadimento. Con il senno del poi, che è una notevole limitazione, si raccolsero a catastrofe avvenuta numerosi “indizi” sociali risalenti ai giorni precedenti l'11 settembre 2001, non facilmente inseribili in uno schema significante e che avevano a che fare quasi tutti con esplosioni d'irrazionalità e “visioni”, un po' oniriche ma qualcuna a occhi aperti, riguardanti “tempeste di fuoco”. A questi episodi (che ho elencato in un mio libro intitolato Black Magic Woman) si potrebbero aggiungere le Black Box che hanno dato rilievo alle teorie di Roger Nelson, fisico dell'Università di Princeton e capo del Global Consciousness Project, scatole metalliche dotate di particolari microchip in grado di segnalare l'intensificarsi di una presunta attività collettiva di mobilitazione psichica in prossimità di avvenimenti particolarmente traumatici (le Black Box avrebbero funzionato in tal senso poco prima della caduta delle Torri Gemelle e del catastrofico Tsunami indonesiano... praticamente dei Renfield tecnologici).

Assodato che gli argomenti in ballo sono da crociata (o sei pro o sei contro...), concludo riportando il parere di Massimo Teodorani sul concetto di entanglement, che ben conclude questi spunti appena abbozzati.
“Entanglement”, afferma Teodorani, “è il termine inglese usato in maniera standard dai fisici quantistici e tradotto alla lettera in italiano significa 'intreccio'. Diciamo che il termine è abbastanza azzeccato perché denota uno stato prettamente fisico di legame indissolubile tra due particelle elementari, come ad esempio due elettroni o due fotoni che hanno interagito almeno una volta. Il legame è di natura quantistica e significa che entrambe le particelle si comportano come un tutt'uno. La prova cruciale di questa specie di miracolo della natura la ebbe per la prima volta il fisico francese Alain Aspect con un epocale esperimento effettuato in laboratorio nel 1982. Si osservò che se si cambiava una proprietà della prima particella anche la stessa proprietà dell'altra cambiava istantaneamente. Questo cambiamento avviene semplicemente all'atto della misura, dove sulla scala quantistica, l’osservatore interagisce ineluttabilmente con l'osservato: l'atto della misura perturba la prima particella e istantaneamente influenza anche la particella gemella.

Più che sfuggente, il fenomeno dell'entanglement è tanto inquietante quanto reale, soprattutto se si pensa che esso si realizza a qualunque distanza le particelle si trovino l'una dall'altra, sia essa anche di miliardi di chilometri. Questo fenomeno quantistico è ufficialmente confermato solo nel caso del mondo microscopico. In realtà, modelli teorici recenti molto sofisticati accoppiati a uno studio attento del cervello, come ad esempio quello di “neurodinamica quantistica” proposto dal matematico Roger Penrose e dall'anestesiologo Stuart Hameroff, prevedono che i microtubuli che costituiscono l'ossatura dei neuroni cerebrali funzionino su tutta la massa cerebrale in uno stato di “entanglement orchestrato” tra loro, proprio quello che genera un atto di coscienza.
E non è finita. Fisici teorici come Brian Josephson, fisici sperimentali come Robert Jahn, e psicologi sperimentali come Dean Radin e Roger Nelson, ritengono che i cosiddetti “poteri telepatici” e i casi di “coscienza collettiva”, non solo siano eventi reali ma anche che essi rappresentino uno stato di entanglement tra le coscienze di due o più persone separate, le quali così riescono a comunicare in maniera istantanea in base a un meccanismo fisico simile alla risonanza. In sintesi, l'entanglement è una proprietà teoricamente e sperimentalmente dimostrata delle particelle elementari, ma alcuni indizi piuttosto recenti fanno ritenere che esso si realizzi in una forma speciale anche nella scala biologica, nella scala psichica e nella scala cosmologica.

Renfield? Ci torneremo...

di Danilo Arona
tratto da
Carmilla on line

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Dante templare, massone, rosacrociano, eretico, anticattolico ed incompreso

8 hertz: il codice della vita

Andrija Puharich, morto nel 1995, era un medico pioniere in ricerche sull'elettrobiologia e sulle capacità extrasensoriali del cervello. Durante la sua brillante carriera scientifica il Dott. Puharich detenne cinquantasei brevetti americani e stranieri per le sue invenzioni nel campo della medicina elettronica, neurofisiologia e biocibernetica. Fu autore di oltre cinquanta pubblicazioni scientifiche e di diversi libri divulgativi. Durante la sua vita fu membro dell'Accademia delle Scienze di New York, dell'Associazione americana per l'Avanzamento della Scienza, dell'Associazione della Medicina Aerospaziale e l'Associazione americana per la Psicologia Umanistica. La sua mente vivace e anticonformista lo portò a riprendere alcune ricerche di Tesla con le onde non hertizane ELF (frequenze estremamente basse) rilevandone il potenziale nocivo per l'uomo e l'ambiente. Un suo pionieristico lavoro fu il creare una tecnologia, tutt'ora usata, nel far sentire i non udenti attraverso l'elettrostimolazione cranica con segnali elettronici che vanno direttamente al cervello. Tra le molte invenzioni va segnalato il suo brevetto US Patent 4394230, dove descriveva un metodo ed una strumentazione per il frazionamento delle molecole d'acqua. Questo brevetto spiega l'impiego delle frequenze per far risuonare le molecole d'acqua e così liberare i legami tra l'idrogeno e l'ossigeno, creando un ecologico combustibile ad acqua. Oltre che prototipo dello scienziato che si interessa alla free energy, Puharich mostrò una curiosità scomoda ed un'integrità scientifica disposta a giocarsi la carriera piuttosto che genuflettersi alla cieca politica accademica. Già negli anni '60 il dott. Puharich e il dott. John Taylor scoprirono che gli otto cicli per secondo erano anche la banda di frequenza con cui il cervello attivava capacità extrasensoriali quali visione a distanza, telepatia, telecinesi, ecc., capacità latenti presenti in ognuno di noi. Inizialmente lo scienziato americano effettuò numerosi esperimenti con i funghi Amanita Muscaria raccolti nel giardino del suo laboratorio di Glen Cove nel Maine, scoprendo che l'Amanita Muscaria, il fungo usato in diversi riti pagani e dai cristiani delle origini, aumenta le facoltà percettive solo nei soggetti già psichicamente sensitivi, ma era in grado di far risolvere brillantemente dei test anche a persone di intelligenza media dove le possibilità di soluzione casuale, secondo Puharich, erano praticamente inesistenti. Questi funghi considerati sacri hanno anche la peculiarità di far aumentare considerevolmente i limiti delle capacità fisiche di chi gli ingerisce. In quel periodo certamente non fu l'unico ricercatore a scoprire l'enorme potenzialità di questi ed altri funghi ancor più potenti, e certamente non pericolosi come l'Amanita Muscaria, per procurarsi stati mentali di ordine superiore. Il ricercatore, grazie al suo background scientifico, riuscì a notare che determinate frequenze avevano effetti ben precisi sulla mente umana. Già nel 1956 potette studiare un mistico indiano ed osservare come riusciva a cambiare a piacimento la frequenza delle proprie onde cerebrali passando da uno stato di coscienza ad un altro. Studiò anche un guaritore che riusciva a settare il proprio cervello ad 8 Hz ed indurre la stessa frequenza nella persona che curava. Gli otto cicli per secondo sono in grado di aumentare la predisposizione ad imparare, inducendoci al theta mode (stato cerebrale che ci porta ad essere creativi e ad avere profonde intuizioni di natura scientifica, mistica o comportamentale). Una delle peculiarità del nostro cervello è che è molto sensibile a qualsiasi strumento che emette onde di frequenza, tra cui le ELF, poiché tende a sintonizzarsi naturalmente con il segnale esterno. Nel prosieguo delle sue ricerche il ricercatore americano scoprì che se un soggetto veniva esposto a 7.83 hertz, la frequenza Schumann a cui vibra la Terra, si sarebbe ottenuta un'alterazione nella percezione facendolo sentire bene. Ad una frequenza di 10.80 hertz invece avrebbe suscitato un comportamento violento mentre 6.60 Hz avrebbe causato invariabilmente la depressione del soggetto. In ulteriori ricerche si trovò che la frequenza di 3.5 hertz provoca formazioni cancerogene, i 6-7 Hz risuonano nelle orecchie, danno la sensazione di restringimento del petto, incrementano la pulsazione sanguigna e la stanchezza, mentre tra i 8.60-9.80 hertz provocano sensazioni di formicolio ed induzione del sonno. Invece frequenze mixate tra i 17 Hz e 70 Hz provocano effetti biologici dannosi. Puharich in un suo testo definì gli 8 hertz come “la differenza della velocità di fase tra la velocità delle orbite del protone contro quelle dell'elettrone”, sta di fatto che gli 8 Hz possiedono la “stranezza” di poter oltrepassare sia un blocco elettromagnetico di vuoto (gabbia di Faraday) sia un'impenetrabile campo Meisner di un superconduttore. In parole povere, durante una moltitudine di esperimenti, si è scoperto che gli 8 hertz sono in grado di penetrare qualsiasi barriera fisica o energetica, svelando una loro natura di “vettore multidimensionale” non soggetta alla materia del nostro spazio-tempo.

Un'altra peculiarità di questa frequenza è che genera superconduttività che altri non è che un sinonimo scientifico per immortalità e la superconduttività è il prodotto di un innestamento d'onda costruttivo basato sulla proporzione aurea.

La natura ci ha donato molti di questi esempi di forme naturali frattali o autosomiglianti, dalle felci alle ossa umane, dalle pigne fino alla nostra ghiandola pineale, chiamata così appunto perché ha una simmetria simile alle pigne. Gli 8 hertz hanno una simmetria d'onda di natura frattale che stimola la ghiandola pineale al rilascio degli ormoni che permettono non solo capacità che vanno oltre la percezione di un continuum a 3D ma sono inoltre in grado di rilasciare l'ormone della vita, la somatropina, che istiga il colesterolo a convertirsi a pregnenolone e quest'ultimo a DHEA (deidroepiandrosterone), tutti considerati elisir di lunga vita. L'epifisi, o ghiandola pineale, controlla la sincronizzazione circadiana del nostro sistema neuroormonale nei confronti di luce e temperatura. In studi di laboratorio si è scoperto come il trapianto della ghiandola pineale di un soggetto vecchio in un soggetto giovane ne accelera l'invecchiamento. Qualsiasi malattia della vecchiaia è causata da una perdita della sincronia del sistema ormonale.

Uno tra i più potenti sincronizzatori ormonali antagonisti all'invecchiamento è l'N-acetil-5-metossitriptamina, conosciuto anche con il nome di melatonina, ed alcune carboline presenti nelle sostanze psicotrope usate durante le pratiche sciamaniche. In sperimentazioni su topi, la presenza di melatonina ha dimostrato di proteggere il tessuto cerebrale dalla perossidasi lipidica inoltre possiede un effetto di induzione del sonno, incrementando la fase REM (profonda) riducendo gli effetti collaterali di farmaci serotonino-simili. La melatonina riduce il danno cerebrale, dovuto ai radicali liberi, su malattie degenerative quali il morbo di Parkinson e la demenza di Alzheimer. La ghiandola pineale è attivata direttamente mediante l'emissione di un segnale ad otto cicli per secondo, mentre la melatonina, uno degli ormoni prodotti dall'epifisi, induce, con un identico segnale, la replicazione mitosica del DNA, rafforzando la riparazione del danno del DNA dovuto alla vecchiaia e, perfino, la rigenerazione. La ghiandola pineale inoltre favorisce il rilascio serotoninico, con azione antidepressiva, potenziando il sistema immunitario. Il Dr. Robert Becker, nel suo libro Cross Currents, dimostrò che il calcio, elemento indispensabile anche nei processi di guarigione, viene rilasciato ad una frequenza di sedici cicli al secondo, ossia il primo multiplo degli 8 Hz.

I ricercatori hanno visto che una corretta pratica della meditazione ad occhi chiusi stimola il cervello a lavorare con onde cerebrali di tipo alfa e che la sincronizzazione dei due emisferi cerebrali incomincia a lavorare a partire dagli otto cicli per secondo. Questa sincronizzazione biemisferica espleta una moderata azione antineoplastica ed incrementa la produzione di endorfine, sostanze endogene ad azione antidolorifica. A tale riguardo Ananda Bosman afferma che la tecnica immaginativa di Einstein, chiamata così proprio perché impiegata anche da Einstein per trovare intuizioni e soluzioni agli empasse scientifici del suo tempo porta in coerenza i due emisferi grazie al fatto che il cervello si setta sulle frequenze degli 8 Hz del profondo alfa.

Tratto da 432 hertz: La Rivoluzione Musicale di Riccardo Tristano Tuis (Nexus Edizioni, aprile 2010).

Sintonizzati sul pianeta "Illusione"

In una società in cui viene premiata con la popolarità una vera e propria demenza espressiva, l'essere umano è un consumatore senza coscienza che esalta la futilità e l'indifferenza. Siamo posti su questo grande palcoscenico chiamato vita, al di là della nostra volontà, seguendo un indottrinamento che impone la regola del più forte a discapito del più debole. Mentre le persone esaltano un falso dio, la felicità è merce.
Questa attuale normalità stà facendo rinunciare alle persone la possibilità di comprendere pienamente la propria esistenza.
Le leggi che i politici hanno introdotta nel tessuto sociale stanno mortificando l'uomo. In vetrina mettono tutto ma in sostanza non fanno nulla. Attraverso lo strumento del denaro le persone vivono una vita falsa e spenta di profondità. Le relazioni umane si sono ridotte al possedere cose escludendo i veri valori umani. Tutto quello che stiamo passando oggi, vive di ottusità. Non voglio essere negativo e non penso nemmeno di esserlo considerando lo stato attuale del mondo. La vita tesa al bene non è quella che si conforma ai ‘buoni’ costumi, ma quella tesa all’altro mondo, nel vuoto, dietro la luce artificiale, dietro al trucco, dietro quella maschera fittizia che in realtà non ci appartiene. Siamo noi spettatori che ci tratteniamo nel luogo della menzogna. In mezzo ai rituali malsani dell’uomo che stanno oscurando la verità, in questa realtà di massa, il mondo è uno stupido schermo privo di vita. Immersi in un’altra generazione di idioti in giacca e cravatta che decidono per il popolo, ossessionati da tristi speranze e sogni continuiamo a vedere su schermi e giornali l’orrore che l’uomo dominato dalla paura ha creato. L’informazione di oggi è esclusivamente deprimente.

In una società barricata dietro la propria debolezza per farne il punto di forza, egoismo e parassitismo prendono il sopravvento e le insoddisfazioni amorose mortificano l’essere. Tutto quanto stà funzionando male e sempre più le persone si trovano a dover affrontare le avversità della vita spoglie di un sistema immunitario bersagliato da medicine e vaccini velenosi. Tutti si accontentano della facciata a schermo delle menzogne e intanto gli eventi nascondono verità che vanno al di là della logica indottrinata del mondo. Siamo sempre stati allattati con informazioni fuorvianti che continuano tutt’ora a limitare le persone. Ormai si può dire che stiamo vivendo una commedia delle parti dove la realtà non esiste, al suo posto viene inscenata una gigantesca opera teatrale in cui il verosimile viene spacciato per reale. La menzogna filtra attraverso sottili flussi elettronici fino alle nostre case, fin dentro le nostre coscienze. Sta a noi trovare l’antidoto per liberarcene. Tra gli standard di una crudele e ignorante società che guarda la natura come sfondo passivo, in mezzo a tutto questo noi viviamo. Illusioni e trucchi temporanei fanno da guida alla nostra vita per distrarci dalle paure inconscie e con la ricerca delle nostre soddisfazioni e distrazioni evitiamo continuamente la causa principale delle nostre sofferenze.

Siamo pieni di tensioni e nozioni stagnanti,condizionati e confezionati da un menù artificiale di guerre e malattie, dall’estetica istituzionale, dalla TV-fabbrica illusioni, dal devil-money, dallo smog politico, dalla mediocrità ufficializzata dal biberon mediatico e dagli esaltatori di sapidità. Nell’era della dissonanza cognitiva le persone si portano a sentirsi meno vive per sopportare l’esistenza imprigionate in un sistema votato dall’indifferenza e dalla cecità che con inerzia continua il suo viaggio verso la morte. La gente difficilmente riesce a cogliere il fiore sano e profumato tra le sbarre di cemento armato sfumate dai fumi tossici di stupide macchine.
Viviamo in un mondo in cui dobbiamo fare i conti con un sistema che ci vuole schiavi.
La storia ci insegna che tutto questo è sempre accaduto.

Il modello dell’inganno è il medesimo, cambiano solo gli strumenti che sempre più silenziosi albergano nella mente delle persone. Le collettive conoscenze che abitano dentro ogni persona sono figlie di quel condizionamento mentale atto a deviare il naturale e spontaneo sviluppo umano. E’ l’idea che ci costruiamo di ogni cosa che sentiamo e vediamo a renderla reale e vera, e quello che vediamo-crediamo. E’ la nostra proiezione mentale basata sull’informazione che ci propinano tutti i giorni a mantenerci in questo stato incantato. Dalle nostre convinzioni nascono le nostre azioni,dalle nostre azioni si formano le nostre abitudini, dalle nostre abitudini deriva il nostro carattere e sul nostro carattere costruiamo il nostro destino. Siamo inevitabilmente pilotati dai nostri sensi veicolati da messaggi e informazioni ingannevoli che ci limitano imponendoci uno stile di vita basato su false necessità che dettano legge alla nostra esistenza. Quello che noto nella vita di tutti i giorni è questo scudo invisibile che non ci permette di elevarci a qualcosa di meglio che a delle semplici azioni di sopravvivenza. Questo velo olografico ci stà mostrando una realtà fondata sul controllo. Abituati alle guerre ci comportiamo come tali,sia nelle relazioni con gli altri e specialmente con noi stessi, e con estrema difficoltà non riusciamo ad accettare ciò di cui abbiamo veramente bisogno. Viviamo in un incantesimo mentale e con i piedi nella polvere dell’amore cerchiamo di andare fino in fondo adoperandoci per stappare la nostra personale ed emozionale opera di noi stessi, ma veniamo continuamente fermati da un muro di limitazioni le quali mostrano ciò che tutti gli altri scelgono di vivere per paura. Il compendio delle nostre preferenze è legato alle nostre credenze e le nostre credenze sono legate alla nostra storia personale di esperienze.

Molto spesso per come il sistema ci ha condizionati a pensare, continuiamo a nuotare in un mare di giustificazioni evitando le vere cause e così facendo nutriamo quello stesso male che vogliamo smettere di sopportare. Non possiamo sfuggire da noi stessi ma possiamo tentare di liberarci da quel groviglio di problemi inutili e di false sicurezze semplicemente affrontando la nostra natura interiore, da soli di fronte al nostro personale abisso umano. Spesso alcune persone cullano il loro dolore come se fosse un figlio da far crescere, proprio per questa abitudine che si allaccia come una scarpa consumata che cammina da sola su una strada bagnata dai soliti singhiozzo fatti di lacrime e sorrisi. Abbiamo e continuiamo a permettere tantissime cattiverie e ingiustizie nei confronti dei nostri simili e nei confronti della natura in sè, ed ora ci stiamo mangiando a vicenda come se tutto questo fosse normale. Chi vive in uno stato di beneficio, nell’ipocrisia e nell’ignoranza, certe realtà non gli passano nemmeno per la mente. Siamo in uno stato di cecità totale. Non abbiamo più il senso di quello che stà succedendo perchè siamo sempre bombardati da un’ informazione frenetica e paurosa. Ci facciamo fregare dall’aspetto esteriore di quello che ci viene detto e il cammino della comunicazione ufficiale diventa anche il nostro. Siamo sempre stati viziati da un’informazione legata ad un potere invisibile. La natura soggettiva dell’esperienza oggettiva ci rende diversi a seconda di ciò che ci emoziona. La realtà è soggettiva ed è una progressione stabile di informazioni che dilatano la coscienza. L’idea che ci facciamo di una determinata cosa è legata alla nostra personale cultura di coscienza e quindi noi vediamo la realtà a nostra immagine e somiglianza e non ciò che di veramente reale esiste. Siamo come pupazzi di uno spettacolo idiota che continua inesorabilmente nella sua proiezione illusoria.Ora nell’era delle nuvole di carne bruciata, tra i cieli tappezzati chimicamente, in mezzo a tutto questo inferno a cristalli liquidi ci abbassiamo ai condizionamenti della cultura ufficiale e ci facciamo stuprare consenzientemente da una tecnologia che ci trasformerà in cybernetici cannibali.

Creiamo e viviamo un bene artificiale che tutto consuma. Abbiamo paura di lasciare andare tutto ciò che conosciamo, ovvero quella forma di sicurezza quotidiano-abituale, perchè abbiamo organizzato le nostre vite non in accordo con noi stessi ma in accordo ad altri. Nella profondità di noi stessi ci siamo perduti. Possiamo essere su gradini diversi ma tutti quanti ci muoviamo assieme. Le persone di fronte alla verità la rigettano perchè è troppo travolgente e così si riparano in quel rifugio che hanno edificato nel tempo con i mattoni del sistema attuale. Nella vita frenetica di ogni giorno gli esseri umani rimangono incastrati nella routine del lavoro e in altre azioni che lo rendono impotente di fronte ad uno spettacolo di illusioni. Prendiamo quotidianamente decisioni in base alle menzogne che ci auto infliggiamo e tratteniamo l’amore sostenendolo con il dolore. Rifletto con responsabile libertà di auto-determinazione e penso che purtroppo viviamo in una prigione all’aria aperta e le sbarre sono proprio le leggi e le istituzioni che ci impediscono di liberarci dalla falsa storia che abbiamo di noi stessi. Il desiderio e l’attaccamento al materiale bloccano il nutrimento della nostra profondità. L’esperienza partorisce coscienza ed ogni dolore che si prova è un risultato per fare esperienza di sè. Siamo tutti presi in trappola e ci addormentiamo accanto alla nostra valigia di sogni mai realizzati ma solamente gettati a terra tra le spine di rose appassite dalla luce artificiale della logica del mondo. I pensieri come proiettili infuocati continuano a perforare la nostra libertà. Le nostra mente è inquinata da una dittatura invisibile a cui sottostiamo ogni giorno e continuamente siamo sottoposti ad una pressione senza nome che ci depotenzia e ci addomestica quotidianamente.

Siamo attaccati dalle stesse persone che dicono di aiutarci e intanto il nostro inquinato essere è attaccato alla corrente che in vena imbroglia il nostro destino e inebria il nostro delirio. Continuiamo a dire al sistema ciò che il sistema ci dice di dire… cosa c’è di intelligente in questo? Siamo i figli dell’inerzia sintonizzati sul pianeta TV. La normalità è la bandiera di questa società confezionata dalle istituzioni che continua ad essere sventolata dalla superficiale stupidità delle masse addomesticate dal potere. Una realtà-spettacolo di false indicazioni promettenti, attaccate alla vena mondiale della paura. C’è stata un’epidemia tranquillizzante che ha portato nel comportamento collettivo riti ossessivamente sicuri in una logica superficiale e contraddittoria. Siamo ombre imprigionate da una luce acciecante e artificiale in cui ogni cosa esiste esclusivamente per frutto di un meccanismo mortificante. E’ tutto quanto confuso, disperso in frammenti consumati senza più identità in un universo che ha perduto ogni legame col centro di provenienza. Viviamo in un mondo in cui l’essere umano è vulnerabile per una vocazione al dolore che lo innerva e per quell’impedimento istituzionale che il più delle volte gli vieta ogni reale possibilità di cambiamento.

Il mondo che siamo costretti ad accettare e falso e con lui tutti quei personaggi che troviamo al potere. Abbiamo bisogno di un’intensità nuova, di una nuova condizione di vita che possa smantellare questo freddo inferno nascosto sotto maschere di sorrisi ipocriti.
Per trovare una maggiore armonia interiore in questa società bisogna avere una chiara visione d’insieme. E attraverso la chiara visione, noi percepiamo la realtà non più come dualità bene-male, bello-brutto, vita-morte, spirito-materia, ma come un tutt’uno di cui anche noi siamo parte. Nel silenzio di un piacere istinto dove le melodie dei nostri sensi attraversano gli spazi del buio inconscio, vincere la sete del sapere ci porta ad una rivolta dei costanti travolgimenti proiettati nel chiaro sintomo di impotente manifestazione del realizzo. La fragranza dell’immaginazione umana continua a ricevere lettere dall’ombra di un’universo silenzioso, nell’entità di una sotterranea affermazione del respiro sublime. E' una questione di interpretazioni. Ognuno interpreta la vita a modo suo, e alla fine le parole servono a poco se non ne realizzi la verità. Io, in uno stato candidamente apocalittico, sorrido sereno.

dal blog
Senza Orario

DMT

Le Egregore e il vampirismo psichico

Nella Tradizione esiste un termine specifico di cui molti non conoscono il significato: Egregora. Cosa sono le Egregore? Si tratta di "insiemi energetici" frutto della fecalizzazione del pensiero e della volontà di una o più persone, che col tempo finiscono per avere vita propria. Più il tempo passa e più l'egregora è forte, essendo il frutto di una focalizzata attività psichica conscia o inconscia. Chiarirò bene questo concetto. Mi sono domandato varie volte come è possibile che la gente si lasci "mangiare" energeticamente, senza mai reagire, da gruppi, organizzazioni, enti, squadre di calcio, partiti politici, sette, religioni, ecc. C'è un'unica risposta: l'ignoranza!

Dovete sapere che i meccanismi sfruttati da questi enti sono diabolici e servono per inglobare le energie di tutti i loro affiliati. Come ci riescono?

Le organizzazioni di qualsiasi tipo, quando vengono fondate, cercano come prima cosa un simbolo o un logo che le rappresenti. Ad esempio, l'organizzazione calcistica della Roma ha come simbolo la testa di lupa, mentre quella della Lazio ha l'aquila. In ambito religioso i cattolici posseggono croci e madonne, gli ebrei la stella a sei punte, etc. Lo stesso avviene anche in ambito politico dove in passato i comunisti hanno adottato la falce e il martello e i nazisti la svastica. Sino agli attuali quercia, ulivo, tricolori, margherite e così via all'infinito. Come seconda cosa vengono scelti i colori, perché essi assorbono le vibrazioni dei pianeti da loro rappresentati, aiutando con le loro forze la realizzazione del progetto originario. Ad esempio, i comunisti russi erano sotto Marte, dio della guerra, il cui colore è il rosso, il cui simbolo è il martello e il cui metallo è il ferro.

Il martello è anche il simbolo di Thor, dio nordico della guerra, che può essere equiparato al dio Marte, da cui deriva Marte-llo, mentre la falce rappresentava la Luna, che con un po' di acqua "frenava" i suoi bollori. Possiamo passare a un esempio più vicino a noi, la religione cattolica: il suo simbolo principale è la Croce, che ho spiegato in passato, rappresenta i quattro elementi con il quinto nel fulcro centrale. In questo contesto entrano le immagini dei santi, delle Madonne e i molti altri simboli impiegati per catturare nella rete chi ignora. Perché tutto questo serve creare un Egregore.

Praticamente ogni gruppo di persone sotto qualunque simbolo crea un'Egregora. Dunque, cosa è un Egregore?

Non è altro che un'entità energetica intelligente sviluppatasi da un raggruppamento di persone con le medesime idee e serve per il bene o per il male e può crescere fino a diventare universale, immenso.

La maggioranza delle organizzazioni quando mette in essere questi meccanismi ignora tutto ciò, ma la Egregore viene comunque generata.

Quante volte si è sentito il nostro vicino dire: faccio parte di questo gruppo, appartengo a quest'altro gruppo, sono socio di... sono di sinistra o di destra, sono cattolico, sono ebreo o musulmano ecc. Qualunque sia il gruppo di appartenenza, quando una persona dichiara di farne parte non è più una persona libera, bensì prigioniera di una rete, con le sue regole, doveri, obblighi e costrizioni. Un giovane tifoso, ad esempio, che segue la squadra del suo cuore, non ha nulla di strano, di malvagio, ma alla fine della partita si sentirà scarico e ciò gli durerà una settimana più o meno, in quanto ha usato i suoi "fuochi interiori" mettendoli a disposizione dell'Egregore della squadra, indipendentemente dal fatto che essa abbia vinto o perso. Questo perché l'energia, la sua energia, è stata "mangiata".

A volte a causa dell'Egregora si possono avere reazioni negative in quanto le Egregore possono essere positive o negative. Basti vedere cosa è stata capace di fare la nostra religione nel Medioevo, usando l'energia negativa della propria Egregora. Vi invito a osservare dei manifestanti di qualsiasi gruppo politico che si accingono a manifestare. Giorni prima iniziano i "riti" di preparazione, riunioni fra i diversi sottocapi, durante le quali si creano slogan e frasi che possano colpire il pubblico (mantra di potere) e che alcuni di questi scriveranno su grandi teli per essere usati come bandiere.

Così tutti, inquadrati e presi nella rete dell'Egregora come un esercito, sono pronti a manifestare e allora avviene che tutti i partecipanti perdono l'individualità e il tutto si trasforma in un unico essere, il "serpentone". Si tratta di un'unica e sola mente che dirige il tutto: l'Egregora! E chi assorbe tutta quest'energia è colui che possiede la chiave di ingresso nella "rete". Così un essere pensante, un individuo, si converte in massa e può essere manipolato a volontà. Scompare, diventando una cellula acefala e al servizio dell'Egregora.

Quest'Egregora è la somma di tutti i componenti con le loro idee e diviene un ente vivo e intelligente che agisce sulla vita di ogni affiliato vampirizzandolo energeticamente, fino a quando questi non prende coscienza e si libera definitivamente.

I più grandi specialisti nella creazione di queste mega-egregore sono soprattutto le grandi religioni. La stessa parola significa ri-legare o legare alla rete, e quando ciò accade non possiamo opporci perché vuoi dire che siamo completamente senza coscienza. Così, fin dai primi giorni di vita, siamo inseriti nella grandissima, mondiale rete di una religione che ci educa di conseguenza, con i suoi catechismi, riti, inni, canti, gesti, simboli, talismani e amuleti (reliquie), e ogni tipo di doveri, così che per uscirne definitivamente occorre un'impresa formidabile come le fatiche di Èrcole. E' come essere in un carcere a vita e, volente o nolente, si è legati alla rete. Così da neonato e fino alla fine della vita ti assorbono e continuano a vampirizzarti le migliori energie legate ai sentimenti.

Essere nella rete in-attivo è come essere una TV spenta cui resta accesa solo la "spia".
Così per attivarti basta fare il segno della Croce e tutte le preghiere vanno a gonfiare l'Egregora. Alla fine la Croce ti rispegne, facendoti rimanere nella rete. In effetti, con i diversi riti, comunione, cresima, matrimonio, si viene inseriti nei cerchi più interni dell'Egregora e se al momento della morte viene somministrata l'estrema unzione, allora ti legano anche per la prossima vita.

E chiaro che avere una fede, o condividere idee politiche, sportive o altro non comporta nulla di negativo, sempre che si abbia coscienza di quello che si fa. Importante è non appartenere, essere affiliato o far parte di qualche Egregora che potrebbe vampirizzare le proprie energie. Attualmente, facendo un calcolo approssimativo, abbiamo un 99% dell'umanità che vive "prigioniera" di qualche Egregora e ne porta con orgoglio all'occhiello il segno, per affermare che fa parte della Rete. Invece, l'uomo che ragiona, che possiede una coscienza sveglia, partecipa a tutto di sua volontà, senza appartenere a nulla, è un uomo libero e appartiene solo a sé stesso e all'umanità. E' un libero pensatore, è un iniziato, è un maestro di vita.

Tratto dal blog
Sole Attivo